Libri di Andrea Garreffa
Le Sardine non esistono. Il racconto dei fondatori
Andrea Garreffa, Roberto Morotti, Mattia Santori, Giulia Trappoloni
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2020
pagine: 96
«Cosa farete voi Sardine dopo aver riempito le piazze d'Italia?» «Come farete a non disperdere le energie emerse finora?» «Dove sono i contenuti?» Chi è in cerca di risposte alle domande che circolano da mesi, le troverà in queste pagine. Chi tenta di decifrare le Sardine, troverà raccolto qui tutto ciò che finora è apparso in maniera slegata sulla teoria e le azioni che hanno dato vita a uno dei fenomeni sociali più interessanti degli ultimi anni. Un fenomeno fatto di persone che chiedono un radicale cambiamento nel linguaggio della politica, la costruzione di una società inclusiva e la riscoperta delle piazze come luoghi d'incontro. Questo libro è il racconto di come è nata la grande rivoluzione pacifica che ha conquistato l'Italia... e non solo. Dal flash-mob che ha riempito di Sardine piazza Maggiore a Bologna, passando per 142 manifestazioni in tutto il mondo, fino alle elezioni in Emilia-Romagna di gennaio 2020. Poco più di due mesi in cui ha preso la parola una società civile coesa e appassionata. Poche settimane in cui è cambiata per sempre la vita di quattro amici cresciuti insieme, che hanno intercettato il desiderio diffuso di sovvertire le regole della comunicazione politica degli ultimi anni, unito al bisogno condiviso di tornare a sentirsi liberi. Liberi di esprimere pacificamente un pensiero e di farlo con il corpo, in un tempo in cui la democrazia è messa a rischio dal linguaggio dell'odio e da un uso sempre più spregiudicato e manipolatorio dei social media. «E per quanto possiamo essere qualcuno all'interno delle piazze, dei nostri collettivi e dei nostri circoli, non siamo nessuno all'interno di questo processo. Le Sardine non esistono, non sono mai esistite».
Ovidio. Questo libro è un mattone
Andrea Garreffa
Libro: Libro in brossura
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2017
pagine: 104
Marzo 2015. Due giovani italiani si trovano ad affrontare un viaggio in bicicletta attraverso l'America Centrale, da Cancún a Panama. Giunti in Guatemala si spingono nelle sue regioni più povere e remote: Petén e Alta Verapaz. Il sole sta tramontando e un gruppo di banditi li insegue a bordo di un auto. Andrea e Alberto cercano di darsi alla macchia, ma il loro tentativo risulta vano. Vivono momenti di terrore e stordimento, perdono di vista la linea che separa la realtà dal sogno. Finalmente incontrano Ovidio, un indigeno Quiché che tende loro la mano. Li conduce verso la selva, in equilibrio precario tra una possibile condanna e la speranza di una salvezza. Il viaggio intero si traduce in un incontro e l'incontro si trasforma in un buon motivo per aiutare un contadino guatemalteco a costruire la propria casa.

