Libri di Marguerite Duras
Ah! Ernesto
Marguerite Duras
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 80
Scritto dopo gli avvenimenti del Maggio '68, "Ah! Ernesto" è la storia di un bambino in piena ribellione contro l'autorità scolastica e che la Duras chiamò Ernesto pensando a Che Guevara. Unico racconto per ragazzi scritto dalla grande scrittrice francese, "Ah! Ernesto", in questa prima edizione italiana, è accompagnato dalle illustrazioni vivide e potenti di Katy Couprie, una «camera delle meraviglie» fantastica e metafisica a cornice di un testo di cristallina perfezione e cesellato in una lingua essenziale. Dalle lettere, dai documenti autografi e dai ricordi personali degli editori francesi che per primi hanno pubblicato questo racconto - materiali contenuti nella seconda parte del libro insieme a fotografie e illustrazioni delle prime edizioni francesi e inglesi - emergono la grande passione di Marguerite Duras per la letteratura per l'infanzia e tutto il suo amore per questo testo anticonformista e visionario da cui trasse anche un film. Età di lettura: da 8 anni.
L'amante della Cina del nord
Marguerite Duras
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2020
pagine: 192
Marguerite Duras, dopo aver saputo della morte del protagonista dell'Amante, rivive, riscrivendolo, l'amore fra quel cinese e lei quindicenne. Nell'Amante della Cina del Nord i protagonisti sono quindi gli stessi dell'Amante: l'uomo cinese e la quindicenne bianca. Uguale lo sfondo: l'Indocina degli anni trenta, con i suoi pomeriggi estenuanti, l'odore di pioggia e gelsomino, le strade brulicanti di cani, mendicanti, pazzi, le note del jazz. Ma la storia viene rivissuta, scavata, sviluppata, ingrandita, poiché in fondo essa costituisce la matrice di tutta l'opera della Duras. L'infanzia in Cocincina è riguardata con l'accanimento di chi vuol dire tutto: l'orgoglio, la povertà, l'avarizia, la crudeltà della vita coloniale per i degradati. Non c'è più spazio per tenerezza o nostalgia. Le passioni sono primarie, violente: un fratello pronto ad ammazzare per droga, una madre tentata di prostituire la figlia, un cinese molto ricco venuto dal Nord a fronte di una famiglia rovinata. E tutto è raccontato in modo immediato, diretto, sensuale.
Il dolore
Marguerite Duras
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2019
pagine: 157
La scrittrice racconta la sua vita tra il 1944 e il 1945, quando militava a Parigi nei ranghi della Resistenza aspettando disperatamente il ritorno del marito deportato. Sullo sfondo della guerra mondiale e della guerra civile, due racconti immaginari e quattro racconti in due vecchi quaderni.
Giornate intere fra gli alberi
Marguerite Duras
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2019
pagine: 176
"Ed egli si tuffò nel verde prato dei tappeti verdi, ridente, immemore del suo misfatto, caro agli dei". Una signora ormai anziana torna per qualche giorno a Parigi in visita dal figlio, che non vede ormai da anni. Ma l'uomo, ormai cinquantenne, oggetto di un amore esclusivo, cieco e divorante da parte della madre, è solo un egoista, miserabile flambeur che vive con una entraîneuse e dilapida senza alcun criterio i suoi soldi al gioco. È un uomo che non combina nulla. È proprio vero che non c'è nulla da aspettarsi da una persona che, da bambino, trascorreva intere giornate fra gli alberi a scovare gli uccelli, invece di andare a scuola! Pubblicato originariamente nel 1954, il racconto è stato messo in scena all'Odéon di Parigi nel 1965 e trasformato in film, per la regia della stessa Marguerite Duras, nel 1977. Anche gli altri tre racconti, che completano il volume, sono accomunati da una sorta di immaturità esistenziale dei diversi personaggi: una collegiale che impara dall'osservazione di un boa il senso della felicità; una portinaia che sogna di morire per non svuotare i bidoni della spazzatura; un amore fatto di sguardi e gesti, nell'attesa del fatale incontro.
Quaderni della guerra e altri testi
Marguerite Duras
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2008
pagine: 323
I "Quaderni della guerra" costituiscono la parte più importante degli archivi depositati da Marguerite Duras all'lmec (Institut Mémoires de l'édition contemporaine) nel 1995. Scritti tra il 1943 e il 1949, sono rimasti a lungo chiusi nei mitici "armadi blu" della sua casa di Neauphle-le-Chàteau; la loro pubblicazione permette l'accesso a un documento autobiografico unico e a una testimonianza preziosa sul lavoro letterario della scrittrice ai suoi inizi. Il contenuto di questi quattro quaderni eccede ampiamente il quadro della guerra, malgrado la nota apposta da Marguerite Duras sulla busta che li conteneva, ora diventata il titolo del volume. In effetti, troviamo racconti dove evoca i periodi più cruciali della sua vita, in particolare la gioventù in Indocina; abbozzi di romanzi in corso, come Una diga sul pacifico o "Il marinaio di Gibilterra"; o il racconto all'origine de "Il dolore". Dieci "altri testi" inediti, contemporanei alla stesura dei quaderni, completano quest'immagine di un'opera nascente dove si disegna l'architettura primitiva dell'immaginario durassiano.
L'amante letto da Licia Maglietta. Audiolibro. CD Audio formato MP3
Marguerite Duras
Audio
etichetta: Feltrinelli
anno edizione: 2010
La storia d'amore di una quindicenne francese con un giovane miliardario cinese, sullo sfondo di un ritratto di famiglia, nell'Indocina degli anni Trenta: strade brulicanti di vita, il jazz, l'odore della pioggia e dei gelsomini. Racconto-rivelazione di lucidità struggente, di terribile e dolce bellezza, "L'amante" è l'opera che ha dato a Duras la consacrazione di un'immensa popolarità. (Durata: 14 ore e 10 minuti).
Moderato cantabile
Marguerite Duras
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 144
Una madre
La musica. Parte prima e parte seconda
Marguerite Duras
Libro
editore: L'orma
anno edizione: 2026
Anni dopo la loro separazione, un uomo e una donna si ritrovano in una camera d’albergo per discutere del proprio divorzio: tra ricordi e silenzi, tra attrazione e rancore, emergono parole mai dette prima. Nel corso della notte i due rivivono la loro storia fatta di dubbi, tradimenti e sentimenti irrisolti, fino a chiedersi se sia davvero una fine o piuttosto un nuovo inizio. Scritto nel 1965 e ripreso vent’anni più tardi, questo dittico teatrale e cinematografico ci consegna la Duras più intensa, maestra del dialogo interrotto, del tempo sospeso, del desiderio che sopravvive al naufragio.
L'amante
Marguerite Duras
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 128
Tutto comincia con un’immagine che non esiste: una ragazza di quindici anni e mezzo, cappello da uomo, scarpe di lamé sul ponte di un traghetto, e il suo sguardo che incrocia quello di un giovane ricco, un cinese di Cholen appena tornato da Parigi. Da quell’istante la scena si apre: la limousine nera, Saigon che ribolle, le stanze in penombra, e soprattutto la voce della ragazza diventata donna che torna a quella foto mai scattata e la rimette in circolo, come un negativo salvato dal tempo. È la storia di un amore scandaloso, proibito per ragioni anagrafiche, razziali e sociali. Un amore che non può dirsi tale, che nessuno ammetterebbe. Eppure questa relazione brilla nel ricordo dell’adulta come la più autentica forma di esplorazione e svelamento del desiderio. E accanto a questa relazione c’è la famiglia della giovane, una famiglia percorsa da un amore distruttivo: la madre insegnante, stremata e irriducibile; il fratello maggiore, presenza oscura; il fratellino fragile; l’educazione sentimentale costruita a colpi di fame, di febbre, di ambizioni frustrate. Con una prosa scarna e ipnotica, Marguerite Duras trasforma la memoria in corrente e il desiderio in uno stile narrativo. L’amante non è solo un ricordo: è l’atto di nascita di una voce, il patto fra un corpo che impara e una lingua che tenta di dire a parole questa trasformazione. Il romanzo si arresta sul margine del visibile: non per velare, ma per lasciare che la luce dell’assenza illumini i contorni di ciò che conta.
Scrivere, una ragione di vita
Marguerite Duras
Libro: Libro in brossura
editore: NN Editore
anno edizione: 2025
pagine: 144
Scrivere è urlare senza fare rumore, è solitudine, scrivere è soprattutto il dubbio. Mossa da questi pensieri, Marguerite Duras decide di ripercorrere le tracce dell’atto creativo, un atto che per lei è sempre stato ragione di vita. Dalla casa di Neauphle, il suo rifugio consacrato alla scrittura, fino a un atelier d’artista a Parigi, passando per un albergo che si affaccia su Piazza Navona e un piccolo cimitero nel paesino normanno di Vauville, l’autrice francese esplora i luoghi del proprio immaginario: là dove la scrittura cerca la solitudine, e la solitudine a poco a poco si popola di storie, di personaggi, di significati. I cinque testi qui raccolti compongono così un ritratto cangiante e frammentato, che rivela il nucleo della poetica di Duras: la passione per la parola, la meditazione sulla morte e, soprattutto, il desiderio di una purezza anelata, eppure così difficile da afferrare, perché la scrittura è emozione carnale, imprevedibilità. Intimo e militante, Scrivere è il testamento letterario di Duras. Un libro di culto, l’indagine artistica di un’autrice che fino all’ultimo interroga le ragioni che l’hanno condotta verso la pagina. E che, in un dialogo incessante con la propria sensibilità e le proprie aspirazioni, scopre un luogo dell’anima, un’attitudine, la postura esistenziale che ha riempito di senso ogni suo gesto. Prefazione di Gaia Manzini.
Una diga sul Pacifico
Marguerite Duras
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 328
«Credo che, prima ancora che un romanzo sul colonialismo, o il tentativo letterario di riscattare una madre, “Una diga sul Pacifico” sia la storia di una ragazza, anzi di due ragazzi, un fratello e una sorella che, per poter cominciare a vivere, quella madre la assassinano» (Rosella Postorino). Da millenni l’oceano invade la piana. Non ci si può fare nulla perché nulla cambia mai davvero in quella terra liquida e sconfinata, dominata dal sole: è questa la verità a cui non vuole rassegnarsi la madre di Joseph e Suzanne. Il Pacifico le ha già portato via tutto, lasciandola sola con la miseria, coi suoi debiti e coi suoi figli, eppure lei non rinuncia a sperare di poterlo arginare, di poter coltivare quel terreno preso in concessione ed essere un giorno ricca, forse anche felice. E così aspetta. Ma Joseph e Suzanne invece sono stanchi di aspettare, hanno fame di una vita che sentono sfuggire via dalle mani e che temono di non poter più riafferrare. Un libro in cui risplende nitida, spietata e dolente tutta la luce della grande letteratura. Il romanzo che ha rivelato al mondo Marguerite Duras, una delle scrittrici più importanti del Novecento. Postfazione di Rosella Postorino.

