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Libri di Michele Stanco

Shakespeare: uomo di teatro, uomo di lettere

Michele Stanco

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 196

Gli studi shakespeariani sono in costante trasformazione. Metodologie di ricerca nuove, quali l'informatica umanistica, e la maggiore facilità di accesso a corpora testuali sempre più ampi hanno profondamente ridisegnato la nostra conoscenza dell'autore. Di qui la necessità di uno strumento di studio aggiornato, che tenga conto delle più recenti acquisizioni relative alla ricostruzione dei testi, alla formazione del canone (con l'annessa questione dei collaborative plays), alla cronologia delle opere. Nel proporre una guida generale, il volume non rinuncia, tuttavia, a confrontarsi con una serie di problemi di carattere più specialistico. Un'ampia sezione ridiscute la vexata quaestio dei generi drammatici, analizzando il “comico” e il “tragico” alla luce delle diverse visioni del mondo ivi sottese. La sezione relativa alla poesia, a sua volta, rivisita le questioni relative alla cronologia dei Sonnets, e ai legami tra l'opera drammatica e l'opera poetica. Ad arricchire il quadro, il capitolo finale (attraverso un caso di studio su Edward III) riesamina il rapporto dell'autore con la pagina scritta, suggerendo che, oltre che per gli spettatori dell'epoca, Shakespeare scriveva anche per un pubblico di lettori sia presenti che futuri, rivelandosi, al contempo, uomo di teatro e uomo di lettere. Il risultato è un volume completo, di agile consultazione, che non si limita a fornire il necessario materiale informativo, ma offre altresì gli strumenti metodologici utili a cogliere, dall'interno, i fenomeni di volta in volta esplorati.
22,00 20,90

«And love finds a voice of some sort». Omosessualità e (auto)censura nella letteratura inglese e francese (1870-1930)

«And love finds a voice of some sort». Omosessualità e (auto)censura nella letteratura inglese e francese (1870-1930)

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 152

L’amore tra due persone dello stesso sesso ha costituito a lungo un tabù innanzitutto lessicale, un peccatum mutum, la cui sola nominazione esponeva a pesanti sanzioni sia religiose sia legali. Di conseguenza, gli autori che nel corso dei secoli hanno avvertito il bisogno di parlare di omosessualità non solo hanno subito censure esterne, ma sono stati anche costretti a mettere in atto preventive forme di autocensura, relative sia al linguaggio sia alla diffusione delle proprie opere. Nel periodo storico 1870-1930 si assiste a un fenomeno, almeno in apparenza, paradossale: un’epoca generalmente considerata come una tra le più repressive e omofobe (a causa di una serie di riforme legislative e la messa in atto di condanne esemplari) è al contempo l’epoca che testimonia l’invenzione stessa del termine “omosessualità” e, dunque, la nascita di una “letteratura omosessuale” nel senso moderno del termine. A partire da tali premesse, il volume esplora l’emergere e il successivo consolidarsi di una letteratura velatamente o scopertamente omosessuale nell’Inghilterra fin de siècle e nella Francia della belle époque: da Wilde ai poeti uraniani, a un insieme di autori semiclandestini, fino a Forster e a Proust. Ne viene fuori un quadro ampio e variegato, in cui convergono storia della sessualità e storia del libro e in cui non solo si rileggono autori noti attraverso percorsi critici inediti, ma si ridà anche voce a un corpus di testi sommersi, strappandolo a quel silenzio al quale la censura del tempo l’aveva condannato.
17,00

Rinascimento inglese. Lessico della cultura e tecnologie della comunicazione

Rinascimento inglese. Lessico della cultura e tecnologie della comunicazione

Michele Stanco

Libro: Libro in brossura

editore: Liguori

anno edizione: 2013

pagine: 168

L'idea che dietro un corpus di parole si celi la cultura che l'ha prodotto è un'idea antica. È un'idea, peraltro, sottesa al concetto erasmiano di copia e coltivata nei manuali di retorica e nei dizionari elisabettiani. A partire da tale spunto, nella prima parte del volume l'autore propone una serie di percorsi sul Rinascimento inglese avvalendosi di alcune parole-chiave attinte dalla cultura dell'epoca. Se la filosofia morale discettava sul governo delle passioni (rule) o sulla formazione della persona (fashion), la critica letteraria dibatteva il rapporto tra il momento inventivo della poesia (idea) e la sua attualizzazione linguistica (utterance). La lirica amorosa, a sua volta, era presentata dai poeti come una trascrizione del cuore sulla pagina. L'indagine sulla storia di tali concetti è affiancata, nella seconda parte del volume, da un'indagine sulle tecnologie che ne permisero la diffusione, moltiplicando le modalità comunicative della parola e contribuendo a modularne il senso.
18,49

Il caos ordinato. Tensioni etiche e giustizia poetica in Shakespeare

Il caos ordinato. Tensioni etiche e giustizia poetica in Shakespeare

Michele Stanco

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2010

pagine: 191

"Chi di loro è il mercante? e chi l'ebreo?" chiede Porzia nella scena che apre il processo nel Mercante di Venezia. È una domanda che lascia trasparire un'evidente asimmetria nella designazione identitaria dei due personaggi. Difatti, laddove il primo è indicato tramite il suo stato sociale (il "mercante"), il secondo è individuato attraverso la sua appartenenza religiosa (l'ebreo"). Si tratta, evidentemente, di un'asimmetria sintomatica, al di sotto della quale si celano ben precisi orizzonti ideologici e percorsi di senso. A ben vedere, sono proprio tali orizzonti ideologici e tali percorsi di senso a "muovere" l'intreccio. A partire da tale semplice rilievo, e avvalendosi di opportune contestualizzazioni storiche, il volume esplora il rapporto tra personaggi, intrecci e generi del teatro shakespeariano, mettendone al contempo in luce il particolare statuto comunicativo.
18,50

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