Libri di F. Audisio
Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale
Benedetto Croce
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2014
pagine: 1746
L'"Estetica" è sicuramente l'opera più nota e più tradotta di Benedetto Croce, e ha segnato non solo in Italia ma nel mondo il pensiero estetico e, più in generale, filosofico del Novecento. Per la profondità di pensiero teorico e per la vasta influenza che ha esercitato, possiamo senz'altro definirla un classico della filosofia. Pubblicata in prima edizione nel 1902 e nella seconda nel 1904 presso l'editore Sandron di Palermo, l'Estetica faceva ingresso con la terza edizione nel 1908 nel Corpus laterziano delle opere disegnato dall'autore, e avrebbe avuto altre sei edizioni. L'"Estetica", sotto l'aspetto filosofico, è opera unica; tuttavia l'integrale riscrittura cui il filosofo sottopose l'intero testo per la terza edizione, ha comportato l'impossibilità di collazione dei testimoni ai fini dell'apparato e reso necessaria l'edizione di due testi distinti con a base, il primo, la redazione nona Laterza 1950, che rispecchia la volontà dell'autore, il secondo, la redazione seconda (Sandron 1904). Il terzo volume contiene la Nota al testo e l'Apparato critico. Con questa pubblicazione si completa nell'Edizione nazionale delle Opere di Croce la sezione "Filosofia dello spirito".
Eugenio Garin. Il percorso storiografico di un maestro del Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2003
pagine: 144
La filosofia di Giovanbattista Vico
Benedetto Croce
Libro
editore: Bibliopolis
anno edizione: 1997
pagine: 488
Prato e la Grande Guerra. Atti della Giornata di studi (Prato, 28 ottobre 2015)
Libro: Copertina morbida
editore: Pentalinea
anno edizione: 2016
pagine: 304
Nella presente pubblicazione è stata concentrata l'attenzione sulla Prato della Grande Guerra, nell'intento di affrontare lo snodo cruciale che essa rappresentò per la vivace realtà toscana del tessile. Da una parte, essa diveniva l'occasione di rilancio del mito risorgimentale e, in una lettura patriottica del conflitto, di completamento del processo unitario, piegato all'ombra dello sviluppo industriale e della conversione degli opifici in fucine per le forniture belliche. Dall'altra, la guerra segnò lo 'strappo' con la società ottocentesca dei notabili, introducendo le masse popolari sul proscenio della Storia. Il presente lavoro intende illustrare questa duplice faccia della moneta, gettando lo sguardo su contesti e protagonisti della vita cittadina.
I Drutskoj in Italia. Dal 1860 al 1940
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 168
La Firenze dei russi a metà Ottocento si arricchisce di una nuova storia, quella del tutto inedita di due nobili famiglie, gli Zakrevskij e i Drutskoj-Sokolinskij, che, a causa di un evento familiare, furono costrette a lasciare la terra di origine e scelsero di vivere in Italia, fissando la loro residenza a Firenze e a Montemurlo. La villa "Il Galceto", residenza estiva, diventa per i Drutskoj una seconda patria, una piccola Russia, ove giungono in visita amici e personaggi di rilievo come Giosuè Carducci, e vi soggiornano a lungo i parenti italiani e russi; luogo infine ove troveranno asilo e porto sicuro i Drutskoj della cosiddetta seconda ondata, in fuga dalla rivoluzione. Fa da sfondo a questa storia familiare Firenze capitale con i suoi club, i salotti e i ricevimenti fastosi che tramandano inalterato lo stile granducale, animata dalla presenza delle Legazioni di molti paesi presso la corte reale, ma che è anche meta culturale di scrittori come Tolstoj e Dostoevskij, musicisti come Cajkovskij, mentre le quinte di questo teatro celano e insieme svelano un nutrito numero di storici, ideologi, scienziati russi che qui trovarono ispirazione per le loro opere.
Contributo alla critica di me stesso
Benedetto Croce
Libro
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2007
pagine: 196
In occasione dei 25 anni dell'Edizione nazionale delle Opere di Croce, viene pubblicata la ristampa anastatica dell'edizione del 1918 del Contributo alla critica di me stesso, che uscì a Napoli da Riccardo Ricciardi, in 100 esemplari destinati a una cerchia ristretta di amici. La curatrice Felicita Audisio ha ricostruito la genesi e la storia del testo e approntato un apparato critico fondato sui manoscritti, da cui emerge l'elaborazione cui Croce sottopose il testo, sempre considerato dalla critica il "capolavoro" dell'espressione del filosofo.

