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Libri di Carolina Tundo

«Roma è come quelle parole che non si ricordano». Edizione commentata degli inediti romani di Vittorio Bodini

Carolina Tundo

Libro: Libro in brossura

editore: Milella

anno edizione: 2025

pagine: 144

Un diario privato, due racconti e una prosa di carattere saggistico di Vittorio Bodini costituiscono l’oggetto di indagine di questo studio. I testi si collocano in una fase biografico-letteraria fitta di incastri e rimandi, ritorni e agnizioni, riusi e prelievi: quella della permanenza a Roma negli anni 1944-1946. È lo stesso autore a consegnarci, alla pagina di diario del 16 febbraio 1945, un’immagine efficacemente rappresentativa di questi anni. Scrive infatti: «Roma è come quelle parole che non si ricordano, che ci arrivano sulla punta della lingua e poi se ne tornano indietro. Si è sempre sul punto di riconoscercisi, di ravvisare i termini della propria umana richiesta. Poi, a una virata del sentimento, è solo una città disgustosa». Di questi testi, tutti inediti, si fornisce qui l’edizione commentata.
16,00

Andrea Camilleri e «una lingua di cose». Lettura linguistica, lessicale e testuale dei primi romanzi di Montalbano

Carolina Tundo

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2025

pagine: 273

La narrativa poliziesca di Andrea Camilleri ha rappresentato un vero e proprio “caso” letterario. Dalla pubblicazione dei primi romanzi del ciclo di Montalbano, usciti tra gli anni Novanta e i Duemila, fino a oggi, si sono moltiplicati gli studi dedicati all’autore, perlopiù concentrati su singole opere oppure su specifici tratti del macrotesto. Manca invece uno studio organico sulla prosa di Camilleri, un’analisi in ottica diacronica e sincronica e da una specifica angolatura: linguistica, anzitutto, e poi testuale. Questo lavoro si propone di colmare tale lacuna, selezionando i primi otto romanzi della serie di Montalbano come corpus di riferimento. Lo studio riserva una particolare attenzione agli aspetti lessicali della lingua di Camilleri, e intende rintracciare le numerose stratificazioni in diatopia, diafasia e diastratia, che sin dalle origini attraversano in filigrana la scrittura dell’autore. Conclude l’analisi un Glossario che raccoglie gli autoctonismi disseminati nel corpus, configurandosi come un’inedita e indispensabile appendice di carattere lessicografico. Prefazione di Marina Castiglione.
28,00 26,60

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