Libri di Maria Teresa Di Marco
Crostate
Maria Teresa Di Marco, Marie Cécile Ferré
Libro: Copertina rigida
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2013
pagine: 70
La crostata sa di casa. Eppure, nonostante sia così familiare, è anche un piccolo mistero: è semplice, a volte addirittura semplicissima, sia negli ingredienti che nella preparazione, ma quando la si tira fuori dal forno, è come un fiore che dischiude i suoi petali per svelare uno straordinario e sottile intreccio di fragranze, colori e sapori assolutamente perfetto.
Cucina vintage
Maria Teresa Di Marco, Marie Cécile Ferré
Libro: Libro rilegato
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2015
pagine: 168
Vi è mai capitato di studiare un menu e ritrovarvi a pensare che i piatti proposti non suonano per niente invitanti? O di sedere a una tavolata e di avere l'orribile presentimento che quello che state per mettere in bocca, oltre ad avere un aspetto alieno, abbia anche un gusto vagamente... assurdo? Sarà a causa della nostra esterofilia, o forse di un eccesso di "politicamente corretto", delle mode gastronomiche a tema "salviamo il pianeta" ma ormai le nostre tavole sono un crocevia d'ingredienti come le alghe, i chutney, il miso, la quinoa, il daikon... Se a volte la nostalgia vi attanaglia ma non osate proporre un piatto di pennette alla vodka, se custodite gelosamente il ricordo dei vol-au-vent della mamma, se insomma vi concedereste volentieri un tuffo nel gusto di quel dorato passato, quando ardite interpretazioni di crostacei, infinite variazioni sul tema della gelatina e filetti di carne megalomani ammantati di salse non erano un punto dolente ma motivo di vanto, quando l'inosservanza del chilometro zero non ci deprimeva e la colesterolo-fobia era solo un vago presagio... allora dovete avere questo libro!
La fabbrica delle caramelle
Maria Teresa Di Marco, Marie Cécile Ferré
Libro: Copertina rigida
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2018
pagine: 70
Inutile far finta di niente: le caramelle sono nella nostra memoria bambina l'emblema stesso di ogni felicità. Piccoli tesori incollati alle dita con tutto il sapore di un desiderio esaudito o di una promessa che ci ha impegnato a essere buoni. Ma se ora che siamo gradi (o almeno ci proviamo...) giocassimo a farcele da soli le caramelle? Questo libro è la prova che è possibile, facile e soprattutto divertente fabbricarsi caramelle su misura, senza trucchi e senza inganni, senza coloranti e senza additivi, girando intorno alle mille sfumature dello zucchero, e qualche volta facendone persino a meno. Non serviranno strumenti professionali, solo termometri e in certi momenti un poco di pazienza, ma volete mettere la magia di saper creare con le proprie mani piccole felicità da tenere in tasca?
Old fashioned cocktails. Ediz. italiana
Maria Teresa Di Marco, Walter Bonaventura
Libro: Copertina rigida
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2019
pagine: 144
"'Bevi qualcosa? Prendi qualcosa? Ti offro qualcosa?' Quante volte nella vita abbiamo pronunciato questa frase e quante volte amici, grandi o fugaci amori, persone di famiglia o sconosciuti ci hanno rivolto questo invito? Bere insieme, incrociare i calici e far tintinnare il ghiaccio nella trasparenza opalina dei bicchieri ha il sapore di una condivisione gratuita che nutre le relazioni più che il corpo, lo spirito più che la pancia. Forse per questo la storia liquida della mixology, ovvero la storia del bere miscelato, è una storia antichissima lastricata di alambicchi, marinai, avventurieri, personalità quasi mitologiche che ne hanno amministrato i segreti, le formule, l'alchimia..." (Dall'Introduzione)
Facciamolo pesto!
Maria Teresa Di Marco, Marie Cécile Ferré
Libro: Copertina rigida
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2019
pagine: 72
Il pesto ha le sue regole e la sua religione. Il più famoso fra tutti, quello tradizionale ligure, prevede esclusivamente basilico di Pra' e un paziente lavoro manuale al mortaio. Quando abbiamo tempo è bello riprendere tra le mani questa tradizione viva e profumata come poche, ma con la frenesia e le corse che caratterizzano la vita di tutti i giorni, il frullatore o il mixer da cucina possono diventare dei preziosi alleati. Con Facciamolo pesto! potrete immergervi in questo magico e inebriante mondo e scoprire che si può preparare un pesto con mille ingredienti, a volte inaspettati. Pistacchi, lupini, piselli, fave, cavolo nero o barbabietola si presteranno benissimo al gioco, e anacardi, noci di macadamia, funghi o tofu renderanno più divertente la giostra delle associazioni. I tempi di preparazione saranno rapidissimi, ma un vasetto di pesto nel frigorifero vi risolverà una cena o un aperitivo dell'ultimo minuto e sarà un ottimo cadeau da portare agli amici. Siete pronti a giocare?
Gazpachos. Buoni, sani, colorati
Maria Teresa Di Marco, Marie Cécile Ferré
Libro: Copertina rigida
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2019
pagine: 70
Il gazpacho è una zuppa fredda, tradizionale e buonissima che per secoli ha saziato la fame e la sete dei contadini di Estremadura e Andalusia. Negli ultimi anni ha viaggiato parecchio, diventando simbolo della cucina spagnola nel mondo. È buonissimo, facile da preparare e molto sano, oltre che allegro, mediterraneo e perfettamente in linea con le tendenze vegane e "crudiste" di oggi. Grazie alle ricette di questo libro potrete preparare gazpachos con ingredienti tradizionali, ma anche con frutta di ogni colore e alimenti dai "super poteri". Farete il pieno di vitamine, introdurrete un piatto nuovo nei vostri menù e non vi accontenterete di "bere verdura" come quando preparate uno smoothie, ma farete cucina vera... e coloratissima!
La cucina di Napoli
Maria Teresa Di Marco, Lydia Capasso
Libro: Copertina rigida
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2019
pagine: 264
La cucina napoletana, assai più di altre tradizioni, ha in bocca la storia e lo spirito di una città che non ha uguali. Mastica la semplicità, gode dell'eccellenza dei prodotti e soprattutto esercita la creatività gioiosa che non si accontenta: a Napoli non basta mettere insieme il pranzo con la cena, ma occorre fare del cibo, come della vita, un boccone di piacere. È così che la tradizione popolare, ingegno del poco e del niente, ha corso accanto ai percorsi aristocratici della corte borbonica, segnata dall'influsso spagnolo ma soprattutto francese, in piatti sontuosi come i timballi, i sartù, o la pasticceria raffinatissima. Ma a Napoli tutto si tocca, si mischia, si confonde in un miracolo di identità e di sapore che funziona solo qui. "Mangiafoglie", ovvero di verdure e di minestre a volte elaborate e ingegnosissime (come nel caso della celebre minestra maritata), i napoletani lo sono stati per antica tradizione e non hanno smesso in fondo di esserlo quando sono diventati, assai più recentemente, "mangiamaccheroni". La pasta, e in modo diverso la pizza, è il respiro di Napoli e della sua arte: celebra le vongole anche quando se ne sono fujute, fa della frittata di maccheroni una religione di scrupolose esattezze e dello scàmmaro di magro un piatto che consola. Ma al contempo costruisce attorno alla pasta e ai suoi formati fastose architetture con crostate, timpani, timballi, lasagne e le dedica, in un atto d'amore e di pazienza, i grandi sughi di lenta cottura (ragù, bolognese, glassa e genovese). La cucina napoletana è una cucina che si arrangia meglio di qualsiasi altra, ma in nessun caso si accontenta.
Tutto fa brodo
Maria Teresa Di Marco, Marie Cécile Ferré
Libro: Copertina rigida
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2018
pagine: 72
Di verdure, di pollo, di manzo o di resti, ma anche di pesce, di crostacei, di cappone o di funghi, il brodo è la base della cucina, quella buona, quella di sempre, quella che massimizza tutti i prodotti e ne sa trarre tutto il sapore. Ma se è vero che (quasi) tutto fa brodo, è vero anche che il brodo ha le sue regole e soprattutto il suo tempo, che esige attenzione nella scelta e nell'assemblaggio degli ingredienti e che qualche volta richiede qualche passaggio in più per diventare piatto della festa. In queste pagine troverete brodi per tutti i gusti e di tutti i colori, classici e meno classici, perché il brodo è ancora il re dell'economia domestica, senza essere un piatto vintage. In fondo, sino a quando in una cucina sobbollirà lentamente una pentola di brodo appannando i vetri delle finestre, ci sarà amore per il cibo, e fino a quando ci sarà brodo... ci sarà speranza!
The Boqueria and the markets of Barcelona
Maria Teresa Di Marco
Libro: Libro rilegato
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2023
pagine: 320
Se è vero che ogni grande città ha il suo ventre nel mercato, per Barcellona e la Boqueria questa relazione è ancora più evidente. Poche città come la capitale catalana hanno fatto del proprio mercato e della sua cultura un simbolo, un’attrazione e il fulcro di un amore travagliato ma ancora fortissimo. La Boqueria è un universo in cui immergersi e perdersi, un luogo privilegiato (anche se oggi in pericolo) in cui è possibile trovare ogni cosa, vicina e lontana, a volte lontanissima. I gamberi di Palamos e i percebes arrivati dalla Galizia, i carciofi degli orti di Sant Boi e la frutta esotica del Centro America, le cipolle di Figueras e le patate peruviane, tutto converge qui e qui si mette in scena, non semplicemente in mostra. Ma la Boqueria, assediata dal turismo mordi e fuggi, è anche una piazza difficile, che fa fatica a mostrare la propria verità: occorre armarsi di pazienza, prendersi il tempo e inseguire le tracce di chi la vive e di chi la fa ogni giorno. Si scopriranno così mappe segrete, abitudini consolidate e la radice di una tradizione gastronomica, quella catalana, che ha tratti suoi marcatissimi nell’associazione di mar i muntanya (mare e montagna), nella cultura del sofregit e delle salse (alioli, romesco e picada). La Boqueria vista da qui si mostrerà allora come il cuore simbolico di una rete di mercati che permea la città e la nutre: ogni quartiere ha il suo mercato che non è semplicemente un luogo di approvvigionamento ma uno dei centri della vita in comune a ogni età. Prendiamo dunque la nostra cesta sotto il braccio e partiamo per un viaggio dentro la pancia e la gastronomia di Barcellona!
La Sicilia in cucina. 30 ricette da non perdere
Maria Teresa Di Marco, Marie Cécile Ferré
Libro: Copertina rigida
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2015
pagine: 70
"La cucina siciliana è cucina di curtigghiu, ovvero di cortile, con il gusto delle variazioni che corrono di porta in porta, di balcone in balcone e letteralmente di bocca in bocca. Ma, al contempo, quella siciliana è una cucina che misura se stessa sullo scenario delle più grandi tradizioni gastronomiche: quella araba dell'agro e del dolce, quella francese dei Monsù, quella contadina che amministra, con una sapienza piena di gusto, i prodotti della terra. Se mille sono le variazioni, ognuna è naturalmente la migliore e scatena discussioni infinite sull'ortodossia degli ingredienti, sulle modalità del confezionare, sulla prodezza dei fornitori, sulla superiorità orgogliosa di un mercato. E così che il compito di raccontare e di mostrare una cucina che è un universo di sapori e di voci può risultare non solo difficile, ma propriamente "pericoloso". Per non rischiare di perderci, abbiamo afferrato il lembo che più ci sembrava familiare e sensato per sbrigliare la matassa, interrogando nonne, zie, amiche e amici da una costa all'altra di quella che certamente è un'isola, ma ancora di più un continente. Di parola in parola, di boccone in boccone la nostra cucina siciliana non è dunque soltanto un libro a sei mani (quelle dei suoi tre autori) ma anche a molte voci e, ci piacerebbe, a molte facce." (dall'introduzione)
La cucina toscana
Maria Teresa Di Marco, Marie Cécile Ferré
Libro: Libro in brossura
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2010
pagine: 223
La cucina toscana rischia, a ben guardare, di essere un miraggio, forse perché in fondo assomiglia alla sua parlata, forte e riconoscibilissima, ma così corretta da non potersi dire dialetto. Cucina di terra e di pane, che amministra il sale e le spezie, che massimizza le cotture, quella toscana è una cucina che ragiona sempre e ad alta voce. Così il pomodoro costoluto esalta la sua pappa, la cipolla di Certaldo la Carabaccia, così il pane sciocco ama (di un amore diverso) l'olio nuovo, la finocchiona e il peposo, il lampredotto vuole il suo brodo e i pici l'aglione. Più che in altri luoghi d'Italia qui si misura l'esattezza della semplicità, che poi tanto semplice non è se le si presta attenzione per davvero, mettendo da parte il marchio "Tuscany" che finge di esaltarla e che profondamente la disconosce, perché profondamente la ignora. Perché se la ribollita il giorno prima è zuppa di pane, quel ribollire è un ingrediente in più che occorre ricordare, senza con questo voler ingabbiare la zuppa, e la cucina toscana tutta quanta, in una bacheca da museo. Il cibo e il suo amore ci è sembrato, in Toscana più che altrove, roba viva: si fa con quello che si ha ma si fa per davvero. Dunque abbiamo sollevato i coperchi, sbirciato nelle cucine di Mario e nelle casseruole di Marcella, raccolto funghi con Matteo nel bosco al Trebbio, spurgato arselle a Talamone, impastato farina di castagne dell'Amiata e, per la prima volta, "combattuto" con un'anguilla.
Canederli
Maria Teresa Di Marco, Marie Cécile Ferré
Libro: Copertina rigida
editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
anno edizione: 2011
pagine: 64
Una raccolta di ricette tutta dedicata ai canederli: morbidi, rotondi, in brodo o asciutti, salati ma anche dolci, tradizionali o inaspettati. Di origine nordica, ma esportabili quasi a ogni latitudine, sono puro impasto di pane e fantasia: ce n'è per tutti i gusti e per tutte le voglie!

