Libri di G. Salvi (cur.)
Amministrazione della giustizia, crescita e competitività del Paese
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 401
L'Italia è da anni agli ultimi posti in Europa quanto a produttività del sistema produttivo e a crescita economica. Accanto all'elevato debito pubblico, è questo il problema principale del Paese. Per riprendere la strada della crescita, avremmo bisogno di attrarre investimenti, soprattutto dall'estero. Ma, nel mercato globale, gli investimenti vanno dove trovano le migliori condizioni, in termini di certezza giuridica e di reddittività. Tra queste condizioni, una delle principali è costituita dalla rapidità e dalla affidabilità (prevedibilità) della giustizia civile. Anche qui, siamo invece agli ultimi posti, come testimonia, anno dopo anno, il noto rapporto Doing Business della Banca Mondiale: tempi e costi per ottenere giustizia nei confronti di un fornitore o di un cliente inadempiente sono in Italia maggiori che in tutti gli altri Paesi più avanzati. Come avere un sistema giudiziario in grado di rappresentare una risorsa, un fattore competitivo positivo, anziché un handicap per l'economia italiana? Le risposte date fino ad ora non sono state decisive, quasi sempre per l'unilateralità dell'approccio, o esclusivamente economicistico, o giuridico formale. La Fondazione Astrid ha invece messo a confronto, in una ricerca collegiale, alcuni dei maggiori esperti tratti dal mondo della ricerca giuridica, della magistratura, dell'industria e della finanza. Il confronto ha dato i suoi frutti. Ne è uscita una serie di analisi e proposte per molti aspetti innovative.
Semantica e lessicologia storiche. Atti del 32º Congresso internazionale di studi
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2001
pagine: 452
Enron e Parmalat. Due «sistemi-paese» a confronto. Atti del Convegno (Roma, 17 maggio 2005)
Libro: Copertina morbida
editore: Manni
anno edizione: 2005
pagine: 107
Attraverso un'analisi del caso Enron negli USA e Parmalat in Italia, il testo mette a confronto due sistemi differenti di "tenuta" dello Stato, delle leggi e degli organismi di controllo finanziario (interni ed esterni alle grandi aziende). La tesi che tiene insieme i saggi è la necessità che le economie di mercato delle multinazionali non sfuggano alle regole della democrazia in nome della globalizzazione e dell'internazionalizzazione delle società. Emerge anche la sostanziale differenza tra gli Stati Uniti, che hanno "rispolverato" vecchie leggi per inasprire i meccanismi di controllo e tutela dei cittadini, e il nostro paese, che ha reagito attraverso una serie di norme di depenalizzazione e salvaguardia dell'impresa a scapito del consumatore.

