Libri di Anna Maria Ruta
Aleardo Terzi. Un protagonista del Liberty. Pittura, grafica e pubblicità
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2020
pagine: 240
Aleardo Terzi (Palermo, 1870 – Castelletto Ticino, 1943) è stato un grande protagonista della grafica pubblicitaria e dell’illustrazione italiana tra l’ultimo decennio dell’Ottocento e i primi quarant’anni del Novecento. Il volume ha il merito di riunire, in modo sistematico, la sua vasta produzione, che risulta a oggi praticamente ancora inedita. A Milano Terzi incontra i più importanti cartellonisti pubblicitari dell’epoca, Adolfo Hohenstein, Marcello Dudovich, Leopoldo Metlicovitz, Leonetto Cappiello, e avvia collaborazioni editoriali di primo piano, come quella con la celebre rivista “Novissima”, a fianco di artisti come Cambellotti. La fortuna nel settore della grafica pubblicitaria sarà poi dovuta ad alcuni dei suoi più famosi manifesti per importanti aziende e istituzioni italiane, come le pubblicità per i Grandi Magazzini Mele, dove spicca l’eleganza con cui tratteggia la figura femminile, o quelle per la Dentol – con la celebre la scimmietta che si lava i denti – o per il colorificio Max Mayer, dove l’efficacia del messaggio commerciale è raggiunta tramite un linguaggio ironico e divertente. Viene qui offerto anche un ampio resoconto del successo di Terzi nell’editoria per l’infanzia – un settore in espansione anche in Italia dall’inizio del Novecento –, dove mise a frutto la sua conoscenza della cultura anglosassone nel campo dell’illustrazione. Una sezione documenta infine la sua produzione di cartoline, con le serie di volti sognanti e raffinatissimi di donne leggiadre ed eleganti, assolute protagoniste di tutto il suo lavoro, anche nei suoi dipinti, dove diede una personale interpretazione del linguaggio divisionista.
Elisa M. Boglino. Un percorso d'arte tra Copenaghen, Palermo e Roma
Anna Maria Ruta
Libro
editore: Kalós
anno edizione: 2021
pagine: 120
Nata a Copenaghen il 7 maggio 1905, Elisa Maria Maioli rivela subito le sue tendenze artistiche, frequenta la Reale Accademia danese di Belle Arti ed espone nella sua e nelle città vicine. Dal Nord, arriva a Palermo nel 1925 per studiare l'arte arabo-normanna e appena due anni dopo sposa l'avvocato Giovanni Boglino, vicino al gruppo di artisti che la giovane frequenta negli studi della Zisa. Cattura subito l'ottica straniata con cui Elisa osserva uomini e cose; il suo espressionismo nordico si mescola a quello meridionale sfumando colori e forme. Gli anni Trenta sono probabilmente il periodo più felice: si intensifica la sua attività espositiva – Milano, Roma, Berlino, la sua Danimarca – e la sua produzione artistica tocca vette altissime con quadri come Lavandaia, Ragazza con bambina e Le alienate, la sua opera più importante. Figura eclettica, accompagna alla pittura il disegno – soprattutto negli anni più bui della guerra vissuti a Santa Anastasia, nel cuore della Sicilia – e più tardi, nella Capitale, anche la scultura. Definita «pittrice ribelle, libera», Boglino è un'artista da riproporre oggi allo sguardo della critica e del pubblico come "pittora" di tutto rispetto, tra le protagoniste più significative della storia dell'arte del Novecento.

