Libri di Rubens Villarboito
Foglie surreali rimasterizzate
Rubens Villarboito
Libro: Copertina rigida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 264
La silloge si compone di ventuno racconti caratterizzati da un tono narrativo surreale, reso attraverso un'accentuazione del senso del grottesco e di una punta di ironia. La dimensione del quotidiano si sviluppa all'interno di una cornice fantasiosa e alterata, ad esempio si legge delle disavventure di un'anima e di un corpo separati al momento del trapasso e impossibilitati a procedere oltre se non si riuniscono, di una città in cui leggi speciali vietano di ridere, di uno scrittore a cui il proprio personaggio si ribella e detta la trama che vuole vivere. Nei racconti i protagonisti attraversano questi mondi surreali con i loro dubbi, le loro perplessità, le loro azioni in cerca di una risposta che spesso viene lasciata all'immaginazione del Lettore. Situazioni insolite, finali aperti o l'utilizzo di una metanarrazione mantengono le storie in bilico su un'atmosfera onirica che permette alla realtà di esistere.
Burlesque
Rubens Villarboito
Libro: Libro in brossura
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 176
Il Poeta immagina di entrare in un locale e di esibirsi in uno spettacolo di burlesque letterario, spiegando agli spettatori-lettori il difficile rapporto con la propria Musa ispiratrice. Aiutato dall'alcool, inizia a raccontare dei demoni che lo tormentano, dell'amore passionale e sovrannaturale che il tempo sovrascrive ma diventa eterno nel ricordo poetico, di relazioni o avventure narrate ricorrendo al gioco del m'ama non m'ama. A metà del percorso fa il punto della situazione osservando filosoficamente gli intrecci del destino che non sempre ci conducono dove vorremmo. Tali riflessioni lo invitano a parlarci del suo passato come se fosse ormai diventato una favola da leggere prima di andare a dormire, a immergersi nell'abbandono dei sensi seguendo il flusso dionisiaco della vita, ad accettare quindi anche i momenti di solitudine che ci assalgono dopo avere giocato le carte a nostra disposizione. Infine, il Poeta cala il sipario con un'uscita di scena dai toni satireggianti, inseguendo il mito del poeta maledetto. Un mito che viene suggerito attraverso il dipanarsi delle liriche, novantanove, per la maggior parte in rima, con il recupero e la valorizzazione dei metri tradizionali e il tono tra il giocoso e il decadente, proprio con l'intento di destabilizzare chi legge fino allo sfilacciamento finale del canovaccio quando il Poeta ci confessa di aver fallito di proposito calcolando in anticipo l'omissione del verso conclusivo. Una silloge intensa, dispiegata come lo spartito di un musicista irriverente capace di strimpellare note universali con e per i suoi demoni.