Libri di F. Rosso Chioso
Sogni (1875-1931)
Arthur Schnitzler
Libro: Copertina rigida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2018
pagine: 437
Questo è un libro dei sogni raccolto da un genio attento ai moti della propria anima come alla forza surreale della narrazione onirica. Ma che cos'è un diario dei sogni? Forse un paradosso: la biografia, più o meno letteraria, della propria irrealtà. Chi racconta un sogno è inevitabilmente il cronista dello straniero che abita in lui. Un diario dei sogni riflette il desiderio e lo sforzo di fermare, sottrarre alla dimenticanza le volatili immagini notturne; e così l'Io onirico, lasciato solo davanti alla pagina bianca, porge la mano all'altro Io, quello, per così dire, reale, e con esso nel desiderio si confonde. Oltre cinquant'anni di sogni annotati, dal 1875 al 1931: l'ultimo poco prima della morte improvvisa, il primo da studente del ginnasio. Per mezzo secolo Arthur Schnitzler scrive la propria esperienza onirica, con la curiosità di chi osserva, fermo su una soglia. Lo stile dei sogni è spezzato, e così quello del racconto: immagini che si susseguono, azione continua, trasformazione, sorpresa. Quadri che escono da una penna intinta nell'assurdo. Fotogrammi di una pellicola cinematografica impazzita. In un paesaggio emotivo fluido e ininterrotto le visioni prendono consistenza, si animano di vita propria e trasformano frammenti della storia personale dell'autore: luoghi, amici, amanti, nemici, conoscenti e sconosciuti. Sogni che con brevità magnetica rivelano i desideri e le paure, le pulsioni e i turbamenti dello scrittore che sogna. Pubblicato qui in versione integrale, introdotto da un saggio di Agnese Grieco e Vittorio Lingiardi su Schnitzler, sulla vita onirica e sulla psicoanalisi, Sogni è il diario notturno di un'epoca inquieta, l'autobiografia inconscia del primo Novecento europeo, il gemello letterario dell'"Interpretazione dei sogni" di Freud. Un testo-laboratorio, cangiante e unico, di sincerità biografica persino dolorosa e al tempo stesso di anarchica bizzarria immaginifica. La più esatta attualizzazione delle celebri parole di Prospero nella "Tempesta": "la nostra breve vita è cinta di sonno, siamo fatti della stessa sostanza dei sogni".
Sogni (1875-1931)
Arthur Schnitzler
Libro: Copertina rigida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2013
pagine: 437
Oltre cinquant'anni di sogni annotati, dal 1875 al 1931. È libera e ondivaga la scrittura di Arthur Schnitzler, descrittiva e autoriflessiva, intima e quotidiana. Nei residui diurni ritrovati dal sogno compaiono scenari insoliti, abitati da contemporanei illustri, animatori della Vienna fin de siècle: Freud, Klimt, von Hofmannsthal, Mahler e molti altri. Sogni che registrano le mode dell'epoca, gli spettacoli di successo, le malattie più comuni del bel mondo, e con brevità magnetica rivelano i desideri, le paure, i turbamenti dello scrittore che sogna. Un libro dei sogni raccolto da un genio attento ai moti della propria anima, ma anche alla forza surreale della narrazione onirica. Pubblicato in versione integrale, introdotto da un saggio di Agnese Grieco e Vittorio Lingiardi su Schnitzler, sulla vita onirica e la psicoanalisi, "Sogni" è il diario notturno di un'epoca inquieta, l'autobiografia inconscia del primo Novecento europeo.
Creazione e mito. Uomo e mondo secondo i capitoli iniziali della Genesi
Oswald Loretz
Libro: Libro in brossura
editore: Paideia
anno edizione: 2011
pagine: 176
Il mio pianoforte azzurro
Else Lasker Schüler
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2007
pagine: 112
La prima edizione di "Mein blaues Klavier" apparve a Gerusalemme nell'estate del 1943. Else Lasker-Schüler riunì testi scelti in massima parte fra le liriche scritte durante l'esilio in Svizzera e in Palestina e li presentò in questo suo ultimo libro a stampa, quasi "dono" di parole sospese al "filo della vita" nell'atto del congedo e insieme gesto non esaurito di libertà. Attraverso la chiave di volta dell'azzurra "tastiera spezzata", filtrano nella lingua della poesia armonie non perdute, timbri "sulamitici" e appassionati, tessiture liriche perfette, allusive di rispondenze esistenziali e religiose.