Libri di Federico Pierotti
Il cinema dello sguardo. Dai Lumière a Matrix
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 240
Attraverso quarantacinque film esemplari, riletti secondo una pluralità di prospettive e metodi d’indagine, il volume compone un affresco del cinema come arte dello sguardo, dalle vedute dei fratelli Lumière sino alla rivoluzione digitale di "Matrix". Con un testo di Sandro Bernardi e il contributo di Lucilla Albano, Silvio Alovisio, Fabio Andreazza, David Bruni, Lucia Cardone, Giulia Carluccio, Alessia Cervini, Adriano D’Aloia, Elena Dagrada, Roberto De Gaetano, Francesco Di Chiara, Ruggero Eugeni, Michele Guerra, Cristina Jandelli, Suzanne Liandrat-Guigues, Sandra Lischi, Giacomo Manzoli, Carmelo Marabello, Luca Mazzei, Elena Mosconi, Jean Mottet, José Moure, Luigi Nepi, Paolo Noto, Peppino Ortoleva, Stefania Parigi, Guglielmo Pescatore, Federico Pierotti, Francesco Pitassio, Veronica Pravadelli, Leonardo Quaresima, Philippe Ragel, Jacqueline Reich, Thierry Roche, Augusto Sainati, Simonetta Salvestroni, Pierre Sorlin, Noa Steimatsky, Tomaso Subini, Giorgio Tinazzi, Chiara Tognolotti, Paola Valentini, Luca Venzi, Federico Vitella, Vito Zagarrio.
Diorama lusitano. Il cinema portoghese come archeologia dello sguardo
Federico Pierotti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2018
pagine: 189
Il cinema portoghese può essere paragonato alle isole Galápagos, che tanto avevano interessato Darwin perché in esse le dinamiche dell’evoluzione acquistavano carattere di evidenza. Per una concomitanza singolare di fattori, anche il cinema portoghese si è sviluppato seguendo traiettorie evolutive peculiari rispetto ad altre cinematografie più conosciute del mondo europeo e occidentale. Questa singolarità lo rende un oggetto di studio di particolare interesse, poiché la rimessa in discussione delle genealogie acquisite e dei limiti tradizionali dell’esperienza cinematografica, oggi al centro dei film studies e dei media studies, sono parte integrante del suo patrimonio ereditario da oltre mezzo secolo. Soffermandosi su alcuni film chiave di Manoel de Oliveira, António Reis, João César Monteiro e Miguel Gomes, questo studio intende rimarcare il ruolo e l’importanza del cinema portoghese ai fini di un’archeologia dello sguardo cinematografico contemporaneo.
Lessico famigliare dei mangiari livornesi
Federico Pierotti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2017
pagine: 60
Diciannove racconti brevi, a volte brevissimi, in cui le strade della memoria e degli eventi quotidiani si snodano attraverso alcuni mangiari della tradizione livornese, in cui la vita quotidiana di una famiglia ruota attorno alla tavola e alla cura del cibo. I racconti terminano ciascuno con una ricetta di famiglia, in bilico tra arte culinaria e affetti. Prefazione di Filippo Nogarin.
Un'archeologia del colore nel cinema italiano. Dal Technicolor ad Antonioni
Federico Pierotti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2016
pagine: 226
Il colore mantiene sempre un certo grado di inafferrabilità. Nonostante i tentativi di definirlo, misurarlo, studiarne la fisiologia e la percezione, esso non cessa di apparire come un oggetto scientificamente e culturalmente sfuggente. Il colore sembra possedere una qualità prelogica e precosciente, sembra avere un impatto diretto sui nostri sensi e sul nostro corpo. È una grande questione che ha attraversato la modernità e continua ad attrarci, da Goethe a Wittgenstein, dalla cromoterapia al cognitivismo. Nell'ambito del cinema, delle arti applicate, del design, della pubblicità, il colore ha sempre interessato per il potere di catturare l'attenzione o di distrarla, di rendere più visibili gli oggetti e i segni ma anche di occultarli e mimetizzarli, di indurre, infine, stati emotivi e reazioni corporee. Questo libro ricostruisce la rete intricata dei rapporti tra tecnologie e culture del colore nel cinema italiano, tracciandone una storia archeologica a partire degli anni Trenta sino al caso paradigmatico de Il deserto rosso.
La seduzione dello spettro. Una storia culturale del colore nel cinema
Federico Pierotti
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 296
Di fronte a una fotografia o a un film, a tutti è capitato almeno una volta di esprimere le proprie preferenze cromatiche. Meglio a colori o in bianco e nero? Quale mi restituisce un'immagine preferibile della natura? Quale rende più fotogenico un ritratto? Molte delle domande che da oltre un secolo non abbiamo smesso di porci sul colore sono il riflesso condizionato di idee, convinzioni, luoghi comuni che ci vengono trasmessi dal contesto culturale in cui viviamo. Queste stesse idee hanno attraversato le menti e le vite degli uomini di cinema, che se ne sono spesso appropriati per riutilizzarle, rinnovarle, contestarle, sovvertirle, a volte ridicolizzarle. Questa monografia tenta di ordinare in un quadro storico alcune delle riflessioni, delle domande e dei problemi che hanno accompagnato gli sviluppi del colore cinematografico dalle origini fino alla sua affermazione come forma abituale della visione filmica e mediale, nel corso degli anni sessanta.