Libri di Alessandro Quasimodo
Alessandro Quasimodo legge i poeti italiani contemporanei. Volume Vol. 3
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Aletti editore
anno edizione: 2018
pagine: 39
"Il progetto «Alessandro Quasimodo legge i poeti italiani contemporanei» ha una finalità molto importante: rivalutare la poesia e la parola. Infatti, la raccolta è disponibile sia nel tradizionale formato cartaceo, sia in eBook, e sia sotto forma di audiolibro con le poesie lette, allegate alla pubblicazione libraria, che di videopoesie, pubblicate nel canale Youtube della Aletti Editore. La particolarità, quindi, rispetto alle altre antologie, sta nella possibilità di poter ascoltare i componimenti. Tutt'altro che un dettaglio, questo è al contrario un aspetto considerevole del progetto. Le parole, lette ad alta voce, sono incise nella psiche." (tratto dalla prefazione di Alessandro Quasimodo)
Salvatore Quasimodo e Roccalumera. Io non ho che te cuore della mia razza
Carlo Mastroeni, Federico Mastroeni
Libro: Libro in brossura
editore: Di Nicolò Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 114
La presente pubblicazione nasce dall'esigenza di informare quanti si avvicinano alla figura di Salvatore Quasimodo in modo corretto. Dopo anni di ricerche condotte con l’insostituibile aiuto di Alessandro, ma anche con tante testimonianze dirette di chi ha conosciuto Quasimodo e la sua famiglia, con la consultazione di archivi civili e religiosi e con l’acquisizione di documenti vari, siamo oggi in grado di offrire agli Amici del Parco Letterario Quasimodo, ai Club Amici di Quasimodo, sempre più diffusi in Italia e all’estero, ed a tutti i lettori veramente interessati un contributo di conoscenza fondato esclusivamente su notizie certe e di “prima mano”.
Il senso magico della poesia
Paola Badanai Scalzotto
Libro: Libro in brossura
editore: Aletti editore
anno edizione: 2025
pagine: 76
La lirica, poesia di emozioni e sentimenti, è intima ricerca e concorre alla scoperta di sé (“Il senso magico della poesia”); quanto più è sincera e profonda, tanto più richiede coraggio e comporta sofferenza (“Il dono della Musa”). L'indagine sul vissuto personale si allarga alla riflessione sul senso dell'esistenza umana e sul mistero dell'indissolubile legame di vita e morte (“Erma bifronte”). Nella concezione dell'Autrice, strumento di ricerca non è il pensiero logico- razionale (demonizzato in “L'onda del Pensiero Universale”), ma quello creativo, intuitivo, immaginifico. La ricerca condotta in poesia è “magica” perché il suo oggetto trascende il reale concreto e perché usa la parola in senso evocativo, allusivo, simbolico ed è attenta alla scelta della stessa in base al suono che conferisca musicalità al verso.
Habere artem. Volume Vol. 19
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2018
pagine: 100
"«Una lente davanti al cuore per farlo vedere alla gente». È questa di Aldo Palazzeschi, un'immagine molto potente e suggestiva, per me. Ognuno sceglie le voci poetiche che ama di più. Io ho cominciato a quattro anni. Le mie prime letture sono state sublimi per via di un libro che era in casa, ‘La Divina Commedia’ con le illustrazioni di Doré. Da allora, ho intrapreso il mio percorso di lettore in modo sempre più intenso. In campo poetico, tra gli autori cui ho dedicato e riservo molto del mio tempo, ci sono Dante, Torquato Tasso, Leopardi, Pascoli e, del Novecento, Saba, Ungaretti, Quasimodo. Il torto dei poeti, degli artisti in genere, è quello di sparire. Il loro destino è ondeggiante, toccato dalla fortuna a fasi alterne, ma la poesia, che insieme alla musica è l’espressione più alta della creatività umana, resta un'arte indiscussa per la sua capacità di illuminare la realtà. Come ho già detto altrove, la poesia dovrebbe, oggi, essere il diario dell'anima." (dalla prefazione di Alessandro Quasimodo)
Alessandro Quasimodo legge i poeti italiani contemporanei. Volume Vol. 6
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Aletti editore
anno edizione: 2019
pagine: 44
"Il progetto «Alessandro Quasimodo legge i poeti italiani contemporanei» ha una finalità molto importante: rivalutare la poesia e la parola. Infatti, la raccolta è disponibile sia nel tradizionale formato cartaceo, sia in eBook, e sia sotto forma di audiolibro con le poesie lette, allegate alla pubblicazione libraria, che di videopoesie, pubblicate nel canale Youtube della Aletti Editore. La particolarità, quindi, rispetto alle altre antologie, sta nella possibilità di poter ascoltare i componimenti. Tutt'altro che un dettaglio, questo è al contrario un aspetto considerevole del progetto. Le parole, lette ad alta voce, sono incise nella psiche." (dalla prefazione di Alessandro Quasimodo)
Alessandro Quasimodo legge i poeti italiani contemporanei. Volume Vol. 5
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Aletti editore
anno edizione: 2019
pagine: 84
"Il progetto «Alessandro Quasimodo legge i poeti italiani contemporanei» ha una finalità molto importante: rivalutare la poesia e la parola. Infatti, la raccolta è disponibile sia nel tradizionale formato cartaceo, sia in eBook, e sia sotto forma di audiolibro con le poesie lette, allegate alla pubblicazione libraria, che di videopoesie, pubblicate nel canale Youtube della Aletti Editore. La particolarità, quindi, rispetto alle altre antologie, sta nella possibilità di poter ascoltare i componimenti. Tutt'altro che un dettaglio, questo è al contrario un aspetto considerevole del progetto. Le parole, lette ad alta voce, sono incise nella psiche." (dalla prefazione di Alessandro Quasimodo)
4° premio internazionale. Racconti
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2019
pagine: 176
"All’interno della presente volume sono raccolti i racconti più rappresentativi tra quelli che hanno partecipato alla quarta edizione del premio «Salvatore Quasimodo», che è particolarmente importante in quanto è inserita nel calendario delle celebrazioni che commemorano il cinquantenario della sua scomparsa. Di autori civili, l’Italia è stata molto povera. Nel ‘900, dopo Quasimodo, uno dei pochi che può rientrare in questa categoria, per altre ragioni, è Pier Paolo Pasolini, il quale ha dichiarato sempre in maniera forte la sua visione della vita, in coerenza con il proprio mondo intimo, occupandosi degli emarginati, delle periferie, dei sobborghi, anche dei problemi che ha vissuto in prima persona quando dai suoi luoghi natali si è trasferito a Roma e della difficoltà di portare una parola come insegnante in un mondo molto ostile. Chi si dedica alla scrittura del linguaggio dovrebbe leggere gli altri autori e avere cultura di ciò che hanno scritto, del salto che c’è stato tra Ottocento e Novecento. Ricevere un riconoscimento per il proprio sforzo letterario, in una rosa molto ampia come quella del premio 'Quasimodo', è indubbiamente gratificante. A loro, auguro che la lettura dei racconti che partecipano all’antologia sia una sollecitazione a insistere in quest’attività e nello studio approfondito della scrittura." (dalla prefazione di Alessandro Quasimodo)
Il Federiciano 2018. Libro verde
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2018
pagine: 276
"Il mondo artistico è sempre in movimento, e ha necessità di rigenerarsi. L’arte ha bisogno di arte per alimentarsi. È ciò che è accaduto al festival 'Il Federiciano'. In Piazza dei Poeti Federiciani, caratteristica piazza con le poesie sui muri, è stato bello vedere un pubblico attento, preparato e così bisognoso di poesia, che ascoltava con religiosa attenzione le mie canzoni. C’era una bella energia; fondamentale per quegli artisti che, come me, hanno l’esigenza di compiere un viaggio interiore e fornire a chi gli sta di fronte i mezzi per poterlo fare a sua volta, attraverso la traslazione di emozioni." (tratto dalla prefazione di Mariella Nava). "Dopo qualche anno, sono ritornato nel borgo calabrese dove si è realizzata l’utopia immaginata da Giuseppe Aletti - la creazione del 'Paese della poesia' - per partecipare alla decima edizione del festival 'Il Federiciano'. Il festival è veramente una 'Festa della poesia'. L’atmosfera che respiro a Rocca Imperiale è la stessa che si respirava a Spoleto i primi anni del 'Festival dei due mondi', quando alla direzione c’era Giancarlo Menotti, grande artista e musicista. C’era una continua possibilità di appuntamenti, con un correre piacevolissimo da un luogo all'altro per seguire più eventi possibili: gli stessi stimoli che ho ritrovato al festival 'Il Federiciano', nato da una geniale intuizione. Come Menotti era diventato il 'Duca di Spoleto', allo stesso modo Giuseppe Aletti lo è diventato per Rocca Imperiale, amatissimo dalla gente del posto per il suo bellissimo e utilissimo impegno per la diffusione della poesia." (tratto dall’introduzione di Alessandro Quasimodo)
«Fuori non ci sono che ombre, e cadono»
Alessandro Quasimodo
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2018
pagine: 60
"'Fuori non ci sono che ombre, e cadono': pertinente, suggestivo il titolo dell’omaggio che Alessandro Quasimodo ha dedicato alla ricongiunta memoria del padre, nel centenario della nascita, e della madre, la danzatrice Maria Cumani. L'inconstanza amorosa del poeta siciliano non è un mistero, e si poteva temere che la serata (per il cui successo, al Teatro Studio, sono stati determinanti, accanto ad Alessandro Quasimodo, Franca Nuti e Luciana Savignano, con Ettore Borri al piano) assumesse i limiti di una 'cronaca famigliare' rivisitata con animo filiale. È stata invece la messa a nudo rigorosa, quasi spietata, di una passione complessa e profonda, sempre mantenutasi nelle alte sfere dell'arte: verità emersa senza infingimenti dal fitto, spesso bruciante scambio di lettere fra il poeta e la danzatrice, dal loro primo incontro nel ‘36 fino allo spegnersi di un amore forse troppo esigente per durare per sempre. Ma ecco che anche alla fine il poeta, già carico di gloria, sa distinguere fra le 'ombre' delle altre donne e l’'angelo infernale' (così la chiamava) che danzando era diventata una cosa sola con la sua poesia." (Ugo Ronfani)
Il Federiciano 2018. Libro amaranto
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2018
pagine: 296
"Il mondo artistico è sempre in movimento, e ha necessità di rigenerarsi. L’arte ha bisogno di arte per alimentarsi. È ciò che è accaduto al festival 'Il Federiciano'. In Piazza dei Poeti Federiciani, caratteristica piazza con le poesie sui muri, è stato bello vedere un pubblico attento, preparato e così bisognoso di poesia, che ascoltava con religiosa attenzione le mie canzoni. C’era una bella energia; fondamentale per quegli artisti che, come me, hanno l’esigenza di compiere un viaggio interiore e fornire a chi gli sta di fronte i mezzi per poterlo fare a sua volta, attraverso la traslazione di emozioni." (tratto dalla prefazione di Mariella Nava). "Dopo qualche anno, sono ritornato nel borgo calabrese dove si è realizzata l’utopia immaginata da Giuseppe Aletti - la creazione del 'Paese della poesia' - per partecipare alla decima edizione del festival 'Il Federiciano'. Il festival è veramente una 'Festa della poesia'. L’atmosfera che respiro a Rocca Imperiale è la stessa che si respirava a Spoleto i primi anni del 'Festival dei due mondi', quando alla direzione c’era Giancarlo Menotti, grande artista e musicista. C’era una continua possibilità di appuntamenti, con un correre piacevolissimo da un luogo all'altro per seguire più eventi possibili: gli stessi stimoli che ho ritrovato al festival 'Il Federiciano', nato da una geniale intuizione. Come Menotti era diventato il 'Duca di Spoleto', allo stesso modo Giuseppe Aletti lo è diventato per Rocca Imperiale, amatissimo dalla gente del posto per il suo bellissimo e utilissimo impegno per la diffusione della poesia." (tratto dall’introduzione di Alessandro Quasimodo)
Il Federiciano 2018. Libro blu
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2018
pagine: 272
"Il mondo artistico è sempre in movimento, e ha necessità di rigenerarsi. L’arte ha bisogno di arte per alimentarsi. È ciò che è accaduto al festival 'Il Federiciano'. In Piazza dei Poeti Federiciani, caratteristica piazza con le poesie sui muri, è stato bello vedere un pubblico attento, preparato e così bisognoso di poesia, che ascoltava con religiosa attenzione le mie canzoni. C’era una bella energia; fondamentale per quegli artisti che, come me, hanno l’esigenza di compiere un viaggio interiore e fornire a chi gli sta di fronte i mezzi per poterlo fare a sua volta, attraverso la traslazione di emozioni." (tratto dalla prefazione di Mariella Nava). "Dopo qualche anno, sono ritornato nel borgo calabrese dove si è realizzata l’utopia immaginata da Giuseppe Aletti - la creazione del 'Paese della poesia' - per partecipare alla decima edizione del festival 'Il Federiciano'. Il festival è veramente una 'Festa della poesia'. L’atmosfera che respiro a Rocca Imperiale è la stessa che si respirava a Spoleto i primi anni del 'Festival dei due mondi', quando alla direzione c’era Giancarlo Menotti, grande artista e musicista. C’era una continua possibilità di appuntamenti, con un correre piacevolissimo da un luogo all'altro per seguire più eventi possibili: gli stessi stimoli che ho ritrovato al festival 'Il Federiciano', nato da una geniale intuizione. Come Menotti era diventato il 'Duca di Spoleto', allo stesso modo Giuseppe Aletti lo è diventato per Rocca Imperiale, amatissimo dalla gente del posto per il suo bellissimo e utilissimo impegno per la diffusione della poesia." (tratto dall’introduzione di Alessandro Quasimodo)
Luoghi di parole. Volume Vol. 8
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2018
pagine: 172
"Leggete, leggete, leggete! Per conoscere nuovi mondi, come i molteplici microcosmi raccolti in questa antologia che scandaglia variegati aspetti della realtà, restituendoci la vita in tutte le sue sfumature. Leggete ma senza emulare i giganti della poesia. Avvicinarsi al livello dei grandi poeti è un cammino arduo, e si incorre nel rischio di cadere. E poi scrivete della vostra realtà, di ciò che conoscete, ascoltando gli echi del vostro mondo interiore!" (dalla prefazione di Alessandro Quasimodo)

