Libri di R. Iaria
Gli italiani in Europa e la missione cristiana. Radici che non si spezzano ma che si allungano ad abbracciare ciò che incontrano
Libro: Copertina morbida
editore: Tau
anno edizione: 2022
pagine: 220
Il volume raccoglie i lavori presentati al Convegno Europeo delle Missioni Cattoliche Italiane sul tema Gli italiani in Europa e la missione cristiana. Radici che non si spezzano ma che si allungano ad abbracciare ciò che incontrano, che la Fondazione Migrantes ha promosso dal 9 al 12 novembre 2021, facendo giungere a Roma più di 200 partecipanti in rappresentanza delle diverse realtà pastorali al servizio dei nostri connazionali all'estero. La Chiesa italiana, a metà del XIX secolo, istituì le Missioni Cattoliche Italiane per essere accanto ai connazionali che partivano dall'Italia. Con il passare del tempo e l'evoluzione della mobilità umana, però, le Missioni sono diventate punto di riferimento anche per tutte quelle persone migranti, arrivate prima in Italia e successivamente emigrate in altri Paesi. Oggi, tra la pandemia che ha dissolto tante certezze e i numeri dell'emigrazione che continuano a crescere, riflettere sulle Missioni è quanto mai importante, soprattutto per il ruolo che hanno avuto e continuano ad avere durante l'emergenza sanitaria. Le comunità di italiani che vivono fuori dai confini nazionali sono sempre più numerose. Aldilà delle Alpi e del mare c'è un'altra Italia, ma non è più prevalentemente costituita dagli emigrati di una volta che si raggruppavano per origini di provenienza. Oggi queste comunità sono sempre più complesse. Di conseguenza, i "missionari-sacerdoti" preposti alla guida delle missioni coadiuvati sempre più da operatori laici preparati e specializzati, sono chiamati a nuove sfide: a intraprendere, cioè, un cammino anche (ma non solo) pastorale che sappia dare risposte appropriate alle nuove esigenze.
Giovanni Paolo II raccontato da chi lo ha raccontato
Libro
editore: Tau
anno edizione: 2014
pagine: 124
Con scritti di Paloma Gómez Borrero, Giorgio Costantino, Salvatore Izzo, Caterina Maniaci, Gianni Maritati, Enzo Romeo, Emanuele Roncalli, Angelo Scelzo, Gian Franco Svidercoschi, Marco Tosatti, Fabio Zavattaro Un patto mediatico che corre sul filo dell'umanesimo. È il patto che Karol Wojtyla ha stretto con i giornalisti di tutto il mondo e in particolare con i vaticanisti. Hanno vissuto si può dire con Karol Wojtyla per quasi 27 anni. Chi più chi meno. Il primo papa straniero dell'epoca moderna. Una scelta, anche questa, che sembra essere frutto della primavera conciliare. Una sfida in più per tutti perché, oltre i testi ufficiali, il pontificato di Giovanni Paolo II, si è sviluppato attraverso gesti e parole, non programmati, studiati, e spesso nemmeno mai scritti, "improvvisati" e forse per questo più efficaci. In questo Giovanni Paolo II ha fatto scuola, e oggi, che ci stiamo abituando alla informalità di papa Francesco, il pensiero dei vaticanisti "anziani" spesso corre a quelle improvvisazioni, al "ciclone Wojtyla" che davvero ha cambiato il mondo. Un compito spesso non facile ma sempre esaltante, una sfida professionale ed umana continua. Più che un lavoro, un'amicizia. Questo libro nasce proprio dalla volontà di rinnovare quella amicizia ora non più con un papa, ma con un santo. Un omaggio se volete, o piuttosto pagine di un diario che ognuno di noi porta nel cuore.

