Libri di A. Bertagna
Memorabilia. Nel paese delle ultime cose
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2015
pagine: 248
"Memorabilia. Nel paese delle ultime cose" raccoglie gli atti dell'omonimo convegno che si è tenuto presso l'Accademia di architettura, Università della Svizzera italiana nel maggio del 2015. L'incontro è stato il terzo appuntamento della serie "Ricicli immateriali" organizzata dal gruppo di curatori della sezione "Teorie del Re-cycle" del progetto di ricerca Re-cycle Italy. "Memorabilia" è impostato sulla scelta di un "oggetto" da portare nel futuro e sul senso e sulla struttura di un possibile archivio.
L'architettura degli spazi di lavoro. Nuovi compiti e nuovi luoghi del progetto
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2012
pagine: 144
Il libro affronta il tema lavoro che, nel quadro articolato delle trasformazioni sociali ed economiche in atto, assume una centralità rinnovata anche per le discipline che si occupano del disegno degli spazi che lo accolgono. Da un lato si assiste alla riorganizzazione del sistema egemone negli ultimi trent'anni: gli spazi del lavoro non sono più semplici edifici industriali ma nuove realtà dotate di laboratori, centri studi, spazi di relazione con il pubblico e con il paesaggio. Prende dunque corpo una revisione del modello di città sociale che in Italia ha segnato profondamente la progettazione architettonica e urbana, sulla scia di quanto accaduto per la Olivetti. Il Diesel Village a Breganze e le diverse factory che nascono oggi occupando complessi industriali dismessi rappresentano il controcampo della crisi dei capannoni diffusi. Dall'altro lato la dismissione della produzione fisica di materiali ed oggetti crea una diversa strutturazione di reti per la produzione immateriale di idee o servizi: nuovo lavoro si costruisce sugli spazi marginali o abbandonati del territorio, motori latenti di uno sviluppo alternativo.
The landscape of Waste
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2011
pagine: 128
Lo scarto sembra oggi rappresentare nuova materia per il progetto, non solo come materiale ma come questione che impone una revisione degli strumenti della trasformazione: dall'analisi alla restituzione grafica, alla definizione stessa di architetture e paesaggi. Il resto come palinsesto su cui stratificare nuove realtà, la raccolta differenziata come strategia di conoscenza dei sistemi, la lettura etimologica del termine come punto dal quale partire per fissare coordinate spaziali e bibliografiche, il collezionismo di brandelli del passato e il loro nuovo disporsi, la ripetizione come altra forma di elencazione di scarti e loro nuova significazione sono le possibilità che il progetto mette in atto per costruire una seconda possibilità di senso di ciò che è stato rifiutato. Posizionamenti, scomposizioni, moltiplicazioni, disposizioni, ripetizioni sono strutture organizzative per operare con la parte e non più con l'intero, con lo scarto e non più e solo con l'opera compiuta e conclusa in sé. Il testo propone scene e scenari, strategie e tattiche, costruzioni fisiche e teoriche per lavorare con i resti della modernità anelando alla nuova vita delle macerie.

