Libri di Rosa I. Furnari
Impariamo i kanji come i giapponesi. Ediz. italiana e giapponese. Volume 3
Rosa I. Furnari
Libro: Copertina morbida
editore: Munari
anno edizione: 2013
pagine: 296
"Impariamo i kanji come i giapponesi" è il terzo volume di un'opera divisa in 6 parti che, come recita il titolo, vuole offrire agli studenti italiani un metodo didattico molto simile a quello utilizzato nella scuola primaria giapponese per l'apprendimento degli ideogrammi.
Memorie di padre Vito Rapisarda
Rosa I. Furnari
Libro: Copertina morbida
editore: Munari
anno edizione: 2013
pagine: 127
Un omaggio ad una figura molto stimata della nostra piccola comunità, il Parroco Emerito Vito Rapisarda. "Padre Vito", come è conosciuto da ogni abitante del nostro comune, in 65 anni di sacerdozio ci ha sostenuto spiritualmente, e da quando, nel 2001, è andato in pensione, continua ad aiutarci, rendendosi sempre disponibile quando abbiamo bisogno di una sua parola di conforto e della somministrazione di alcuni sacramenti. Ha avuto anche la capacità di creare numerose opere edili che forniscono preziosi servizi alla comunità.
Impariamo i kanji come i giapponesi. Volume 2
Rosa I. Furnari
Libro: Copertina morbida
editore: Munari
anno edizione: 2011
pagine: 397
Jyose e le ragazze perdute del Sol Levante
Rosa I. Furnari
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2005
pagine: 128
Impariamo i kanji come i giapponesi
Rosa I. Furnari
Libro: Copertina morbida
editore: Munari
anno edizione: 2011
pagine: 296
Otaku. I giovani perduti del Sol Levante
Massimiliano Griner, Rosa I. Furnari
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2003
pagine: 192
"In Giappone ci sono adolescenti troppo cresciuti, a suon di elettronica e cartoni animati, che sviluppano una passione, un hobby, una fissazione, fino a perdersi totalmente in essi. Sono gli Otaku: quale che sia l'oggetto, dalla Ferrari alla biancheria intima, dalla musica beat alla egittologia, questi figli dell'opulenza formano dei fan clubs simili a delle vere e proprie sette. Si separano dalla realtà, non vanno più a scuola, si lasciano morire... Questo libro è un primo spaccato inquietante su questi giovani."