Libri di E. Brugnatelli
Il Tribunale di mezzanotte (Cuirt an Mheon-Oiche)
Brian Merriman
Libro
editore: EBS Print
anno edizione: 2019
pagine: 62
"Il Tribunale di mezzanotte" è un piccolo gioiello della letteratura irlandese del 18° secolo. In un'epoca tra le più buie dell'isola, che aveva perduto definitivamente la propria indipendenza, anche le lettere decaddero. Fa eccezione questo brioso poemetto, opera di un maestro di scuola rurale, Brian Merriman (1745 ca. - 1805). Una commistione tra i generi seri ereditati dalla tradizione ed uno spirito disincantato e goliardico, sorretto da un uso sapiente della lingua gaelica. Il poeta sogna di essere trascinato in un magico tribunale, al cospetto di Aoibheall, sovrana del popolo fatato degli síthe. Il problema che si dibatte è quello della mancanza di uomini validi per resistere all'oppressore, mancanza causata dalla poca propensione degli uomini irlandesi per il matrimonio. In uno scontro dialettico tra le ragioni degli uomini e delle donne, le arringhe di accusa e difesa non lesinano allusioni salaci e colpi bassi. Il poeta stesso, scapolo impenitente, rischia di subire per primo la condanna, se non intervenisse il provvidenziale risveglio. Per un secolo questo testo, così libero nel linguaggio e nelle tematiche, circolò solo in forma orale e manoscritta.
Casa di foglie
Mark Z. Danielewski
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2005
pagine: 812
Un libro-labirinto, a metà strada tra horror e thriller psicologico, ma anche un trattato postmoderno di critica letteraria. Johnny Truant è ossessionato da un manoscritto trovato nell'appartamento del vecchio Zampanò, morto da poco. Si tratta dell'analisi e della ricostruzione di un film documentario intitolato "The Navidson Record". In esso un famoso fotografo racconta della sua vita in una misteriosa casa di campagna. Una casa più grande dall'interno che all'esterno, con un muro nel quale compare all'improvviso una porta. Il fotografo, la sua famiglia, i suoi amici si avventurano nei corridoi infiniti che si aprono dietro la soglia, in un crescendo di traversie fisiche e psicologiche, che finiranno per riflettersi anche su chi legge...
Stupid white men
Michael Moore
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2004
pagine: 311
Ricevendo l'Oscar 2003 per "Bowling a Columbine" Michael Moore ha pronunciato un discorso fortemente polemico nei confronti della politica statunitense e della guerra che gli Stati Uniti hanno mosso all'Iraq. In questo volume il regista offre un ritratto impietoso del suo Paese, molto diverso dalle oleografie ufficiali fatte di supremazia tecnologica e prosperità diffusa, attaccando in modo diretto e irriverente la giunta Bush, svelando truffe elettorali e connivenze dei giudici.
Stupid white men
Michael Moore
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2004
pagine: 305
Ricevendo l'Oscar 2003 per "Bowling a Columbine" Michael Moore ha pronunciato un discorso fortemente polemico nei confronti della politica statunitense e della guerra che gli Stati Uniti hanno mosso all'Iraq. In questo volume il regista offre un ritratto impietoso del suo Paese, molto diverso dalle oleografie ufficiali fatte di supremazia tecnologica e prosperità diffusa, attaccando in modo diretto e irriverente la giunta Bush, svelando truffe elettorali e connivenze dei giudici.
Fuori dalla caverna
E. Brugnatelli
Libro
editore: Zolfo
pagine: 256
Un’istantanea della vita carceraria e una storia di resistenza umana. Una riflessione sul ruolo di istituzioni e società nel favorire il cambiamento. Siamo al carcere di Opera. La vita di detenuti e guardie può essere difficile e claustrofobica. Le misure restrittive intensificano la sensazione di isolamento. Ci sarebbe da prevedere l’esplosione di proteste, l’esasperazione delle conflittualità, ma inaspettatamente alcuni reclusi propongono un progetto teatrale che coinvolge molti partecipanti e sfocia in uno spettacolo nel quale il destino dei carcerati viene riletto ispirandosi al mito platonico della caverna. Qui Pasquale, ideatore della 'pièce', e Luigi raccontano ventiquattro anni di vita dietro le sbarre: dall’arresto alla condanna all’ergastolo, dal primo colloquio con i familiari al peso dell’isolamento, fino alla scoperta della cultura come via di riscatto e salvezza. Le loro voci si intrecciano con quelle di altri protagonisti, mostrando come, anche nei luoghi più bui, si possa generare pensiero, bellezza e speranza. Il progetto curato da Edoardo Brugnatelli e Filippo Giordano è un’opera corale dove detenuti, operatori penitenziari e società civile ci invitano a ripensare il ruolo del carcere e il senso della pena.

