Libri di V. Perenze
Che Guevara: rivoluzionario e icona. The legacy of Korda's Portrait. Catalogo della mostra (Milano, 26 giugno-16 settembre 2007)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2007
pagine: 122
La fotografia che Alberto Korda scattò a Che Guevara sembra essere l'immagine più riprodotta nella storia della fotografia. Quel ritratto è rimasto nel tempo il simbolo della rivoluzione e della ribellione giovanile, nonostante sia stato riprodotto innumerevoli volte su poster, magliette e oggetti kitsch. La mostra "Che Guevara: rivoluzionario e icona. The Legacy of Korda's Portrait", che si terrà presso la Triennale Bovisa esaminerà la straordinaria potenza di quell'immagine e la storia della sua diffusione. Dalla copertina dell'album American Life di Madonna all'American Five Dollar Bill di Pedro Meyer, in cui il viso di Abraham Lincoln è sostituito da quello del Che, il Guevara di Korda mostra una natura sia populista che controculturale. Oggi quell'immagine è oggetto di caricature e parodie e contemporaneamente è utilizzata come grido di protesta politica da parte di movimenti disparati che si battono per la cancellazione del debito, per l'anti-americanismo, per l'identità latino-americana, per i diritti degli omosessuali e delle popolazioni indigene.
Antony Gormley. Time Horizon. Intersezioni 2 al Parco archeologico di Scolacium. Catalogo della mostra (Catanzaro, 25 giugno-8 ottobre 2006). Ediz. italiana e ingles
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2006
pagine: 239
Time Horizon è il titolo dell'installazione che Antony Gormley ha realizzato appositamente per Scolacium. Sono 100 sculture in ferro di 189x53x29 centimetri, dal peso di 650 chili ciascuna che l'artista inglese ha creato partendo dai calchi del suo corpo; le opere appaiono come una serie di varianti rispetto al processo di respirazione. Time Horizon caratterizza la seconda edizione di Intersezioni, la rassegna nata nel 2005 con l'obiettivo di proporre una nuova fruibilità dell'arte, sottolineando la relazione tra il patrimonio archeologico e l'esperienza dei maggiori scultori contemporanei. Le sculture occupano il Parco di Scolacium disponendosi sull'intera area sia nella zona archeologica del Foro, ovvero la piazza principale della colonia Minervia Scolacium dove un tempo erano situati i monumenti più importanti, sia nell'immenso uliveto circostante. Sono state collocate ciascuna su una base differente alla stessa altezza creando un'unica linea dell'orizzonte. L'installazione dello scultore inglese va considerata come un innesto sul territorio dove archeologia e geologia trovano nuovi punti di connessione e lo spettatore che giungerà al Parco Archeologico di Scolacium si troverà a compiere un percorso esplorativo affascinante e misterioso dove le opere di Gormley attendono di essere scoperte creando un rinnovato dialogo con chi le osserva.

