Libri di Rachele Tuci
Oskar Stonorov. Una villa per Jorio Vivarelli come ponte ideale tra Stati Uniti e Italia
Stefano Veloci, Rachele Tuci
Libro: Libro rilegato
editore: Metilene
anno edizione: 2024
pagine: 128
Villa Stonorov, casa-studio di Jorio Vivarelli, oltre a essere un significativo esempio di architettura del XX secolo sulle colline di Pistoia, è il simbolo della collaborazione e amicizia tra lo scultore toscano e l'architetto americano di origine tedesca Oskar Stonorov. Grazie a una feconda corrispondenza di idee e visioni, qui si è sviluppato il sogno di Vivarelli di edificare una dimora che recuperasse lo spirito delle botteghe d'arte e potesse ospitare studenti e artisti. Un sogno che Stonorov condivide collaborando sia economicamente che con la progettazione di questa sua unica opera italiana. Il volume, curato dall'architetto Stefano Veloci e dalla studiosa Rachele Tuci, descrive le personalità dei due artisti e il sodalizio creativo che, tra gli anni '50 e '60 del Novecento, ha caratterizzato la progettazione di edifici e interi quartieri negli Stati Uniti, legando tra loro architettura e scultura. Nel libro sono narrate inoltre le fasi di progettazione e costruzione della villa, oggi sede della Fondazione Vivarelli, che ha l'obiettivo di conservare e valorizzare l'opera dello scultore, proponendosi come centro di produzione attivo nel campo dell'arte e della cultura.
Premio Pistoia Teatro. Dai ritratti di Vivarelli alla rinascita del premio
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 128
Il “Premio Pistoia Teatro” nasce nel 1970 all’interno del “Premio Vallecorsi per il teatro” (risalente al 1949 e dedicato agli autori) per celebrare le attrici e gli attori capaci di trasformare la parola scritta in emozione viva sulla scena. Presto il riconoscimento divenne un appuntamento atteso dal pubblico, che sceglieva i vincitori tra gli interpreti applauditi a Firenze e Prato. Il premio si distingueva per la consegna di un busto in bronzo realizzato dallo scultore Jorio Vivarelli, i cui ritratti seppero fondere fedeltà fisiognomica e intensa lettura psicologica. Nel corso degli anni furono premiati grandi protagonisti del teatro italiano, da Eduardo De Filippo a Mariangela Melato, da Tino Carraro a Rossella Falk. Dopo una lunga interruzione, la Fondazione Jorio Vivarelli ha voluto ridare vita al progetto, affidando allo scultore Gabriele Vicari il compito di proseguire la tradizione. La prima nuova opera sarà consegnata a Ugo Pagliai, attore pistoiese che già all’inizio del Duemila era stato designato vincitore ma non poté ricevere il busto a causa della malattia di Vivarelli. Curato da Rachele Tuci, questo volume ripercorre la storia di un premio che lega la città al teatro e all’arte, restituendo memoria e attualità a un’esperienza unica nel panorama culturale italiano.

