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Libri di Emiliano Bazzanella

Simbolo e violenza. Volume Vol. 2

Emiliano Bazzanella

Libro: Libro in brossura

editore: Asterios

anno edizione: 2019

pagine: 250

Il fallimento costituisce il grande rimosso della cultura occidentale. Questa rimozione nella storia ha assunto varie forme: dal peccato originale del cristianesimo o dalla "macchia"("stigma") legata religiosamente alla classe sociale di appartenenza e al censo, per arrivare in tempi più recenti alle antropologie filosofiche, agli esistenzialismi, ai vari debolismi post-moderni, sia etici che teorici, finendo con la riflessione post-comunista ispirata alla sconfitta sistematica e strategica di un'idea o un'utopia. In qualche modo pare non si siano fatti i conti con un fallere molto più pervasivo di quello che si creda, cioè con un deficit o mancanza costitutive che non possono essere trasfigurate semplicisticamente in agente positivo della civilizzazione e della storia. In altri termini l'uomo sarebbe quell'animale che, già da sempre decaduto e deficitario, compenserebbe la propria condizione fallimentare con un'ipertrofia ad un tempo tecnica e simbolica. E il fallimento non rappresenterebbe che il propulsore fondamentale di vittorie e successi, rimanendo quindi inviluppato negli intrighi di un dispositivo etico e culturale secondo il quale ci possono essere effettivamente dei vinti e perdenti, ed esiste qualcosa che possiamo definire "vittoria". Il contesto agonistico della contemporaneità sembra confermare questo sospetto a partire dalla ridondanza lessicale di termini come competizione, performance, risultato, classifica, graduatoria, meritocrazia, successo, etc.. Ma che cosa significa davvero vincere? E andando oltre al significato della parola "vittoria", il significato in sé, in quanto costruzione di un senso, implica davvero anch'esso, quasi circolarmente, una vittoria, originaria o teleologica che essa sia? Oppure il fallere è proprio un "modo", qualcosa di molto più realistico e immanente alla nostra esistenza, al di là delle suggestioni heideggeriane e post-heideggeriane? La posta in gioco è molto alta: l'attuale condizione dell'umanità, sia per la crisi eco-climatologica che stiamo vivendo, sia per l'eccesso demografico (e potremmo dire per un eccedere che pare costituire l'altro risvolto di ogni ideologia della vittoria, nonché una vera e propria matrice genetica dell'homo sapiens) ci pongono innanzi a quello che solo in apparenza si configura come un paradosso, cioè all'eventualità di giocare un gioco che non si può affatto vincere ma soltanto perdere.
25,00 23,75

Il feudalesimo digitale. I nuovi poteri del nostro presente/futuro

Emiliano Bazzanella

Libro: Libro in brossura

editore: Asterios

anno edizione: 2020

pagine: 48

La svolta digitale del capitalismo, che ormai non è più new economy ma l’unico modo effettivo di creare profitto, sembra alludere ad una svolta post-imperialista del mondo contemporaneo: ciò si traduce, in qualche modo, in un ritorno occulto di forme feudali di economia e di società. Il potere viene diffuso in centri delegati al funzionamento del meccanismo accumulativo, mentre d’altro canto la maggioranza vive in uno stato di povertà crescente e di asservimento. Questi centri si fondano sul possesso di meta-server sempre più dispendiosi e mastodontici e sono uno degli elementi di un sistema macroscopico del quale risulta difficile individuare il monarca. Il dilemma si profila immediatamente laddove questo sistema deve funzionare attraverso un numero crescente di consumatori e quindi deve comunque poggiare su un’economia di tipo tradizionale, e laddove le risorse globali si stanno esaurendo (dai minerali “rari” agli idrocarburi), mentre non si profila sullo sfondo alcuno scenario nuovo che allontani l’età oscura.
4,90 4,66

L'uomo disincarnato. Dal corpo carnale al corpo fabbricato

L'uomo disincarnato. Dal corpo carnale al corpo fabbricato

Emiliano Bazzanella

Libro: Libro in brossura

editore: Asterios

anno edizione: 2020

pagine: 48

Il cosiddetto transumanismo ha origine lontane. Probabilmente dalla fascinazione che l’uomo da millenni ha avuto per se stesso e le sue creazioni, a partire dal mechané della Grecia classica e dalle prime esperienze ingegneristiche mesopotamiche. Questo anelito già presente nell’ellenismo, si sviluppa decisamente nella tradizione sensistica dell’Illuminismo in cui l’“uomo macchina” era nello stesso tempo un ideale da raggiungere e un modello con cui spiegare il funzionamento fisiologico degli esseri viventi. Nel Novecento, tuttavia, questo anelito ha cambiato forma e da Heidegger, dall’antropologia filosofica e dall’eugenetica per arrivare alle prime ipotesi cibernetiche e computazionali, ha assunto un connotato biopolitico. La macchinazione è divenuta il fine da raggiungere per alleviare l’individuo dalle fatiche del lavoro e per garantirgli una vita migliore e più lunga. Le domande che ci dobbiamo porre oggi riguardano la compatibilità dello sviluppo tecno-scientifico con le attuali emergenze antropologiche: possiamo pensare ad una società digitale di non-lavoratori quando l’incremento demografico si profila come una delle questioni aperte per l’umanità del futuro?
3,90

Il capitale sorvegliante. Il neo-panoptismo globale

Emiliano Bazzanella

Libro: Libro in brossura

editore: Asterios

anno edizione: 2019

pagine: 48

Il dibattito non solo economico, ma sociologico e filosofico-antropologico contemporaneo si sta incentrando su una tematica non del tutto nuova, ma che presenta i tratti dell’inquietante. Gran parte della nostra vita è oggi dominata dal trading informativo, cioè dallo scambio, dall’interpolazione e dalla diffusione di dati digitalizzati. Ciò avviene consapevolmente e inconsapevolmente, ma soprattutto delinea una nuova forma di capitalismo detto “capitalismo della sorveglianza” nel quale ciò che si vende non sono più merci o gadgets slegati dal bisogno e promossi da un marketing tradizionale, bensì sono le conoscenze, i dati personali (i cosiddetti Big Data) e, in gran parte, la libertà soggettiva.
4,90 4,66

L'ideologia nel capitale. I tratti ideologici del capitalismo

L'ideologia nel capitale. I tratti ideologici del capitalismo

Emiliano Bazzanella

Libro: Libro in brossura

editore: Asterios

anno edizione: 2019

pagine: 48

Una vulgata abbastanza radicata tende a contrapporre l’ideologia, per lo più di stampo socialista-sovietico, al capitalismo, e vede nella cosiddetta caduta del muro di Berlino la sconfitta definitiva della prima a favore del secondo. Probabilmente già Marx nell’Ideologia tedesca e Walter Benjamin nella sua singolare comparazione tra capitalismo e religione, hanno evidenziato i tratti terribilmente ideologici del capitalismo. Altri autori come Gilles Deleuze e Félix Guattari hanno invece sottolineato come il capitale, per funzionare e crescere, abbia bisogno necessariamente di una “base assiomatica”, ossia debba essere normato da regole precise quanto arbitrarie. I caratteri della rivoluzione permanente che tutto trasforma in merce e in profitto, devono essere smussati da contromovimenti autoritari che facciano per così dire da antidoto ai rischi di un sistema per essenza creatore di sovversioni e capovolgimenti. L’esempio cinese ci offre l’immagine icastica e limpida di come funzioni il capitale come ideologia. Lo stesso pensiero neoliberale che ha imperato negli stati occidentali dagli anni Settanta non è altro che una forma di pensiero ideologico.
3,90

Dipendenza. Dalla relazione alla patologia

Emiliano Bazzanella

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 234

La dipendenza non costituisce soltanto un problema clinico, ma nella storia dell’uomo si è sempre profilata come l’esito obbligato di una “relazione” e come un doppio-vincolo. Ciascuno è dipendente da qualcosa e da qualcuno e la nozione di “libertà”, al di là dei suoi vestimenti ideologici, è sempre relativa al venir meno di una dipendenza. Partendo da questi presupposti, Emiliano Bazzanella analizza diversi aspetti del fenomeno: dipendenza intesa come sistema sociale nel Medioevo, momento fondamentale nella costruzione dell’autocoscienza in Hegel, conflitto con l’altro in Sartre, disturbo mentale nella psicologia clinica, “debito” personale e statuale in economia, dispositivo di sicurezza in un contesto sociale. L’ipotesi di fondo è che essa svolga una primaria funzione immunitaria, riducendo le tensioni interne di una comunità ed equilibrando i rapporti tra gli individui e tra le nazioni. Tuttavia, come avviene sovente nei fenomeni sociali, anche questa modalità relazionale tende all’eccesso, trasformandosi in una patologia che investe la dimensione politica ed economica, nonché quella del soggetto.
22,00 20,90

Fede, echologia, sapere

Emiliano Bazzanella

Libro

editore: Asterios

anno edizione: 2002

pagine: 110

10,00 9,50

Religio II. La religione del soggetto

Religio II. La religione del soggetto

Emiliano Bazzanella

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2010

pagine: 322

25,00

Oltre la decrescita. Il tapis roulant e la società dei consumi

Emiliano Bazzanella

Libro: Libro in brossura

editore: Abiblio

anno edizione: 2008

pagine: 120

Ozio, passività, lentezza, silenzio: la decrescita deve passare necessariamente attraverso queste nuove pratiche, profilandosi come uno stare-solo-con-se-stesso che vuol dire, però, anche avere coraggio del non-senso. In caso contrario la decrescita rimarrà ancora troppo "sensata" e non sarà in grado di svelare la situazione Matrix in cui stiamo vivendo, di essere cioè noi tutti assoggettati ad un eccesso di senso che proprio perciò non ha più senso.
10,00 9,50

Logica e tempo. Che tempo è il «nostro» tempo?

Emiliano Bazzanella

Libro

editore: Abiblio

anno edizione: 2008

pagine: 200

25,00 23,75

Il tardocapitalismo. Decorsi e patologie di una rivoluzione permanente

Emiliano Bazzanella

Libro: Libro in brossura

editore: Asterios

anno edizione: 2006

pagine: 224

Questo volume si propone di rispondere a domande come: ha senso il capitalismo? Si possono affrontare le questioni che riguardano il capitalismo post-moderno con degli strumenti che non sono propriamente economici, sociologici o politici?
19,00 18,05

Il ritornello. La questione del senso in Deleuze-Guattari

Emiliano Bazzanella

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2005

pagine: 200

Lo stile filosofico deleuze-guattariano è assolutamente originale e inassimilabile; il modo stesso in cui questi autori hanno pensato le loro opere in comune sembra alludere ad un unico "personaggio filosofico". Dopo una rapida ricognizione bibliografica, ci si accorge che numerosi studi sono dedicati a Gilles Deleuze, pochi a Félix Guattari e quasi nessuna "monografia" alla produzione filosofica di Deleuze-Guattari. Anzi, quest'ultima viene talora interpretata come una sommatoria dei singoli contributi, oppure come un estensione del pensiero propriamente deleuziano, sottovalutando di conseguenza rapporto di Guattari.
12,00 11,40

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