Libri di Ferdinand Gregorovius
Storia di Roma nel Medioevo. Volume Vol. 3
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2016
pagine: 532
Ignorata dagli ambienti universitari per via della rinuncia a una veste rigidamente scientifica che l'avrebbe destinata solo a una ristretta cerchia di specializzati, l'opera di Gregorovius, che pure costituiva in quel momento l'unico lavoro organico sul Medioevo italiano e sui rapporti del papato con l'Impero germanico, suscitò l'entusiasmo dei liberali ma, per gli stessi motivi, attirò su di sé l'ostilità dei cattolici e della curia pontificia: il 1 marzo 1874 l'opera veniva posta all'Indice. Questo monumentale progetto in sei volumi è il tentativo di realizzare una concezione romantica della storia e di suscitare dalle nebbie le civiltà sepolte nell'oblio, svelandone "la forma e l'indole" e rievocandone lo "spirito dei tempi". La descrizione particolareggiata dei costumi popolari, delle usanze religiose, dei cortei degli imperatori e delle cerimonie ufficiali sono il mezzo col quale, plasmati da un indubbio talento di narratore, la vita e il destino dell'età medievale prendono forma a poco a poco, fino a svelare gli impulsi storici, cioè le idee, che ne hanno determinato lo sviluppo e il tramonto.
Napoli
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro rilegato
editore: Grimaldi & C.
anno edizione: 2020
pagine: 108
«Natale '81 - Natale '82. Ad un anno di distanza eccoci, cortese lettore a riproporti Gregorovius che, abbandonati gli ozi e le delizie caprensi, se ne va in giro per la Napoli borbonica descrivendo luoghi e personaggi, ma soprattutto, con una certa severità di giudizi tutta teutonica, lo "scanzonato" modo di vivere del popolo napoletano, tanto lontano dalla sua rigida ed inflessibile mentalità e concezione di vita. Il riproporre questo taccuino di viaggio di Ferdinando Gregorovius, ricco di spunti polemici ed osservazioni critiche, sulla cui validità e veridicità il giudizio spetta agli studiosi ed appassionati di storia patria, ci è parso di un certo interesse soprattutto quale testimonianza dal vivo della situazione sociale di quegli ultimi anni di sovranità borbonica e di quell'atmosfera che si andava creando per le nuove idee in larghi strati della piccola e media borghesia. Anche questa volta ci siamo avvalsi della traduzione del Conte Augusto di Cossilla inserita anch'essa nei Ricordi storici e pittorici d'Italia edito dal Manini a Milano nel 1877, divenuto da tempo una rarità bibliografica; al testo abbiamo aggiunto una serie di pregevoli riproduzioni, tratte da incisioni originali dell'epoca che, integrando la narrazione del Gregorovius, danno una piacevole immagine dei luoghi descritti, evitando al nostro paziente lettore di doversi affidare solo alla forza della sua immaginazione e della sua pur fertile fantasia. Ci corre pertanto l'obbligo di ringraziare quanti hanno collaborato e reso possibile l'illustrazione del volume ed in particolare l'Avv. Paolo Emilio Pagano il quale non ha esitato, pur con il "batticuore" tipico di ogni collezionista.» Introduzione di Carlo Knight.
Skizzenbuch 8 Lazio Campania Capri
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro in brossura
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2025
pagine: 120
Con la prima edizione integrale dello Skizzenbuch, letteralmente "Libro degli schizzi" di Ferdinand Gregorovius, il Centro di Cultura e Storia Amalfitana e la curatrice Olimpia Gargano presentano un documento chiave della storia moderna del turismo in Costiera Amalfitana. È una storia, infatti, che comincia con una data precisa: la costruzione della strada carrozzabile tra Vietri sul mare e Amalfi, l'attuale Strada Statale 163, un prodigio dell'arte delle costruzioni stradali dell'epoca, solennemente inaugurata con un défilé di carrozze il 12 gennaio 1853. Poco tempo dopo era il giovane Gregorovius, il famoso storico futuro della città di Roma nel medioevo e primo cittadino onorario tedesco della capitale, a fare lo stesso percorso. L' album che abbiamo fra le mani è la prima testimonianza diretta di un viaggiatore lungo questa strada appena completata. Era il 21 luglio 1853 quando il trentaduenne Ferdinand Gregorovius, nato a Neidenburg, in Prussia Orientale (oggi Nidzica, in Polonia) ed emigrato in Italia dopo la rivoluzione fallita del 1848, intraprese il tour da Salerno in direzione di Amalfi. In sua compagnia il ventiquattrenne amico Friedrich Althaus, anche lui futuro storiografo. E senz'altro, romantici tutt' e due, non viaggiano in carrozza ma camminano a piedi. "Di tutte le strade che ho percorso in Italia, questa mi ha lasciato l'impressione più bella", ricorderà in seguito Gregorovius in una relazione di viaggio basata sulle annotazioni del suo Skizzenbuch.
Lucrezia Borgia duchessa di Ferrara
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro in brossura
editore: 2G Libri
anno edizione: 2002
pagine: 138
L'isola di Capri (1853)
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Conchiglia
anno edizione: 2010
pagine: 108
Il ghetto e gli ebrei di Roma (1853)
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Intra Moenia
anno edizione: 2016
pagine: 112
“Ammassato in un cupo e triste angolo dell’urbe, rimpetto al Trastevere, abita qui da più secoli, quasi reietto dal resto del genere umano, il popolo degli ebrei di Roma”: così inizia la descrizione di Ferdinand Gregorovius del ghetto romano. Le pagine iniziali del libro, come un avvincente romanzo, sono dedicate alla storia degli ebrei dall’epoca dell’imperatore Tito fino alla metà dell’Ottocento. Ma le annotazioni più significative sono tutte nella seconda parte del libro in cui descrive con sincera partecipazione umana il ghetto così come appariva ai suoi occhi: “…l’angustia, la sporcizia di quel labirinto di strade, di vicoli fiancheggiati tutti da case altissime. I poveri ebrei sono quasi come sovrapposti e ammucchiati in un colombario”.
Storia di Roma nel Medioevo. Volume Vol. 1
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2016
pagine: 554
Ignorata dagli ambienti universitari per via della rinuncia a una veste rigidamente scientifica che l'avrebbe destinata solo a una ristretta cerchia di specializzati, l'opera di Gregorovius, che pure costituiva in quel momento l'unico lavoro organico sul Medioevo italiano e sui rapporti del papato con l'Impero germanico, suscitò l'entusiasmo dei liberali ma, per gli stessi motivi, attirò su di sé l'ostilità dei cattolici e della curia pontificia: il 1 marzo 1874 l'opera veniva posta all'Indice. Questo monumentale progetto in sei volumi è il tentativo di realizzare una concezione romantica della storia e di suscitare dalle nebbie le civiltà sepolte nell'oblio, svelandone "la forma e l'indole" e rievocandone lo "spirito dei tempi". La descrizione particolareggiata dei costumi popolari, delle usanze religiose, dei cortei degli imperatori e delle cerimonie ufficiali sono il mezzo col quale, plasmati da un indubbio talento di narratore, la vita e il destino dell'età medievale prendono forma a poco a poco, fino a svelare gli impulsi storici, cioè le idee, che ne hanno determinato lo sviluppo e il tramonto.
Storia di Roma nel Medioevo. Volume Vol. 2
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2016
pagine: 462
Ignorata dagli ambienti universitari per via della rinuncia a una veste rigidamente scientifica che l'avrebbe destinata solo a una ristretta cerchia di specializzati, l'opera di Gregorovius, che pure costituiva in quel momento l'unico lavoro organico sul Medioevo italiano e sui rapporti del papato con l'Impero germanico, suscitò l'entusiasmo dei liberali ma, per gli stessi motivi, attirò su di sé l'ostilità dei cattolici e della curia pontificia: il 1 marzo 1874 l'opera veniva posta all'Indice. Questo monumentale progetto in sei volumi è il tentativo di realizzare una concezione romantica della storia e di suscitare dalle nebbie le civiltà sepolte nell'oblio, svelandone "la forma e l'indole" e rievocandone lo "spirito dei tempi". La descrizione particolareggiata dei costumi popolari, delle usanze religiose, dei cortei degli imperatori e delle cerimonie ufficiali sono il mezzo col quale, plasmati da un indubbio talento di narratore, la vita e il destino dell'età medievale prendono forma a poco a poco, fino a svelare gli impulsi storici, cioè le idee, che ne hanno determinato lo sviluppo e il tramonto.
Storia di Roma nel Medioevo. Volume Vol. 4
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2016
pagine: 368
Ignorata dagli ambienti universitari per via della rinuncia a una veste rigidamente scientifica che l'avrebbe destinata solo a una ristretta cerchia di specializzati, l'opera di Gregorovius, che pure costituiva in quel momento l'unico lavoro organico sul Medioevo italiano e sui rapporti del papato con l'Impero germanico, suscitò l'entusiasmo dei liberali ma, per gli stessi motivi, attirò su di sé l'ostilità dei cattolici e della curia pontificia: il 1 marzo 1874 l'opera veniva posta all'Indice. Questo monumentale progetto in sei volumi è il tentativo di realizzare una concezione romantica della storia e di suscitare dalle nebbie le civiltà sepolte nell'oblio, svelandone "la forma e l'indole" e rievocandone lo "spirito dei tempi". La descrizione particolareggiata dei costumi popolari, delle usanze religiose, dei cortei degli imperatori e delle cerimonie ufficiali sono il mezzo col quale, plasmati da un indubbio talento di narratore, la vita e il destino dell'età medievale prendono forma a poco a poco, fino a svelare gli impulsi storici, cioè le idee, che ne hanno determinato lo sviluppo e il tramonto.
Storia di Roma nel Medioevo. Volume Vol. 5
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2016
pagine: 394
Ignorata dagli ambienti universitari per via della rinuncia a una veste rigidamente scientifica che l'avrebbe destinata solo a una ristretta cerchia di specializzati, l'opera di Gregorovius, che pure costituiva in quel momento l'unico lavoro organico sul Medioevo italiano e sui rapporti del papato con l'Impero germanico, suscitò l'entusiasmo dei liberali ma, per gli stessi motivi, attirò su di sé l'ostilità dei cattolici e della curia pontificia: il 1 marzo 1874 l'opera veniva posta all'Indice. Questo monumentale progetto in sei volumi è il tentativo di realizzare una concezione romantica della storia e di suscitare dalle nebbie le civiltà sepolte nell'oblio, svelandone "la forma e l'indole" e rievocandone lo "spirito dei tempi". La descrizione particolareggiata dei costumi popolari, delle usanze religiose, dei cortei degli imperatori e delle cerimonie ufficiali sono il mezzo col quale, plasmati da un indubbio talento di narratore, la vita e il destino dell'età medievale prendono forma a poco a poco, fino a svelare gli impulsi storici, cioè le idee, che ne hanno determinato lo sviluppo e il tramonto.
Storia di Roma nel Medioevo. Volume Vol. 6
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2016
pagine: 478
Ignorata dagli ambienti universitari per via della rinuncia a una veste rigidamente scientifica che l'avrebbe destinata solo a una ristretta cerchia di specializzati, l'opera di Gregorovius, che pure costituiva in quel momento l'unico lavoro organico sul Medioevo italiano e sui rapporti del papato con l'Impero germanico, suscitò l'entusiasmo dei liberali ma, per gli stessi motivi, attirò su di sé l'ostilità dei cattolici e della curia pontificia: il 1 marzo 1874 l'opera veniva posta all'Indice. Questo monumentale progetto in sei volumi è il tentativo di realizzare una concezione romantica della storia e di suscitare dalle nebbie le civiltà sepolte nell'oblio, svelandone "la forma e l'indole" e rievocandone lo "spirito dei tempi". La descrizione particolareggiata dei costumi popolari, delle usanze religiose, dei cortei degli imperatori e delle cerimonie ufficiali sono il mezzo col quale, plasmati da un indubbio talento di narratore, la vita e il destino dell'età medievale prendono forma a poco a poco, fino a svelare gli impulsi storici, cioè le idee, che ne hanno determinato lo sviluppo e il tramonto.

