Libri di Francesco De Carlo
Che cazzo ci faccio io qui? Un'autobiografia sboccata
Richard Pryor
Libro: Libro in brossura
editore: Sagoma
anno edizione: 2019
pagine: 262
La vita di Richard Pryor è un viaggio dai bassifondi alle luci della celebrità e ritorno. Onesto, coraggioso, dissacrante, pungente, scandaloso, ma soprattutto dotato di un umorismo brillante e dirompente, nella sua autobiografia Pryor si svela con una sincerità spiazzante, scavando nei suoi lati più oscuri senza cadere nell'autocommiserazione. Scopriamo attraverso i suoi occhi di bambino i sordidi luoghi della sua infanzia – bordelli, bar e sale da biliardo del ghetto nero di Peoria, Illinois – e le violenze che ne segnarono per sempre la vita, e lo accompagniamo nella sua fulminante ascesa nel mondo della comicità degli anni Settanta costellata da performance leggendarie, dischi, film e tanti, tanti soldi, che alimentarono i suoi giorni sfrenati fatti di donne e droga. Un flusso di coscienza che non censura nulla e non cerca assoluzione, e ci consegna il ritratto sfaccettato di uno straordinario interprete del proprio tempo e ispiratore delle successive generazioni di comedian. Quella di Richard Pryor è la storia forte, divertente, drammatica di un vero mito della comicità. Prefazioni di Francesco De Carlo, Giacinto Palmieri e Tig Notaro.
La mia brexit. Diario di un comico nel posto giusto al momento sbagliato
Francesco De Carlo
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2019
pagine: 192
Francesco ha un sogno: diventare una star della comicità. Però in Italia, tra meste serate in provincia e qualche apparizione televisiva, la sua carriera non decolla. Così traduce i suoi monologhi in inglese, fa le valigie e parte per Londra, capitale europea della stand-up comedy. È il giugno 2016 e proprio quando lui decide di lasciare l’Italia per la Gran Bretagna, la Gran Bretagna decide di lasciare l’Unione europea e sull’immigrazione lancia al mondo un messaggio piuttosto chiaro. Se Francesco vuole sfondare deve farlo in fretta, perché presto o tardi potrebbe essere costretto a tornare indietro. Inizia così un viaggio alla scoperta della società inglese e della sua nuova condizione di straniero, in una giostra di alti e bassi: la frustrante gavetta nei comedy club, la nostalgia di casa e delle tende alle finestre, la solitudine combattuta su Tinder, la difficile relazione con un popolo che salta la cena per ubriacarsi di più, la maratona al Fringe festival di Edimburgo e poi i primi successi, gli spettacoli al Comedy Store, il sold out al Soho Theatre, il debutto sulla BBC. Il viaggio di Francesco l’ha portato lontano, eppure sorprendentemente vicino: perché è vedendosi da fuori che ci si può guardare dentro, ed è anche provando a scordarsi dell’Italia che ci si scopre italiani.

