Libri di G. Reale
Tutte le opere. Dialoghi, trattati, lettere e opere in poesia
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2000
pagine: 1632
Questo volume presenta al lettore tutto ciò che Seneca ha scritto in prosa e in poesia. L'introduzione di Giovanni Reale è una vera e propria monografia in cui vengono spiegate le novità del neostoicismo senecano e la struttura concettuale che ne sorregge i messaggi.
Ione. Testo greco a fronte
Platone
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 192
Lo "Ione" è stato a lungo considerato dalla critica un dialogo minore all'interno della produzione letterario-filosofica di Platone. Questa edizione, curata da Giovanni Reale, ribalta i giudizi in modo radicale e mette in evidenza la rilevanza concettuale dell'opera il cui nucleo tematico consiste nel dimostrare che l'attività del rapsodo e la stessa poesia non sono frutto di conoscenza ma, sono il risultato di un'ispirazione divina.
Metafisica. Testo greco a fronte
Aristotele
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2004
pagine: 1728
La Metafisica è l'opera più famosa di Aristotele. Si tratta degli appunti che Aristotele preparava per le sue lezioni all'interno del Peripato. Lo Stagirita pone qui i problemi fondamentali sull'essere e sul perché del divenire ricercandone le cause e i principi primi. La traduzione, fedele al testo greco, propone una terminologia moderna e una scansione ben articolata dei vari paragrafi, grazie anche alla novità delle intitolazioni. Le note al testo di Giovanni Reale, brevi ed essenziali, chiariscono i passi più difficili. Preziosi gli apparati finali: sono raccolti in sintesi i contenuti per libro e per capitolo della Metafisica. Questa edizione è arricchita da una monografia introduttiva e da un commentario analitico del curatore e traduttore.
I presocratici. Testo greco a fronte
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2006
pagine: 2080
Giovanni Reale presenta la traduzione integrale della raccolta ormai classica di Hermann Diels e Walther Kranz, con testo originale a fronte, di tutte le testimonianze e di tutti i frammenti dei filosofi greci presocratici, dagli inizi fino ai sofisti. Martin Heidegger ha scritto che la filosofia greca è nata grande e non c'è migliore dimostrazione di questo asserto se non la lettura diretta di queste perle di sapienza scritte tra il VI e il IV secolo a.C. Questa impresa è stata condotta da una squadra composta, oltre che dallo stesso Reale, da Maurizio Migliori, Marco Timpanaro Cardini, Ilaria Ramelli, Angelo Tonelli, Diego Fusaro e Salvatore Obinu.
Tutte le opere. Testo greco a fronte
Epitteto
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 1440
Giuseppe Tornasi di Lampedusa, nel suo "Gattopardo", scrive che il principe Salina, in una delle sue riflessioni, "pensò ad una medicina scoperta da poco negli Stati Uniti d'America, che permetteva di non soffrire durante le operazioni più gravi, e di rimanere sereni fra le sventure". E soggiunge: "Morfina lo avevano chiamato questo rozzo sostituto dello stoicismo antico...". È uno splendido paragone, che meglio di qualsiasi altro illustra analogicamente l'essenza del messaggio stoico: esso vuole essere appunto il farmaco spirituale che lenisce i dolori e che permette la serenità anche nelle sventure. Epitteto (ca. 50-1 38 d.C), lo schiavo-filosofo, più e meglio di qualsiasi altro stoico del mondo antico, ce lo ha dimostrato in queste splendide pagine che hanno avuto, nella storia dell'Occidente, una delle più grandi fortune che siano toccate a scritti di filosofia. Il filosofo frigio riesce, in effetti, a toccare il fondo del problema e a scoprire ciò che può rendere libero e felice, oppure schiavo ed infelice l'uomo. Le cose - egli insegna - si bipartiscono in due grandi classi: quelle che dipendono da noi e quelle che non dipendono da noi. Abbiamo il potere solo sulle prime e non sulle seconde, e di conseguenza dobbiamo comportarci. Purtroppo le cose che alla moltitudine interessano e per cui vanamente i più si battono sono proprio le seconde: donde i mali - tutti i mali senza distinzione - di cui soffre l'umanità.
La Repubblica. Testo greco a fronte
Platone
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 1410
La "Repubblica" è certamente il libro di Platone oggi più letto, anche perché la critica più recente lo considera centrale nella produzione scritta di Platone. Sembra quindi impossibile riuscire a dire qualcosa di nuovo. È questo il merito del presente volume, agile e tuttavia ricco di contributi analitici e di spunti polemici, destinato a mettere in crisi alcune delle più consolidate convinzioni in merito alla filosofia di Platone. I libri centrali della "Repubblica" rivelano a coloro che condividono il modo comune di pensare l'ideale "non utopico" della "vera" filosofia, in modo da far cadere l'atteggiamento irrisorio nei confronti dell'idea insolita di un governo dei filosofi, che Platone considera molto difficile e tuttavia realizzabile.
Il Simposio. Testo greco a fronte
Platone
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2001
pagine: CIII-269
Siamo ad Atene, nel 416 a.C. Il simposio comincia. Gli invitati cenano, compiono le libagioni rituali, cantano gli inni di Dioniso. Su proposta di Fedro, ognuno di essi pronunucia un discorso in lode di Eros. Non c'è argomento più adatto ad una riunione dionisiaca: perché, come sapremo da Socrate, Eros è stato concepito da un dio ubriaco di nettare. Il discorso di Aristofane annuncia il tema centrale del Simposio: l'alleanza che si stabilì, in quella notte unica al mondo, tra lo spirito erotico della filosofia e lo spirito dionisiaco, insieme farsesco e tragico, della commedia. Con un testo critico di John Burnet.
Testimonianze e frammenti. Testo greco a fronte
Parmenide, Zenone, Melisso di Samo
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2011
pagine: 1120
Questo volume raccoglie i tre tomi usciti originariamente separati presso i tipi della Nuova Italia e contiene tutti i frammenti e le testimonianze della Scuola di Elea. Si tratta di un circolo filosofico sviluppatosi in Italia nel V secolo a.C, nel quale il maestro Parmenide, venerando e terribile, e i suoi due allievi Zenone e Melisso, condussero il pensiero umano sulla via luminosa dell'essere contro i sentieri erranti del nulla e del divenire. In questi frammenti, in un linguaggio poetico arcaico, ritroviamo l'origine dell'ontologia classica, ossia l'assoluta identità di essere e pensiero, e la negazione radicale di ogni molteplicità e mutamento, che sono solamente inganni dei sensi. Mario Untersteiner ha curato l'edizione di Parmenide e di Zenone, Giovanni Reale quella di Melisso. Le testimonianze e i frammenti sono accompagnati da un'introduzione filosofica, da un ricco commentario e da una bibliografia che integrano la corrispondente raccolta di Diels-Kranz nel volume sui Presocratici già comparso nella collana "Il Pensiero Occidentale" della Bompiani. Presentazione di Giovanni Reale.
Pensatori greci. Storia della filosofia antica dalle origini ad Aristotele e alla sua scuola
Theodor Gomperz
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 2660
"'Pensatori greci' di Theodor Gomperz è, accanto a 'La filosofia dei greci' di Eduard Zeller, quanto di meglio l'Ottocento ha prodotto sul pensiero dell'antichità classica. Si tratta di opere che rimangono come punti di riferimento, pur in senso opposto: la prima nell'ottica del positivismo, la seconda in quella dell'idealismo. Ma più che mai in esse si verifica ciò che è stato giustamente detto, ossia che lo storico privo di idee generali - ossia il puro filologo (lo storico in senso puramente positivistico) che si cura delle 'parole' e delle 'cose' più che delle 'idee' da esse espresse - 'non risuscita i suoi morti'. Gomperz e Zeller, inoltre, compongono le loro opere mediante una magistrale arte della scrittura, non solo nell'ottica di solide idee generali, ma anche e soprattutto con conoscenza e amore della materia trattata veramente eccezionali. Rendono quanto mai vivo l'antico pensiero degli Elleni anche per l'uomo di oggi, e mostrano, da punti di vista diversi, come quel pensiero costituisca veramente 'un possesso per il sempre'." (Giovanni Reale)
Ipparco. Sull'avidità di guadagno. Testo greco a fronte
Platone
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 180
L'"Ipparco" è uno tra i più eleganti e ironici dialoghi giovanili di Platone. La sua autenticità è stata messa in dubbio, ma Giovanni Reale, sulla scorta dell'ermeneutica gadameriana, adduce argomenti definitivi per l'attribuzione platonica. La tesi fondamentale del dialogo è che il "guadagno" è un "bene", e, poiché tutti non vogliono altro che il bene, allora ogni uomo vuole il guadagno, quindi è amante del guadagno. Così l'Ipparco è solo in apparenza privo di conclusione, mentre esprime la verità di fondo del pensiero socratico, che qui Platone accetta pienamente, e che presenta e difende con la sua grande arte.

