Libri di Michele Geremia
Il bello armonico teatrale (1792, per l’inaugurazione del teatro La Fenice di Venezia)
Andrea Rubbi
Libro: Libro rilegato
editore: Diastema editrice
anno edizione: 2023
pagine: 160
L’opuscolo esce nel 1792 per l’inaugurazione della Fenice di Venezia. L’autore, poco entusiasta delle innovazioni che si affacciano in teatro alla fine del secolo, fornisce una serie di gustosi aneddoti sulle sale aperte a Venezia. Il trattato ha un sapore gradevolmente antiquato, con l’ammirazione per le superbe scene ad angolo di Ferdinando Galli Bibiena, morto nel 1743, e soprattutto con la venerazione per Metastasio.
Quanta certezza abbia da' suoi principii la musica
Agostino Steffani
Libro: Libro rilegato
editore: Diastema editrice
anno edizione: 2011
pagine: 80
Alla fine del Seicento ormai Steffani era una personalità di spicco nell'Europa barocca, sia come compositore, sia come diplomatico. Ne rende conto Francesco Trevisan in un "Elogio" del primo Ottocento qui riprodotto. Vista la sua autorevolezza, Steffani venne chiamato in causa da un misterioso marchese A.G. che lo coinvolse per dar credito alle "proposizioni" espresse da lui: nasce così la dotta dissertazione "Quanta certezza abbia da' suoi principii la musica", stampata ad Amsterdam nel 1695, che riscosse immediatamente un notevole successo. È un vivace spaccato della cultura enciclopedica di Steffani che unisce il sapere dell'alto prelato a quello più disinvolto dell'uomo di corte, dalle sacre scritture ai padri e ai dottori della chiesa, dalla filosofia alla medicina, dall'astronomia alla geometria fino alla storia antica.
Il mondo alla roversa. Venezia, Teatro Tron di San Cassiano, 1750
Carlo Goldoni, Baldassarre Galuppi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2023
pagine: LXXIX-422
«La mancanza di un'edizione critica e l'esigenza di una sua costituzione, [...] sono i motivi che hanno spinto la realizzazione di questo lavoro, con lo scopo, e forse con l'ambizione, di iniziare a colmare questa lacuna, essendo l'edizione critica sia il punto di partenza indispensabile per le riprese odierne basate sulla prassi esecutiva informata, sia il passaggio fondamentale per una valutazione complessiva e completa del testo canoro, orchestrale e poetico, conoscendone la diffusione e la ricezione nella società illuminista degli anni Cinquanta del Settecento. Anche se la costituzione di un'edizione critica potrebbe ritenersi un esito autosufficiente, non va dimenticato che l'opera è un prodotto culturale, espresso pienamente nel momento in cui prende vita sul palco, nato nella società in cui si inserisce (la Venezia di metà Settecento). Portando con sé una ben precisa visione della comunità stessa, significanti e significati si estendono per tutta l'Europa nel momento in cui lo spettacolo varca i confini della laguna, assumendo altre valenze a seconda dell'ambiente in cui, di volta in volta, viene messo in scena.» (dall'introduzione)

