Libri di Franco Fergnani
Etica-Trattato teologico-politico
Baruch Spinoza
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2017
pagine: 742
Vissuto in un'età intollerante e fanatica, dilaniata da conflitti che lasciarono tracce dolorose anche sulla sua storia personale e familiare, bandito nel 1656 dalla comunità ebraica di Amsterdam con una scomunica densa di esecrazioni durissime, Baruch Spinoza, indefesso paladino della libertà di "filosofare e ricercare", non ha mai smesso di affascinare nei secoli lettori di ogni genere, avvinti dalle sue teorie filosofiche così come dalla sua controversa figura, spesso avvolta dalla leggenda e da un romanticismo di maniera. Uomo di cultura vasta e profonda, partecipò ai grandi dibattiti religiosi e sociali del suo tempo, manifestando negli scritti l'esigenza di una radicale secolarizzazione della teologia tradizionale; esigenza che non poteva accordarsi in nessun modo con l'ortodossia, ebraica o cristiana. Spinoza non fu però un teorico dell'ateismo: se è vero che nessun Dio della trascendenza e della religione rivelata trova spazio nel suo sistema, vi è un Dio in Spinoza, il "Deus sive Natura", che si manifesta nel mondo attraverso il linguaggio della ragione, nelle leggi della natura e della società. Viene presentata in questo volume quella che è sicuramente l'opera più importante del filosofo olandese, apparsa postuma nel 1677, l'"Ethica ordine geometrico demonstrata", insieme all'unico libro pubblicato lui vivente, il "Tractatus theologico-politicus", manifesto contro ogni fanatismo. Nell'epoca dei roghi e dell'Inquisizione, il pensiero di Spinoza appare in tutta la sua radicalità.
Jean-Paul Sartre. La scoperta dell'esistenza
Franco Fergnani
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2019
pagine: 109
"Il romanzo-diario pubblicato nel 1938 è un'autentica miniera di filoni problematici, di motivi filosofici, culturali, stilistici, con un ventaglio quanto mai ricco di allusioni, ammiccamenti, trasposizioni, parodie, pastiches. Una costruzione estremamente composita, a svariati piani, affrontabile sotto molteplici e diverse angolature, certamente anche a causa della continua 'ambiguità' (o mediazione) tra filosofia e letteratura". Franco Fergnani scriveva così nel 1978 a proposito della "Nausea" di Jean-Paul Sartre, con la chiarezza capace di illuminare la complessità del pensiero di uno dei più grandi filosofi del Novecento. Un Sartre, quello di Fergnani, allievo ed erede radicale di Heidegger e di "Essere e tempo". Con Antoine Roquentin, il protagonista della "Nausea", scopriamo che l'esistenza sfugge a ogni significazione e coincide con l'assoluta presenza. La nausea è il sentimento cosmico che unisce la noia assoluta all'angoscia dell'abisso. E l'abisso è la consapevolezza della caduta nell'irrilevanza da parte di ogni ente nel mondo: la coscienza si avverte vanificata, perché si sente oppressa da fuori e fa esperienza di sé soltanto come corpo. L'ordine del mondo è irrimediabilmente sconvolto. Prefazione di Massimo Recalcati.
Altre utopie. Kant, Adorno, Gramsci
Franco Fergnani
Libro: Copertina morbida
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2020
pagine: 152
La presente pubblicazione viene proposta come seconda parte del testo di Franco Fergnani "Utopie. Marx, Lukács, Bloch, Sartre, Althusser" (Farina Editore, 2020). Alcuni di quegli Autori, sui quali è focalizzata la prima parte, ricompaiono in questa: si pensi ad esempio a Sartre, Marx e Lukács. E tuttavia altri ne emergono in primo piano, così da divenire oggetto di specifiche trattazioni. È il caso di Kant, di Gramsci e di Adorno, dei quali vengono qui posti in luce, come è ovvio, i nodi tematici afferenti all'utopia.
Introduzione a Sartre
Franco Fergnani, Mauro Trentadue
Libro
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2017
pagine: 64
La filosofia dell’esistenza sartriana, di ascendenza fenomenologica e orientata in senso recisamente antispiritualista, rivela subito una forte carica di sollecitazione, un pathos dello slancio in avanti che si congiunge ad un senso non meno acuto della problematicità e rischiosità dell’iniziativa umana. Lo dimostra quello che divenne il suo tratto distintivo forse più noto, quasi la sua formula emblematica: il principio cioè della priorità - nell’uomo - dell’esistenza rispetto all’essenza.
L'essere e il nulla
Jean-Paul Sartre
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: 728
In contrasto con la lunga tradizione speculativa della filosofia occidentale, Jean-Paul Sartre - narratore, drammaturgo e pensatore fra i più influenti del Novecento - rifiuta ogni conclusione positiva e edificante per interrogare la frattura dolorosa, l'incrinatura impalpabile che separa la coscienza dalla realtà oggettiva. Ne risulta un conflitto inesausto tra il destino dell'uomo di autotrascendersi e la sua impossibilità di raggiungere una dimensione di pienezza. L'uomo di Sartre, "un Dio mancato", è allora sempre tentato dalla prospettiva elusiva della totalità e di una vita in pieno accordo con il mondo che lo circonda, cui è chiamato a dare senso e significato. Comparso per la prima volta nel 1943 e tuttora considerato un caposaldo della filosofia contemporanea, L'essere e il nulla - nella storica traduzione di Giuseppe Del Bo - non è solo il manifesto dell'esistenzialismo francese e il testo teorico di Sartre di maggior respiro, ma un'opera imprescindibile per chiunque voglia avvicinarsi al pensiero di un grande maestro, e scoprire la forza, e l'angoscia, del nostro dono più grande: la libertà.
La coscienza e il vischioso. Aspetti del pensiero di Jean-Paul Sartre
Franco Fergnani
Libro: Libro in brossura
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2024
pagine: 76
«Che cos’è il vischioso? Che cosa significa, che cosa simboleggia? Sartre risponde che esso si mostra subito come il simbolo dell’Anti-valore, dell’assorbimento o della minaccia di assorbimento del per-sé da parte dell’in-sé. Il vischioso rappresenta la rivincita subdola dell’in-sé, il trionfo incipiente del solido sul liquido. È l’impastamento della liquidità, la sua crisi: quasi il venire a morte dell’acqua.»
Antonio Gramsci. La filosofia della prassi nei «Quaderni del carcere»
Franco Fergnani
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2011
pagine: 90
Il principale motivo di interesse che questo testo, scritto nel 1975, è ancora in grado di suscitare, è nella freschezza dell'approccio ai Quaderni gramsciani, che Fergnani leggeva nella edizione critica da poco pubblicata da Einaudi. Essi erano fatti liberamente dialogare con le posizioni del Marxismo occidentale, al fuori di qualsiasi preoccupazione di ortodossia (o anche di "nuova ortodossia", come allora si iniziava a sospettare). Ad essi Fergnani si rivolgeva come ad un classico della letteratura filosofica europea, di cui era recente la riscoperta (significativi erano i costanti richiami alla Francia e al libro di Maria Antonietta Macciocchi). Per questo, è apparso opportuno riproporne l'attenta e scrupolosa esegesi, in un'epoca distratta da eccessive ansie pragmatiche, e che si illude che la fin troppo conclamata "fine delle ideologie" possa giustificarla, dal colpevole oblio delle proprie migliori tradizioni.
La coscienza sadica. Ripercorrendo l'analisi di Jean-Paul Sartre
Franco Fergnani
Libro
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2016
pagine: 64
Il sadismo è passione ma a freddo (...). Lo sforzo del sadico è di avvincere l'altro alla sua "chair torturèe" richiedendolo tuttavia libero per il cedimento. Il suo lato vulnerabile è qui. Persistendo la libertà nella vittima, basterà anche un solo sguardo, penetrante e indimenticabile, a sancirne la sconfitta.
Nietzsche e la filosofia dell'esistenza
Franco Fergnani
Libro
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2016
pagine: 64
Il testo di Fergnani che qui si presenta è animato - dalla prima all'ultima pagina - dal vibrante bisogno di restituire Nietzsche alla sua complessità, al suo spessore originario, disincrostandolo dall'interpretazione di Heidegger, che lo relegherebbe al ruolo di mero episodio entro l'eterna storia della metafisica. Nietzsche, secondo Fergnani, va compreso come pensatore dell'esistenza, sospeso fra la scoperta dell'assurdità - che accompagna la nostra vita come un'ombra - e l'accettazione dell'effimero come destino.
Da Heidegger a Sartre
Franco Fergnani
Libro
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2016
pagine: 40
Contro lo "spirito quasi sacerdotale" del secondo Heidegger, Fergnani indica la via "dell'ottimismo disperato" e "dell'ateismo senza trionfalismi" aperta da Sartre.
Kierkegaard
Franco Fergnani
Libro: Copertina morbida
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2017
pagine: 100
Kierkegaard non soltanto ha messo in crisi una multisecolare linea di condotta filosofica obiettivante e impersonalistica, ma ha anche realizzato l'esistenzialità della ricerca filosofica. Quest'ultima non è né un lusso contemplativo, né una sublime curiosità verso l'essere, bensì l'esercizio mediante cui la realtà umana si caratterizza come tale. Vi è identità tra esistenza in senso proprio e ricerca filosofica. E ciò è stato non solo asserito, ma, più profondamente, testimoniato da Kierkegaard con la sua stessa vita.
Merleau-Ponty
Franco Fergnani
Libro: Copertina morbida
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2018
pagine: 74
"La ricerca di Merleau-Ponty mira a colmare una lacuna presente nella filosofia esistenzialista: potremmo collocare le analisi del pensatore francese sul corpo e sulla percezione in una linea di sviluppo del pensiero contemporaneo che tende a sbarazzarsi delle visuali riduttive e semplificatrici, nonché degli atteggiamenti intellettualistici con cui ci si illude di tagliar corto con il carattere problematico e 'ambiguo' del vivere e del sapere."

