Libri di G. Arganese
La peste in Europa
William G. Naphy, Andrew Spicer
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2021
pagine: 184
La peste arrivò in Europa nell'ottobre 1347, su una nave proveniente dalla Crimea che attraccò a Messina carica di marinai morti o moribondi. Si diffuse con una velocità impressionante e uccise circa un terzo dell'intera popolazione europea. Fino a tutto il Seicento, l'Europa ha dovuto convivere con ondate pressoché regolari di epidemia; la popolazione europea ha impiegato quattro secoli a tornare ai livelli precedenti il 1350. Questo volume sintetizza in una narrazione densa di fatti la storia della «morte nera» e del suo impatto sull'Europa; dopo aver richiamato le maggiori epidemie del mondo antico e medievale, gli autori raccontano lo scoppio della peste del Trecento, i tentativi di comprenderne le cause e di arginarla, gli effetti delle ricorrenti epidemie e i due ultimi maggiori episodi, la famosa Grande Peste di Londra del 1665 e quella di Marsiglia del 1720.
L'illuminismo
Dorinda Outram
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 240
Il libro - qui presentato in una nuova edizione aggiornata - illustra i cambiamenti che nel contesto sociale e nel clima intellettuale dell'Europa del XVIII secolo presiedono alla nascita dell'Illuminismo. Oltre al ruolo decisivo svolto dallo sviluppo della stampa, e dalle nuove forme della produzione e del consumo culturale, sono esaminati fattori chiave come quello economico e quello scientifico. È inoltre valutato il diverso impatto che i Lumi ebbero per ricchi e poveri, uomini e donne, europei e non europei.
L'Europa dopo Roma. Una nuova storia culturale (500-1000)
Julia M. H. Smith
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 436
Il mezzo millennio che sta tra la fine dell'impero romano e la rinascita cristiana è visto spesso come un'età di decadenza, i famosi «secoli bui». Secondo l'autrice si tratta di un periodo in realtà caratterizzato da grandi e importanti trasformazioni, oltreché da marcate differenziazioni locali. La sua indagine si appunta non tanto sulle vicende politico-istituzionali o economiche quanto su comportamenti e valori. La condizione dell'umanità, le dinamiche demografiche, le risposte alle calamità, ma anche le relazioni interpersonali come amicizia, parentela, rapporti fra i sessi, le gerarchie sociali, le concezioni del potere: il convincente ritratto di un'epoca multiforme per molti versi all'origine delle specificità culturali dell'Europa.
Storia economica del mondo. Dalla preistoria a oggi
Larry Neal, Rondo Cameron
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2016
pagine: 540
Presentato in una nuova edizione profondamente rivista e aggiornata, il manuale delinea un panorama complessivo dello sviluppo economico mondiale, mettendo in relazione il progresso economico con un insieme di fattori relativi alla demografia, alle risorse, alle scoperte, alle istituzioni sociali.
Italiani mangiapatate. Fortuna e sfortuna della patata nel Belpaese
David Gentilcore
Libro: Copertina rigida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 299
Arrivata dal Nuovo Mondo nel Cinquecento, la patata è stata probabilmente l'alimento che più ha contribuito a far uscire l'Europa dalla fame. Eppure in Italia per lungo tempo non ha avuto fortuna. Solo nell'Ottocento si diffuse ampiamente, soprattutto come coltivazione di montagna. La patata modificò il regime alimentare degli italiani, contribuendo a emancipare le campagne dalla sottoalimentazione, migliorando il tenore di vita. E ciò avvenne sotto la spinta congiunta delle carestie e dell'opera educativa di alcuni spiriti illuminati, che vinsero il sospetto o il disprezzo per quell'esotico alimento. In un viaggio sorprendente attraverso memorie di viaggiatori e libri di cucina, trattati e letteratura Gentilcore racconta una vicenda ancora largamente sconosciuta nella quale si specchiano oltre due secoli di storia sociale, economica, culturale del nostro paese.
L'arte della leadership
James G. March, Thierry Weil
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 115
Questo libro fonda la sua analisi due posizioni: il tema della leadership è inseparabile da quello più generale dell'esistenza umana; su di esso si possono imparare molte più cose dalla grande letteratura che dagli studi organizzativi. Convinzioni poco ortodosse, se pensiamo che proprio a quegli studi March ha dedicato la sua brillantissima carriera. Eppure, noi tutti siamo chiamati ad affrontare, in forme e contesti diversi, gli stessi problemi che impegnano chi ha la responsabilità di guidare intere organizzazioni: la necessità di conciliare (o di scegliere tra) vita privata e doveri professionali, astuzia e trasparenza, estro e affidabilità, diversità e uniformità, ambiguità e coerenza, gerarchia e familiarità, atteggiamenti "maschili" e "femminili", pianificazione e improvvisazione. L'attitudine a misurarsi con questi dilemmi non potrà essere oggetto di una "scienza" più o meno esatta, ma dovrà piuttosto giovarsi della capacità di intuizione e introspezione tipica dell'arte. Shakespeare e Molière, Tolstoj e Cervantes, Goethe e Stendhal, Dostoevskij e Balzac saranno così i nostri "coach" e nelle loro pagine troveremo sicura ispirazione, oltre a precetti efficaci per il nostro lavoro e la nostra vita.
La grande livellatrice. Violenza e disuguaglianza dalla preistoria a oggi
Walter Scheidel
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2019
pagine: 639
Si può trovare una cura per la disuguaglianza che non sia peggio della malattia? Da quando gli esseri umani hanno iniziato a coltivare la terra, ad allevare bestiame e a trasmettere i loro beni ai figli, si è realizzata una ripartizione squilibrata delle risorse: in altri termini, la concentrazione del reddito ha proceduto di pari passo con la civilizzazione. Nel corso di migliaia di anni, solo quattro «forze» - come i cavalieri dell'apocalisse - si sono mostrate efficaci nel ridurre la disuguaglianza: le grandi guerre, il fallimento degli stati, le rivoluzioni e le epidemie. Tutti eventi traumatici. Oggi la violenza che ha limitato la disuguaglianza nel passato sembra essere diminuita, ma che ne è delle prospettive per un futuro più equo? Le politiche attuate negli ultimi cinquant'anni per combattere il fenomeno non hanno dato risultati concreti: al contrario, le disparità di reddito sono aumentate quasi ovunque nei paesi occidentali. Un certo grado di disuguaglianza, che la stabilità e l'economia di mercato comportano, è forse il prezzo da pagare per vivere pacificamente?
Fondamenti di sociologia
Anthony Giddens, Philip W. Sutton
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 428
Il manuale tratta i fondamenti costitutivi della sociologia secondo un approccio che privilegia l'intreccio costante tra le dimensioni micro e macro, e secondo una prospettiva comparata attenta alle caratteristiche peculiari delle società europee nel contesto globale. Questa nuova edizione è ampiamente aggiornata, anche nell'adattamento al contesto italiano.
Fondamenti di sociologia
Anthony Giddens, Philip W. Sutton
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2022
pagine: 416
Testo di riferimento a livello internazionale, il manuale tratta i fondamenti costitutivi della sociologia secondo un approccio che privilegia l'intreccio costante tra le dimensioni micro e macro, e in una prospettiva comparata attenta alle caratteristiche peculiari delle società europee nel quadro globale. La nuova edizione, ampiamente aggiornata anche nell'adattamento al contesto italiano, si arricchisce di due nuovi capitoli, uno su città e vita urbana, l'altro sul corso di vita.
La grande livellatrice. Violenza e disuguaglianza dalla preistoria a oggi
Walter Scheidel
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2022
pagine: 640
«La disuguaglianza e la violenza sono caratteristiche fondamentali della società umana. Nessuno prima di Walter Scheidel ci ha mostrato quanto strettamente si sono intrecciate. Questa è una nuova magistrale valutazione di un vecchio problema» David Stasavage Da quando gli esseri umani hanno iniziato a coltivare la terra, ad allevare bestiame e a trasmettere i loro beni ai figli, si è realizzata una ripartizione squilibrata delle risorse. In altri termini, la concentrazione del reddito ha proceduto di pari passo con la civilizzazione. Nel corso di migliaia di anni, solo quattro forze, come i cavalieri dell'apocalisse, si sono mostrate efficaci nel ridurre la disuguaglianza: le grandi guerre, il fallimento degli stati, le rivoluzioni e le epidemie. Tutti eventi violenti e traumatici. Non possiamo non chiederci, dunque, se un'enorme disuguaglianza sia mai stata attenuata senza grandi traumi e se il futuro potrà essere diverso. Secondo Walter Scheidel gli scarsi risultati delle politiche redistributive attuate negli ultimi cinquant'anni e le disparità di reddito aumentate quasi ovunque nei paesi occidentali non inducono all'ottimismo. Un certo grado di disuguaglianza, che la stabilità e l'economia di mercato comportano, è forse il prezzo da pagare per vivere pacificamente?
Le molte identità del Medio Oriente
Bernard Lewis
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 157
Il linguaggio della politica, tutto occidentale, non riesce a cogliere le diversità culturali dei paesi sorti dallo sfaldamento dell'impero ottomano. Usiamo gli stessi termini (stato, patria, razza, religione), ignorando che là hanno storia e significato profondamente differenti. Coniugando storia e attualità, Bernard Lewis spiega come si costituiscono le identità dei paesi mediorientali. In quelle società storicamente gli individui non hanno mai basato la definizione della loro identità sulle differenze sociali o economiche e nemmeno su quelle generazionali e sessuali. Le identità primarie sono quelle acquisite dalla nascita: famiglia, villaggio, comunità religiosa un'appartenenza quest'ultima che è l'unica in grado di trascendere i legami locali e immediati, sulla quale si fonda il valore della lealtà.
L'arte della leadership
James G. March, Thierry Weil
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2021
pagine: 120
Tutti siamo chiamati ad affrontare, in forme e contesti diversi, gli stessi problemi che impegnano chi ha la responsabilità di guidare intere organizzazioni: la necessità di conciliare (o di scegliere tra) vita privata e doveri professionali, astuzia e trasparenza, estro e affidabilità, diversità e uniformità, ambiguità e coerenza, gerarchia e familiarità, pianificazione e improvvisazione. Per imparare a misurarsi con questi dilemmi non è d'aiuto tanto una scienza più o meno esatta della leadership, quanto la capacità di intuizione e introspezione tipica dell'arte. Shakespeare e Molière, Tolstoj e Cervantes, Goethe e Stendhal, Dostoevskij e Balzac saranno così i nostri coach e nelle loro pagine troveremo sicura ispirazione, e precetti efficaci per il nostro lavoro e la nostra vita.

