Libri di Maria Giovanna Mancini
Paesaggi integrati. Arte contemporanea come progetto del territorio
Maria Giovanna Mancini
Libro: Libro in brossura
editore: Gli Ori
anno edizione: 2025
pagine: 118
Maria Giovanna Mancini dà forma a una ricerca che osserva il paesaggio come “nesso critico”, scegliendo di attraversarlo insieme alle visioni degli artisti, che ne diventano la “guida emozionale, intellettuale, relazionale”. Si tesse così una rete di collegamenti tra la recente storia normativa, dalla scala dell’UE a quella regionale, e la capacità degli artisti e delle comunità di elaborare, recepire, rilanciare forme del vivere insieme: “operatori della cultura hanno avviato in Italia progetti che non solo trovano nello spazio comune il luogo privilegiato ma, fuoriuscendo dalla città, trovano nelle fasce periurbana e rurale i luoghi di approdo”. Il libro, grazie a questa prospettiva e alla prossimità dell’autrice alle storie di cui scrive, è mosso da una grande forza e riesce a far percepire la vitalità di questi progetti, restituendone il sistema di relazioni radicate nei territori.
Attraverso. Territorio e scultura
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 194
Intorno al rapporto tra arte e dimensione urbana, da alcuni decenni, in Italia, il dibattito si interroga in maniera instancabile all’interno della classica triangolazione autore-opera-committenza. Più di recente, le pratiche di trasformazione della città hanno adottato strategie definite di “rigenerazione urbana e sociale” acquisendo, come modalità essenziali della progettazione, i linguaggi che gli artisti avevano frequentato e sperimentato nello spazio pubblico, al fine di inglobare la necessaria – eppure problematica – partecipazione dei pubblici, pensati più come gruppi portatori d’interesse che come coautori delle scelte progettuali. Appare quindi ancora necessario riflettere collettivamente sul ruolo dell’arte e dei linguaggi performativi, scultorei e visivi che, nello spazio pubblico, contribuiscono a sviluppare processi comunitari, pratiche di condivisione dei saperi e decostruzione dei paradigmi consueti e normalizzanti. Promosso dal Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, il volume raccoglie contributi di autrici e autori provenienti da ambiti disciplinari diversi per alimentare un’inesauribile riflessione critica sui territori, comuni e immaginifici, in cui viviamo.
Archivi esposti. Teorie e pratiche dell'arte contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2022
pagine: 175
Segnato da un problematico ossimoro che si annoda nella apparentemente inconciliabile contrapposizione tra archivio ed esposizione, il volume "Archivi esposti. Teorie e pratiche dell’arte contemporanea" vuole riflettere sulle nutrienti convergenze che queste due figure disegnano nella mappa artistica degli ultimi anni. Un legame produttivo tra l’archivio, luogo labirintico e segreto dell’arché – come ha ricordato Derrida – e la dimensione espositiva, spazio cardinale e ambiguo del sistema dell’arte dove verificare le emergenze teoriche e le modifiche dello statuto dell’opera d’arte, ma anche esplicitare le specificità dell’archivio d’arte individuale o istituzionale, dell’archivio come modello, rispetto alla pratica artistica dell’archiviazione. Di quest’articolata costellazione di proposte e declinazioni che orientano il dibattito critico e le strategie artistiche, gli autori del volume – strutturato in quattro porose stazioni d’osservazione Dimenticare l’“archivio”? Aspetti di un dibattito critico; Istituzioni e archivi. Politiche culturali espositive; Esporre l’archivio. Casi studio e trame espositive; Proposte di itinerari – seguono le traiettorie teoriche e le curvature metodologiche, interrogando la struttura proteiforme dell’archivio come una delle principali emergenze del sistema dell’arte contemporanea.

