Libri di Paolo Pendola
La truffa del Risorgimento. Intervista a Garibaldi. Ou topos, ou cronos: la Sicilia che vorrei
Paolo Pendola
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 260
Il periodo storico del Risorgimento italiano, che parte da Quarto e arriva a Palermo rivisto in base a testimonanze dirette di alcuni attori garibaldini e borboni. Revisione critica sui reali vantaggi dell'unificazione dell'Italia vista da un siciliano attaccato morbosamente alla sua terra e che si è sentito tradito dallo Stato percependo un disagio nel vedere un mancato sviluppo sopratutto economico in ragione delle potenzialità che la Sicilia potrebbe esprimere. Excursus storico su alcuni personaggi politici e militari che hanno contribuito sull'evoluzione politica ed economica della Sicilia. Trattato storico-politico con tratti romanzati nei quali si immagina un dialogo con Garibaldi ed inoltre un sogno (Utopia) nell'anno 2030 una Sicilia-Stato libera e Indipendente.
La truffa del Risorgimento. Intervista a Garibaldi. Ou topos, ou cronos: la Sicilia che vorrei
Paolo Pendola
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2024
pagine: 260
Da quando ho scoperto come il Risorgimento ci ha trasformato in italiani, è cambiato il mio stato d'animo nei confronti di tutto quello che pensavo fosse scontato: il senso di Patria, l'amore per gli eroi e i “padri” che hanno contribuito all'Unificazione, l'orgoglio di appartenenza. Sentimenti scomparsi definitivamente dal mio essere. Ho provato senso di vuoto, di angoscia, di rabbia, d'impotenza, di solitudine. Scoprire inganni, tradimenti, ruberie e in ultimo umiliazioni, massacri e deportazioni, fatti e avvenimenti che hanno rimosso definitivamente la mia italianità. Sono venuti a liberarci dallo straniero, i Borbone che in verità erano nati a Napoli e Ferdinando II, era nato a Palermo. Mentre i Savoia, quelli sì, erano “italiani”. La verità fu, che i Savoia, nel loro intento, non fecero l'Unità d'Italia ma, l'allargamento del Regno di Sardegna; non lo dico io, ma loro stessi lo hanno affermato in molte occasioni. L'Italia unita fisicamente e mai socialmente. La divisione è ancora molto netta, tra Nord e Sud le differenze c'erano prima del 1860 e ci sono ancora, anzi, oggi ancora di più. Mentre prima il cosiddetto Meridione - termine coniato proprio a unificazione avvenuta - era un regno che poi non stava tanto male e la Capitale Napoli, era lo splendore del Mediterraneo, il Nord era suddiviso in vari staterelli in parte governato dagli austriaci e dal Regno Sardo in perenni problemi di debiti. Debiti poi pagati con il furto perpetrato ai danni delle casse borboniche di Napoli e Palermo per mano dell' “Eroe” Garibaldi. Tutto questo si è trasformato in un solo pensiero: indipendentismo. Sì, ne sono convinto. La Sicilia ha le potenzialità strutturali per autodeterminarsi. Il territorio lo consentirebbe se il popolo siciliano entrasse in questa visione. In questo mio lavoro, oltre ad aver descritto una sintesi storica della Sicilia, le peculiarità e le sue potenzialità, sogno e la descrivo come una realtà già evoluta e indipendente. Una Repubblica efficiente dove ogni cittadino è libero e tutelato nel rispetto delle leggi, dei diritti e dei doveri.

