Libri di Anna Maria Partini
Athanasius Kircher e l'alchimia. Testi scelti e commentati
Anna Maria Partini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 2004
pagine: 189
Ai cenni biografici e a un attento esame del pensiero filosofico e scientifico, ma soprattutto alchemico, di Kircher, segue una serie di brani scelti tratti dalle sue opere. Si interessò di fisica, chimica, matematica, filosofia, astronomia, storia naturale, e cercò, attraverso i suoi studi sui geroglifici, di riportare alla luce la tradizione ermetica. Seguace di Marsilio Ficino, scrisse numerose opere di ermetismo religioso e fece parte del cenacolo alchemico che si riuniva intorno la Regina Cristina di Svezia. Nell'"Oedipus Aegyptiacus" avvicina le varie fasi del processo alchemico al mito di Osiride, Iside e Horo.
Magia astrologica. Da Ermete a Cecco d'Ascoli e a Campanella
Anna Maria Partini, Vincenzo Nestler
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 1983
pagine: 122
Il presente volume offre una sintesi completa della "magia astrologica", analizzata attraverso i suoi elementi fondamentali in rapporto alla religione, al mito, alla psicologia e alla parapsicologia. Si chiarisce come il simbolismo astrologico, il cui significato archetipico è ormai riconosciuto (C.G. Jung), oltre a essere "indicativo" circa la personalità dei soggetti, possa anche acquistare valore "operativo" nel dinamismo cosmico, cioè nelle corrispondenze analogiche tra Cielo e Terra. In particolare, la "magia astrologica" può modificare i risultati della "astrologia giudiziaria", trasmutando positivamente le eventuali previsioni di un oroscopo infausto. Già Cecco d'Ascoli aveva scritto che "... in grazia dell'umana creatura, Dio fe' li Cieli e lo Terrestre Mondo...". Pertanto, colui che potesse attingere alla vera conoscenza, cioè il "sapiente" - sulla scia del mitico Ermete Trismegisto -, sarebbe in grado di operare cose mirabili per il Bene, mentre, al contrario, il presunto mago, che intendesse servirsi di quei poteri per i suoi fini egoistici (in contrasto con le leggi naturali dell'equilibrio cosmico) si voterebbe all'autodistruzione. La conoscenza e la pratica perfetta della magia astrologica concorrerebbero inoltre alla costituzione di "nazioni ideali" governate da sapienti in modo pacifico e ordinato verso il benessere di tutti coloro che ne fanno parte.
La bugia. Rime ermetiche e altri scritti
Massimiliano Palombara Marchese
Libro
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 1983
pagine: 192
Grondanti manierismo letterario e, naturalmente, di dubitabile "impressione" poetica per l'egemone critica post-romantica – che ammette, quasi si trattasse di una scienza patologo-letteraria, il manierismo –, i testi del Marchese Palombara, che vedono per la prima volta la luce in questa collana, riassumono ciò che lo scritto alchemico nel suo preziosismo alessandrino, se così si può dire, deve avere. Anna Maria Partini porta alla luce attraverso gli scritti finora inediti, raccolti nel codice Reginense lat. 1521 della Biblioteca Apostolica Vaticana e negli archivi dei principi Massimo a Roma, la figura del Palombara. Oltre all'analogia che la curatrice mette in rilievo tra le scritte della "porta magica" di Roma e le opere del Marchese, anche la figura del Palombara esce nella sua complessità e nella sua dimensione storica, con l'evidente invito ad ulteriori approfondimenti e discussioni. Si diceva preziosismo alessandrino e, di fatto, nei testi di Palombara si incontrano l'attanagliante e pervicace "crudeltà" dell'enigma, il gioco, assunto a paradigma, della parola, la "fabula" intrecciata, contorta, segmentata, tramite i più disparati tropi retorici. L'opera del Palombara si presenta quindi come una sorta di "summa" di divertimenti alchemici in cui le tracce dell'operatività religiosa, non sono mai appannate dalla mucidità gnomica che appare soltanto come orpello o comodo. Ci si abbandoni quindi, calandosi in esso completamente, al gusto letterario dell'epoca e ci si sbarazzi da ogni poltroneria critica che privilegiando di norma il contenuto, non si rende conto di quanto spesso, come nel caso di Palombara, il vero contenuto sia il contenente. Ci si lasci però cullare dal gusto della forma, si gustino gli apparenti nonsense e le ridondanze: gli echi. Può essere un'operazione ricca d'amore già sufficiente da sola, evidentemente, per un invito alla lettura.
Il sogno e il suo mistero. Tradizione, psicologia, divinazione
Anna Maria Partini
Libro
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 1996
pagine: 232
Il libro affronta verità arcane, cercando di sollevare un piccolo lembo sul mistero del sogno, per meglio comprendere il mistero della personalità umana.
La porta ermetica di Rivodutri
Anna Maria Partini, Claudio Lanzi
Libro
editore: Simmetria Edizioni
anno edizione: 1999
pagine: 75
Roma egizia. Culti, templi e divinità egizie nella Roma imperiale
Boris De Rachewiltz, Anna Maria Partini
Libro
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 1999
pagine: 256
Il volume si propone di documentare gli influssi e gli scambi culturali, religiosi e artistici intervenuti tra il mondo romano e quello egiziano dopo la conquista dell'Egitto da parte di Roma. Argomento principale è "Iside panthea". Nel volume vengono trattate le divinità egizie il cui culto è attestato a Roma, con un cenno agli edifici isiaci esistenti nelle varie "Regiones" e ad altri documenti e monumenti che testimoniano la popolarità della dea.
Cecco d'Ascoli. Poeta occultista medievale
Anna Maria Partini, Vincenzo Nestler
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 2006
pagine: 199
Cecco d'Ascoli (Francesco Stabili), poeta e occultista, filosofo, astrologo, medico e mago, visse dal 1269 (circa) al 1327, anno in cui venne condannato al rogo. Insegnò alle Università di Bologna e di Firenze, e forse fu anche a Salerno e a Parigi. Pare che il pontefice Giovanni XXII lo volesse ad Avignone come medico personale. In campo letterario, è noto come autore dell'Acerba, grandioso poema contenente tutta la scienza dell'epoca, che rivela agli studiosi sempre nuovi significati, Cecco, infatti, fu soprattutto un grande scienziato e occultista, e questa dovette essere la causa vera della sua condanna a morte da parte dell'inquisizione. Una leggenda afferma, peraltro, che egli sia riuscito a sfuggire alle fiamme del rogo in virtù dei suoi straordinari poteri. Dopo un'attenta lettura dell'Acerba, in particolare in codici rinvenuti di recente, appare evidente che ci troviamo di fronte a un vero iniziato, il quale ha racchiuso nella sua opera conoscenze e segreti di alto livello, anche spirituale, e che fu, tra l'altro, in rapporti con i "Fedeli d'Amore" (tra cui lo stesso Dante) e con la dottrina della "Sapienza Santa". Come scienziato, Cecco seppe leggere nel grande libro della natura, precorrendo per molti versi il cammino della scienza. Vittima della persecuzione medievale contro la cultura e la libertà di pensiero, affrontò serenamente il rogo sostenendo le sue idee fino alla fine.
Magia astrologica. Da Ermete a Cecco d'Ascoli e a Campanella
Anna Maria Partini, Vincenzo Nestler
Libro
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 2019
pagine: 128
Il presente volume offre una sintesi completa della "magia astrologica", analizzata attraverso i suoi elementi fondamentali in rapporto alla religione, al mito, alla psicologia e alla parapsicologia. Si chiarisce come il simbolismo astrologico, il cui significato archetipico è ormai riconosciuto (C.G. Jung), oltre a essere "indicativo" circa la personalità dei soggetti, possa anche acquistare valore "operativo" nel dinamismo cosmico, cioè nelle corrispondenze analogiche tra Cielo e Terra. In particolare, la "magia astrologica" può modificare i risultati della "astrologia giudiziaria", trasmutando positivamente le eventuali previsioni di un oroscopo infausto. Già Cecco d'Ascoli aveva scritto che "... in grazia dell'umana creatura, Dio fe' li Cieli e lo Terrestre Mondo...". Pertanto, colui che potesse attingere alla vera conoscenza, cioè il "sapiente" - sulla scia del mitico Ermete Trismegisto -, sarebbe in grado di operare cose mirabili per il Bene, mentre, al contrario, il presunto mago, che intendesse servirsi di quei poteri per i suoi fini egoistici (in contrasto con le leggi naturali dell'equilibrio cosmico) si voterebbe all'autodistruzione. La conoscenza e la pratica perfetta della magia astrologica concorrerebbero inoltre alla costituzione di "nazioni ideali" governate da sapienti in modo pacifico e ordinato verso il benessere di tutti coloro che ne fanno parte.
La porta di Rivodutri e il simbolismo della palma
Anna Maria Partini, Claudio Lanzi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 2007
pagine: 98
Questo testo affronta la descrizione e l'analisi simbolica di uno dei più enigmatici monumenti presenti in area laziale. Un monumento che, di per sé, è un testo di ermetismo, ancora parzialmente ignoto, ma denso di suggerimenti. Il simbolismo della Porta di Rivodutri è inedito e stupefacente; assai diverso, dal punto di vista iconografico, da altre strutture. È un simbolismo che ha radici cristiane ma che non disdegna l'incontro con la tradizione cabalistica, gnostica e probabilmente orfico-pitagorica. Gli autori del libro, da moltissimi anni, hanno parallelamente e indipendentemente approfondito molti temi della tradizione ermetica. In questo testo hanno messo a frutto le loro conoscenze producendo un piccolo volume, denso di riferimenti, che analizza questo monumento.
Alchimia, architettura, spiritualità in Alessandro VII
Anna Maria Partini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 2007
pagine: 186
Anna Maria Partini, dopo aver studiato, principalmente dal punto di vista alchemico, il marchese Massimiliano Palombaro, Francesco Maria Santinelli, padre Athanasius Kirker, il cardinale Decio Azzolino e soprattutto la regina Cristina di Svezia, fulcro intorno a cui si riunivano questi studiosi, ha naturalmente spostato le sue ricerche sulla personalità del papa Alessandro VII (Fabio Chigi) che nel dicembre del 1655 accolse appunto la regina Cristina (venuta in Italia dopo la sua abiura al luteranesimo per abbracciare la religione cattolica). In questo breve saggio la Partini tratteggia la figura di Fabio Chigi, salito sul soglio pontificio nel 1655, un papa che diede grande impulso alla vita culturale e accademica del tempo e che s'impegnò nella ricostruzione e nell'abbellimento della città. Come risulta dai suoi codici e dai rapporti col Kircher, s'interessò delle scienze naturali e soprattutto della "scienza dei numeri", come dimostra il lavoro che il padre gesuita compilò per lui, intitolato "Diatribe Aritmetica". Nel volume anche le traduzioni italiane de "La buona filosofia" e "L'arte della salvezza" attribuite ad Alessandro VII.
Il segreto della «rugiada celeste» in tre trattati alchemici del Seicento
Anna Maria Partini
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 2009
pagine: 149
Anna Maria Partini propone in questo testo tre piccoli trattati che Canseliet aveva scoperto in un manoscritto del secolo XVII che si trovava nella ricca biblioteca del grande alchimista francese e Maestro Fulcanelli. Essendo la calligrafia poco leggibile e faticosa per la vista egli li aveva ricopiati a mano con una scrittura di grande bellezza calligrafica. Il manoscritto originale si trova tuttora chiuso in un armadio della biblioteca di Fulcanelli. I testi per la prima volta tradotti in italiano sono: "La Natura rivelata", del Cavaliere Sconosciuto, "Spiegazione molto curiosa degli Enigmi e delle Figure del Grande Portale di Notre-Dame", del Signor Esprit Gobineau de Montluisant, "Trattato del Cielo Terrestre", di Vinceslao Lavinio di Moravia. I tre trattati sono perfettamente aderenti all'Alchimia tradizionale e sia l'anonimo Cavaliere sconosciuto, che Esprit Gobineau e Vinceslao Lavinius s'inseriscono perfettamente in una tradizione che continua ininterrotta fino a Fulcanelli.