Libri di Nuccio Mula
Memoria e realtà. Favara, 100 disegni di china
Vincenzo Patti
Libro: Libro in brossura
editore: Medinova Onlus
anno edizione: 2021
pagine: 132
Il centro storico di Favara ricco di costruzioni pregevoli nate in un periodo di fiorente slancio economico secondario ad una economia agricola e mineraria, oggi, è un ammasso di ruderi, di mura smembrate. Vincenzo Patti, con testarda volontà, perizia tecnica e impegno culturale, ha visionato, girato e disegnato cortili, palazzi, portali di una Favara semi/scomparsa che tramite il suo contributo documentaristico possiamo immaginare e ricostruire. Pertanto, questo che state sfogliando, è un libro prezioso, un viaggio nel tempo, un insieme iconografico che recupera una realtà deturpata dall’incuria umana, dall’abbandono, dalla distruzione consapevole. Il libro acquista il sicuro valore di memoria che si fa storia, è “un atto d’amore, ma anche d’accusa”, come nella prefazione sostiene Antonio Patti. La pubblicazione, volutamente elegante, vuole essere anche un tributo al lavoro artistico che Vincenzo Patti svolge da cinquant’anni, al suo essere legato ai luoghi, alle pietre che vivono ed alle radici degli ulivi che disegnano la vita di ognuno di noi, al suo impegno per la formazione e la crescita culturale del territorio.
Michele Cea. La mia arte? Un grido e basta e ognuno faccia il verso che vuole!
Salvatore Morgante
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Giorgio Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 176
«"Il caso non esiste" (Voltaire). "Dipendiamo da incroci di spazi, di tempi, di incontri" (La Fontaine). È da una vita che lo sostengo. Anche perché ne ho sempre avuto la conferma. Come mi è accaduto anche con Salvatore Morgante. 2014. Era di sabato. Mi ritrovai a percorrere una strada che non rientrava nel mio itinerario di quel giorno. Incontrai un amico e collega giornalista. Mi disse che mi aveva cercato poiché un giovane artista di Favara, a due passi da Agrigento, dopo aver chiesto e ottenuto d'entrare fra i miei contatti su Facebook, desiderava un commento critico sul percorso pittorico che aveva iniziato solo da qualche mese, ma non osava contattarmi in tal senso poiché "terrorizzato" dalla mia severità di critico. Ci risi sopra. Gli telefonai. Gli parlai. Lo incontrai. Lo lanciai. E, dopo appena qualche mese, Salvatore Morgante, artista eclettico, straordinario, polivalente, irrefrenabile, uscì con il suo primo catalogo, ovviamente curato da me, e iniziò a esporre in Italia e in tutto il mondo, con un successo sempre cresciuto e consolidatosi nel tempo. Un pomeriggio, a casa sua, mi parlò di Michele Cea, facendomi vedere i suoi lavori. Fui colpito da un estro cucito a carne viva in esiti di tormentate quietudini. Fui schiantato dal tragico "finis" del suo prematuro, assurdo ma coerente congedarsi dalla Vita dopo aver contrassegnato/configurato, e in specie come allerta e monito "a futura memoria", ogni tappa della sua laicissima "Via crucis" su troppi sentieri lastricati di chiodi. Scrissi qualcosa sul primo catalogo a cura di Nicola e Lina (subito divenuti Amici carissimi). Parlai di Lui nei miei corsi di Fenomenologia dell'Immagine e di Fenomenologia delle Arti contemporanee ai laureandi dell'Accademia di Belle Arti "Michelangelo" di Agrigento. Tutti lo ammirarono. Tutti piansero.» (Nuccio Mula)
La tabellina zoppa
Luisa Trenta Musso
Libro: Libro in brossura
editore: Medinova Onlus
anno edizione: 2017
pagine: 196
La chiave del romanzo è nel titolo, “La tabellina zoppa”, una metafora polisemica che si compone di diverse storie (felici e infelici) una dentro l’altra, come un gioco di matrioske. Dalla più grande alla più piccola. Un gioco di destini che convergono nel destino di una donna - abbandonata dal marito - che fa da madre a un bambino la cui genitrice è morta dandolo alla luce; da amica e conforto al padre di questi; da rifugio a una fanciulla violentata dal patrigno. Si nasce, si cresce, si muore, si rinasce. Entrano nel vorticoso gioco altri destini, sempre sfidati da una tabellina “zoppa“ che solo l’amore riesce a raddrizzare. La morte e la vita, il bene e il male in continua competizione. Nel grembo della matriosca grande (“madre”) le piccole trovano la loro dimensione.

