Libri di Roberto Pusiol
Lovers
Roberto Pusiol
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2017
pagine: 144
I limiti sono deflagrati, la sur-modernità o iper-modernità o post-modernità celebra i suoi fasti. «Lovers» è una raccolta di 16 racconti, nutriti di ciò che cova nel fondo cupo del nostro tempo. Sono storie diverse fuori dal tempo e dallo spazio, che potrebbero essere figure del Beato di Maria Zambrano: i Due Pellegrini innocenti e primordiali; Concetta che sopporta sofferenze indicibili; il Maestro che vive nell'attesa; il Nonno Putativo che è fedele a una sua Beatrice della mente e si preclude quella reale; Teseo, sacerdote ribelle, che incontra Gesù dopo il rifiuto di ogni liturgia. E queste storie, ci avverte la voce narrante, sono «vere, vere, non fiction» ovvero non un taglia e cuci di pezzi di vita corrente, ma qualcosa la cui verità potrebbe essere della stoffa per dire delle beatitudini del vangelo o del linguaggio del sogno e dell'inconscio.
Questa è la casetta Chalet Stella
Roberto Pusiol
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2016
pagine: 144
Un intreccio di storie, “vere non fiction” come annuncia la voce narrante onnisciente; vere come sono vere senz'altro le parole evangeliche nel Discorso della montagna o le immagini dei nostri sogni. Storie dei Due Pellegrini che compiono un lungo viaggio verso il mare e il loro destino; del Maestro che vive nella dimensione dell'attesa e contempla il mondo col suo sguardo sospeso; di Concetta che, ridotta a cosa orrenda dalla malattia, è accolta come manifestazione del sacro; del Nonno Putativo, per scelta operaio del più basso livello, fedele per sempre alla beatrice della sua giovinezza. E poi lo scenario delle Alpi - la loro geologia e i loro paesaggi - e un racconto di Aimee Bender e quadri di Monet, Pisanello, Gottlak, Van Gogh e forse Edward Hopper.
Soul trip Friuli. Concept album in 43 tracce
Roberto Pusiol
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2015
pagine: 148
Quarantatrè racconti brevi o brevissimi per raccontare un Friuli sconosciuto, a metà tra le descrizioni meditative di Italo Calvino e le Epifanie di Joyce: piccoli eventi, dove fiorisce un amichevole fanciullesco perturbante, dove all'evidenza logica delle cose si sostituisce una diversa evidenza “che non è altro”, ha scritto il filosofo della epoché, “che il vissuto della verità”.
Oh Lady Gaga
Roberto Pusiol
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 150
L'Apocalisse, smettiamola di rappresentarla in modo apocalittico: plumbee atmosfere, uomini talpa, macerie, roghi e rottami. L'apocalisse, il suo day after, è invece la Gerusalemme celeste realizzata. Il Dio è venuto, e ogni cosa è compiuta alla perfezione e per l'eternità. In Lady Gaga la Diva appare come un arcangelo per un'annunciazione o come una Beatrice dantesca. In Io e altre persone socievoli che stanno dove stanno al Centro Commerciale Shop&Play Megacoitone. L'Io è involucro robotico con scadenza ma con possibilità di cambiare fattezze secondo il gusto del momento. In Protocolli e galateo magistrali ecco l'intero mondo Universo esistente lindo lindo, verde, ordinato, luminoso dove ci si nutre solo di escrementi, si beve solo urina; e le conversazioni vertono su tatuaggi e flogosi anali. In vescovo Conte una regione intera con la sua cittadella medievale rifondata come polivalente parco dove rievocazione storica rito religioso e show televisivo si mescolano insieme all'insegna del business sacrosanto.
Ritratto di Edi Tonon gerontolescente e altri racconti
Roberto Pusiol
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2010
pagine: 137
Incassata una prolungata vacanza in seguito a un accidente che lo ha "bastonato inopinatamente", Edi Tonon insegnante in età matura formatosi "quando c'era il comunismo" nel "predopomuro" si muove, fisicamente e metaforicamente "zoppo", tra prima e seconda casa in una riposta borgata di montagna dove, adesso che "c'ha un bel po' di tempo", che "si sente un poco nel deserto", che è "preso un poco da sgomento", indulge a guardarsi nello specchio e si scopre geneticamente modificato, vale a dire "tutto postmoderno narcisista", nonché "to' ! di punto in bianco vecchio": quanto basta per concepire l'idea (che invece "quando c'era il Comunismo mica stavo a prendere nota, a scrivere parole") di mettersi su carta per riscattarsi così dal prolungato anonimato e marciare coi tempi ("che sei parte ormai della stupidità della postmoderna umanità, che lei dilaga parla si esibisce"). Dà il via così Edi Tonon a un suo domestico provinciale estemporaneo mite reality monologante in forma di "romanzetto veloce".

