Libri di Riccardo Mauri
No easy way. Storie da un mondo ignoto
Mick Fowler
Libro: Libro in brossura
editore: Alpine Studio
anno edizione: 2019
pagine: 298
Attualmente la forma di alpinismo più seguito è quello che si svolge sulle montagne più alte del mondo, gli Ottomila dell'Himalaya. Le notizie, un tempo prerogativa delle riviste specializzate, adesso dilagano tramite i mezzi di comunicazione di massa, notoriamente più interessati a pubblicare notizie di incidenti e soccorsi piuttosto che un alpinismo audace e di qualità. Al di fuori delle tragedie e della banalità delle ascensioni di massa ci sono ancora dei visionari affascinati dalle montagne più difficili e ancora inviolate, per rivivere le emozioni dei protagonisti delle ascensioni di un tempo ormai superato. Mick Fowler, da oltre trent'anni, è uno dei precursori dello stile alpino sulle grandi pareti himalayane, tecnicamente complesse e in valli spesso sconosciute agli Occidentali, nonostante il suo lavoro a tempo pieno presso l'ufficio delle imposte e i suoi viaggi annuali. In "No easy way", il suo terzo libro autobiografico, Fowler racconta le sue spedizioni su splendide montagne in Cina, India, Nepal e Tibet assieme a compagni di cordata come Paul Ramsden, Dave Turnbull, Andy Cave e Victor Saunders, per aprire vie nuove su pareti maestose e tecnicamente molto impegnative.
Accadde una notte gelata. Un cliché d'amore
Riccardo Mauri
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2016
pagine: 40
Il cliché dell'amore impossibile, quello dell'intellettuale a disagio nella propria epoca, quello del luogo tanto familiare da essere sconosciuto, fino al cliché della domanda più fondamentale fra le domande e attorno alla quale tutto il racconto ruota: "Perché vale la pena vivere?". Il protagonista, Roberto, si trova "gettato" in un mondo dove gli eventi, semplicemente, "accadono" e rispetto ai quali egli si trova presente e assente ad un tempo. Nessuna scelta, nessuna possibile previsione. Le tre parti di questo libro ribadiscono la domanda fondamentale con il suo correlato di sospensione e corrispondono ad altrettanti cliché: la taverna, la prostituta, infine Giulia, appunto l'impossibile amore. La narrazione è un insieme di cliché a sua volta: il dialogo ben costruito, non spontaneo, ma che pretende di essere reale e immediato; la citazione filosofica, colta, buttata lì con nonchalance, ma che aspira a verità. È in questo quadro che si svolge la vicenda di Roberto, ed è in questa trama che si può leggere un esempio nitidissimo di autentica realtà, dal momento che, come dice Woody Allen, "certe volte un cliché è il modo migliore per esprimere un punto di vista".
L'uomo risentito. Da Dostoevskij e Nietzsche
Riccardo Mauri
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2015
pagine: 39
Viviamo in un mondo "risentito"? E se è così, com'è l'uomo che vive in questo mondo? Soprattutto: oggi, il termine risentimento cosa sta ad indicare? Sono queste le domande che, a partire dalle riflessioni di Dostoevskij e Nietzsche, animano il presente saggio. L'autore sostiene che l'inevitabile confronto dell'individuo con le tecnologie contemporanee ha profondamente trasformato il suo sentire. Questa constatazione apre uno scenario quanto mai inquietante: il risentimento risulta dato peculiare delle società tardo-moderne, ma si manifesta in modo più "sotterraneo", più nascosto, rispetto al risentimento su cui appunto Dostoevskij e Nietzsche concentrano la loro attenzione. Processi di globalizzazione e invadenza delle multinazionali limitano le individualità in spazi sempre più ridotti, impedendo la consapevolezza medesima di una condizione di "risentito". Si potrebbe uscire da una tale condizione solo recuperando quella dimensione ludica che si mostra peculiare nel bambino, ma che appare sempre più marginale in una società che insistentemente richiama al "dato di realtà", invitando a "rimanere con i piedi per terra".

