Libri di Gerardo Pastore
Scienze sociali e public engagement. Per una nuova alleanza tra sapere pubblico e società
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2025
pagine: 190
Nel volume sono raccolti i contributi di autrici e autori che analizzano le molteplici sfide al canone delle scienze sociali. I temi affrontati – dall'epistemologia delle scienze sociali allo sviluppo di una ricerca sociale in contesti penitenziari, dal ruolo della sociologia pubblica alla ricostruzione del ruolo storico delle classi dirigenti – costituiscono la trama di un disegno più ampio, teso a reinventare il legame tra le discipline e la società, in una prospettiva di public engagement e, di fronte alla pervasività di problemi sociali sempre più urgenti, a contribuire alla ricostruzione di una scienza sociale pienamente critica.
Carcere e scienze sociali. Percorsi per una nuova cultura della pena
Andrea Borghini, Gerardo Pastore
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2020
pagine: 242
Il volume si configura come luogo di confronto tra studiosi e operatori che, muovendo da diversi orientamenti disciplinari e da molteplici percorsi professionali, dedicano attenzione critica al carcere e alle dinamiche penitenziarie. Attraverso il prisma delle scienze sociali, si suggeriscono percorsi teorici e indicazioni operative finalizzate a osservare, interpretare l’universo penitenziario e a ipotizzare strade per introdurre in tale mondo una nuova cultura della pena. I saperi sociali, infatti, si rivelano particolarmente preziosi nel munire i lettori di lenti in grado di aumentare il livello di consapevolezza pubblica delle profonde contraddizioni del carcere, e consentono di vedere il penitenziario sia come specchio della società, sia come anticipatore di processi che rischiano di investirla successivamente. Se vi è una nota comune alle voci che compongono il testo, è proprio il tentativo di fare del penitenziario un oggetto di ricerca sociale, in una prospettiva che si colloca sul limine tra il dentro e il fuori, e che si rivela l’unica possibile per reintegrare e legittimare l’oggetto carcere all’interno del contesto sociale, in un’epoca storica orientata invece a rimuovere ed escludere.
L'Italia della conoscenza. Ritardi, retoriche e opportunità
Gerardo Pastore
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2015
pagine: 136
Una delle espressioni che ormai da lungo tempo circola speditamente fra politici, intellettuali e studiosi di vari orientamenti disciplinari è sicuramente quella di società della conoscenza. Dal concetto di educazione permanente lanciato dall'UNESCO negli anni settanta fino alla recente Strategia "Europa 2020" si è diffusa e stabilizzata un'idea di progresso che trova la sua ragion d'essere proprio nella "conoscenza", come fattore in grado di garantire benessere diffuso, assicurare lo sviluppo dell'individuo, della società e dell'economia. Dal punto di vista dell'analisi del mutamento sociale alcuni studiosi presentano un cambio di paradigma, una transizione dal materiale all'immateriale, dall'hardware al software, dai mercati alle reti. In base a queste trasformazioni l'esigenza di una Knowledge Society appare del tutto manifesta e segna un passaggio epocale rispetto al tempo passato. Che i percorsi avviati a livello nazionale diano anche delle risposte convincenti, anzi generalmente persuasive, in termini di inclusione sociale, dilatazione della base culturale, soddisfazione nel lavoro e nelle professioni è un argomento del tutto diverso e non privo di controverse evenienze. Il testo propone un'analisi dello stato di avanzamento del percorso italiano verso la società della conoscenza e avvia una riflessione sull'effettiva volontà istituzionale di sostenere il processo.