Libri di Rocco Antonucci
Letture di neurosemiotica tra arte e design
Rocco Antonucci
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 164
Il libro evidenzia come alcune scoperte delle neuroscienze acquisiscano coerenza nelle teorie elaborate dalla semiotica interpretativa e mostra perché non si possa dare per scontato, come fa la neuroestetica, che il senso sia sempre inscritto nella percezione stessa e che qualunque altra interpretazione del "dato" sia superflua in quando non arricchisce ulteriormente il suo contenuto semantico. E, similmente, rileva come non sia più accettabile continuare ad analizzare i fenomeni iconici con gli strumenti della psicologia della gestalt come fa la semiotica visiva greimasiana. La relazione che unisce, oppone e disgiunge il discorso dell'arte con quello del design è osservata all'interno di un campo semantico ed è utilizzata per intersecare l'analisi delle neuroscienze con quella della semiotica. Letture di neurosemiotica tra arte e design ridefinisce l'arte elettronica (net art, cybernetic art, new media art...), come una forma di ingegnerizzazione del processo semiotico attuata per generare fenomeni estetici.
Arte e/o design
Rocco Antonucci
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2016
pagine: 324
L'origine del design risale a circa 50.000 anni fa, un momento in cui gli uomini di ogni latitudine, quasi fosse scattato nella loro mente un relè, iniziano a produrre strumenti caratterizzati da una certa qualità estetica. Il design nasce con l'uomo, è un fatto antropologico che non appartiene esclusivamente alla modernità. L'industrial design invece è una disciplina teorizzata nell'Ottocento in Inghilterra e non deve essere confusa con il design tout-court. Oggi, si preferisce parlare di product design perché alcuni sistemi di produzione, da cui trae origine la definizione di industrial design, sono superati dal recente sviluppo tecnologico. Nel Novecento, il termine "arte" può avere significati opposti a quello di "design". Quando si affermano le tendenze razionaliste- funzionaliste, l'opposizione tra i due termini assume la forma paradigmatica della disgiunzione logica (e/o). Questa disgiunzione, se applicata in una prospettiva storica, evidenzia come l'arte e il design non siano categorie assolute o immutabili. L'idea di design subisce continue ridefinizioni. La comprensione della qualità del presente passa attraverso la consapevolezza del valore dei concetti e delle produzioni del passato. Prefazione di Ugo Volli.

