Libri di Ettore Socci
I misteri di Montecitorio
Ettore Socci
Libro
editore: Studio Garamond
anno edizione: 2014
pagine: 178
I misteri di Montecitorio è la storia dell'ascesa politica dell'avvocato Guidi, da giovane professionista di provincia a deputato romano. Cento anni prima degli scandali della Casta, Socci racconta in presa diretta corruzione, sotterfugi, miserie umane della classe politica italiana, inventando un genere, il romanzo parlamentare, e offrendo, per la prima volta nella storia del nostro Paese, un quadro umano e sociale che sconvolge per le rispondenze con la nostra contemporaneità. Irriverente, caustico, spietato, "I misteri di Montecitorio", attraverso il suo protagonista, esplora ogni sfaccettatura dell'esperienza politica di un uomo qualunque catapultato dalla fine del mondo al centro della scena pubblica: dalle prime, timide manovre per vincere la campagna elettorale fino alla vita mondana, le vacanze, l'amante ufficiale, l'avvocato Guidi ci mostra quanto il potere riesca a trasformare anche il migliore degli uomini immaginabili nella più bieca e opportunista delle creature. A corollario della sua avventura, gli incontri con i grandi uomini che contribuirono all'Unita d'Italia, ridotti alla miseria da uno Stato che preferiva i furbi agli eroi.
Umili eroi della patria e dell'umanità. Narrazioni storiche, ad uso delle scuole con vignette, ritratti e fac-simili
Ettore Socci
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 192
Umili eroi del Risorgimento italiano
Ettore Socci
Libro: Copertina rigida
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2012
pagine: 189
"Il mio libro non deve suscitare o alimentare in chi lo legge la manìa della gloria militare, ma deve educare al disprezzo della vita, allorché si tratta di adempiere il primo dovere dell'uomo, quello cioè di rispettare sé stesso, di punire gli ingiusti e di salvare il proprio simile". Con tale monito lo scrittore e politico Ettore Socci introduce una serie di ritratti presi da un Risorgimento popolare, ma non per questo meno eroico. Si riconoscono così gli elementi di un'esperienza che pulsa al contempo di ardore e passione, di ignoranza e sapienza, di coraggio e paura, facendo riconoscere un'umanità che non teme di mostrarsi fragile, ma per questo comprende l'esigenza di essere libera e solidale. Un'opera che potrebbe essere definita "umile", volendone mutuare il titolo, e allo stesso tempo testimone di un ardore patriottico che pur non potendo superare il pre-giudizio di talune esternazioni, permette al lettore di intraprendere un itinerario curioso, originale, sorprendente quasi. Si ammirano, così, i volti e le vite di italiani e stranieri, di uomini e donne, di giovani e anziani, di laici e sacerdoti che all'Italia decisero di offrire molte energie, sacrificare spesso l'amore e le carriere per scommettere sulla sempre incerta fortuna di un paese che vorrebbe proseguire oltre la propria "espressione geografica", ieri come oggi. Nella vicenda nazionale che molto deve ancora chiarire della sua reale identità, un ruolo di co-protagonisti spetta quindi a persone "anonime"...
Da Firenze a Digione. Impressioni di un reduce garibaldino
Ettore Socci
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 236
La ricca personalità poliedrica di Ettore Socci (Pisa, 1846 - Firenze, 1905), garibaldino, giornalista, scrittore e cinque volte deputato del Regno d'Italia per il collegio di Grosseto, può essere colta alle sue radici nella sua opera prima, «Da Firenze a Digione». Gli «appunti» dello scrittore costituiscono una tempestiva registrazione, dall'ottica del soldato, dell'eroica presenza garibaldina nella Guerra franco-prussiana, di cui la presa della bandiera del 61° reggimento prussiano (l'unica persa dall'esercito di Guglielmo I) rappresenta il momento culminante. Oltre ad includere gli aspetti inerenti al genere della memorialistica garibaldina, il ventaglio delle idee oggetto delle «impressioni» del reduce non conosce steccati: virtù e debolezza dei popoli, tradimenti e abnegazione, giustizia e libertà, democrazia ed emancipazione… Il libro della memoria di Socci si rivela come un moto per i luoghi luminosi e nebbiosi dell'animo umano, teso a un affinamento coscienziale che illuminerà poi la sua futura azione politica. Ne è una chiara illustrazione la sensibilità che Socci mostra nei confronti della donna, della quale nel libro si esalta il coraggio e la saggezza, e che lo porterà in seguito a scrivere una pagina brillante della sua carriera politica: dopo una lunga battaglia, condotta dai banchi dell'opposizione, viene approvata nel 1904 la sua proposta di legge per ammettere all'esercizio professionale le donne laureate in giurisprudenza.