Libri di R. Volponi
Pro Armenia. Voci ebraiche sul genocidio armeno
Libro: Copertina morbida
editore: Giuntina
anno edizione: 2015
pagine: 140
Quattro testimonianze sul genocidio armeno che ne ricostruiscono la storia, ne chiariscono le peculiarità e ne descrivono gli orrori denunciando le responsabilità con il coraggio di chi non rimane in silenzio davanti all'umanità calpestata e l'indignazione di chi vede il mondo restare inerme se non indifferente davanti al crimine.
Ma cos'è una... mitzvà?
Liz Suneby, Diane Heiman
Libro: Copertina rigida
editore: Giuntina
anno edizione: 2017
pagine: 32
Non la si può toccare e non ha un odore (a meno che non si tratti di una minestrina di pollo fatta in casa). Non la si può comprare e la si riconosce dalla calda sensazione di felicità che proviamo nei nostri cuori quando facciamo delle buone azioni. Ma cos'è? Età di lettura: da 5 anni.
L'ultimo discorso di Mosè
Micah Goodman
Libro: Copertina morbida
editore: Giuntina
anno edizione: 2018
pagine: 315
Prima di morire Mosè pronuncia il suo discorso più importante, che contiene una riflessione politica rivoluzionaria, incentrata sul rapporto tra religione, potere e forza. L'ultimo discorso è l'eredità che lascia al popolo d'Israele per affrontare il futuro in assenza della sua voce profetica; un messaggio etico che indica la via per gestire quelle responsabilità politiche di cui un leader e un popolo dovranno farsi carico. Sulla scia di grandi pensatori come Freud e Buber, Micah Goodman affronta il personaggio Mosè da una prospettiva inedita, basata su una sorprendente conoscenza delle fonti e un'ispirata vicinanza emotiva, costruendo così un testo originale e profondo nel quale l'esegesi biblica diventa un messaggio politico, un monito quanto mai attuale.
L'uomo che pensava di essere il Messia
Curt Leviant
Libro: Copertina morbida
editore: Giuntina
anno edizione: 2013
pagine: 294
Rabbi Nachman di Bratzlav, il famoso maestro chassidico e celebre narratore di racconti, deve affrontare una profonda crisi spirituale. In seguito alla visione di una giovane donna che suscita in lui un desiderio irrefrenabile, Nachman smarrisce l'alfabeto ebraico, fondamento di tutto il suo sapere e dell'intera creazione. È allora costretto ad allontanarsi da Bratzlav e dai suoi discepoli per recuperare le sue amate lettere e insieme a queste la capacità di sentire il sussurro segreto di Dio, anch'esso improvvisamente svanito. Siamo nel 1800, anno fatale che vede tutta l'Europa travolta dalle armate napoleoniche; rabbi Nachman, condotto da visioni e sogni, giunge a Vienna, dove stringerà amicizia con Beethoven. La musica farà da collante a una solida amicizia fra due grandi anime alla ricerca dell'assoluto. Grazie al grande compositore, Nachman troverà la forza di proseguire nel suo percorso di rinascita. Da Vienna a Istanbul e fino in Terra d'Israele, tra illusione e realtà, il viaggio di Nachman potrà concludersi solo a missione compiuta, con la riconquista della propria anima e la composizione di un ultimo straordinario racconto.
La rosa dai tredici petali. Un incontro con la mistica ebraica
Adin Steinsaltz
Libro: Copertina morbida
editore: Giuntina
anno edizione: 2000
pagine: 146
"Tra le molte migliaia di angeli che si trovano nei vari mondi ci sono quelli che sono esistiti dall'inizio del mondo, in quanto sono parte immutabile dell'Essere Eterno e dell'ordine fisso dell'universo. Questi angeli in un certo senso costituiscono i canali dell'energia attraverso i quali la grazia divina sale e scende nei mondi. Ma ci sono anche angeli che vengono costantemente creati di nuovo, in tutti i mondi e specialmente nel mondo dell'azione dove i pensieri, i fatti e le esperienze danno origine ad angeli di diverso tipo". Il rabbino Adin Steinsaltz - uno studioso di fama mondiale che riveste un ruolo unico per la sua capacità di fare da ponte fra laici e religiosi -, parlandoci di angeli, di santità, di pentimento e di altro ancora con la sua capacità di padroneggiare con l'intelletto ciò che è appannaggio della mistica, ci offre in questo libro un approccio nuovo e tuttavia antichissimo di considerare il significato della nostra vita.
G. Scholem, H. Arendt, V. Klemperer. Tre ebrei tedeschi negli anni bui
Steven E. Aschheim
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 2001
pagine: 160
Queste sono le parole. Un dizionario della vita spirituale ebraica
Arthur Green
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 2002
pagine: 336
L'eros nell'ebraismo. Dai tempi biblici ai giorni nostri
David Biale
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 2003
pagine: 398
Una città dai molti giorni
Shulamith Hareven
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2006
pagine: 217
Nella Gerusalemme del mandato britannico si incontrano e si intersecano le vicende di due famiglie: i Barzel, di origine ashkenazita, e gli Amarillo, di origine sefardita. Con loro gli amici musulmani Faiza e Suvchi Bey. Passioni nascono e crescono, alcune solide e durature, alcune comicamente folli, altre soffocate sul nascere, altre ancora con derive inaspettate: l'enigmatico triangolo amoroso: Matti, Sara, Elias. Sullo sfondo, i drammatici eventi storici di una città bella e struggente, oscura e luminosa, Gerusalemme: una città "piccola come il palmo di una mano". Una città che, come dice il dottor Barzel, "qualunque cosa se ne pensi, ti sorprende sempre".
Assimilazione e antisemitismo razziale: i modelli iberico e tedesco
Yosef Hayim Yerushalmi
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2010
pagine: 73
L'antisemitismo razzista non è un'esclusiva del nazismo. E nato prima ed è connesso con l'antigiudaismo cristiano. Non riguarda tutta la cristianità, ma ha un tempo, un luogo e un nome. Il tempo è tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, il luogo è la Penisola iberica, il nome è "limpieza de sangre". La limpieza de sangre - sostiene Yerushalmi in questo breve saggio -non è equivalente al nazismo, ma presenta aspetti simili: si fonda su una classificazione degli individui che ha come criterio principale il sangue; serve a espellere chi non è considerato uguale; ha lo scopo di proteggere la comunità nazionale da "intrusi". Perciò non è vero che la Chiesa è l'istituzione che di per sé garantisce che il passaggio tra antigiudaismo e antisemitismo non si risolva in sterminio. Nella storia è già avvenuto. E a chi gli replica che non si possono fare certi paragoni Yerushalmi risponde che i paragoni si fanno non tra cose identiche bensì tra fenomeni che presentano una combinazione di differenze e somiglianze, e che proprio per questo non solo quel confronto è possibile ma anche istruttivo.
Rashi. Il grande commentatore
Elie Wiesel
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2012
pagine: 130
"Sin dall'infanzia, Rashi mi ha sempre accompagnato con le sue intuizioni e il suo fascino. Sin dalle mie prime lezioni di Bibbia nel cheder, mi sono rivolto a lui per afferrare il significato di un verso o di una parola che sembravano oscuri. E il mio primo riferimento. Il mio primo sostegno. Il primo amico il cui aiuto è inestimabile, per non dire indispensabile, se desideriamo approfondire un pensiero attraverso passaggi sotterranei sconosciuti, fino alle sue origini remote. Un suo velato suggerimento è come un sorriso, tutto s'illumina e diventa più chiaro." (l'autore)
Gli ebrei di San Nicandro
John A. Davis
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2013
pagine: 264
Non sono molti a conoscere gli straordinari eventi accaduti a San Nicandro Garganico nella prima metà del XX secolo. Tutto iniziò quando Donato Manduzio, un invalido reduce della Grande Guerra, ebbe alla fine degli anni '20 una visione nella quale Dio gli comandava di portare la fede ebraica nella sua terra, e questo nonostante che Manduzio non avesse mai avuto contatti con l'ebraismo. Anzi, egli credeva che non vi fossero più ebrei al mondo. Pochi anni dopo, Manduzio aveva già i suoi seguaci e una piccola ma appassionata comunità di aspiranti ebrei. La loro definitiva conversione passerà attraverso la storia dell'Italia di quegli anni, incontrando l'opposizione del fascismo e della Chiesa cattolica che tuttavia non riusciranno a spezzare la volontà granitica della comunità di San Nicandro di appartenere al popolo ebraico e in seguito di emigrare in Israele. John A. Davis ripercorre una delle vicende più incredibili della storia contemporanea e, narrando l'epopea degli ebrei di San Nicandro, dipinge un ritratto assai accurato della società contadina del Sud Italia, del rapporto tra Chiesa, fascismo e mondo ebraico e della rete clandestina per l'emigrazione ebraica in Israele.

