Libri di GERMANO CELANT.
Jessica Stockholder
Lynne Tillman, Barry Schwabsky, Lynne Cooke, Germano Celant
Libro: Copertina rigida
editore: Phaidon
anno edizione: 2018
pagine: 240
Flora Commedia. Cai Guo-Qiang agli Uffizi. Ediz. italiana
Germano Celant, Renata Pintus, Laura Donati, Simon Schama
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2019
pagine: 208
Catalogo della mostra, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Sale di Levante - 20 novembre 2018 – 17 febbraio 2019. In un giorno dello scorso novembre il cielo di Firenze si è riempito, nel pomeriggio, di fuochi artificiali multicolori, grandissimi, e vortici di fumo hanno coperto il cielo limpido. Erano i fuochi che celebravano l'apertura della mostra agli Uffizi di uno dei più importanti artisti cinesi contemporanei, Cai Guo-Qiang. Il fuoco è centrale, nella sua opera, anzi è proprio col fuoco che Cai “dipinge” i suoi quadri, ampie composizioni in cui le linee sono tracciate con polvere da sparo che una volta accesa esplode a disegnare un tracciato solo parzialmente prevedibile. Con la mostra concepita per gli Uffizi l'artista ha voluto celebrare, agli Uffizi, i capolavori rinascimentali di Botticelli e, attraverso di lui, le forze elementari della Natura.
Emilio Vedova. De America
Germano Celant
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 683
"È proprio dopo l'America... che certi pensieri mi incalzano nel profondo. Dopo l'America dove ho visto portato fino alle estreme conseguenze questo nostro mondo occidentale; dove ho visto fino ai suoi paradossi questa civiltà che è partita dall'Europa... Si parla tanto di questa pittura americana, ma dove la mettiamo la diaspora europea? Perché dovremmo essere noi i debitori? Ormai è tempo di dirlo: se gli europei hanno preso qualcosa dagli americani, è qualcosa che loro avevano già preso dall'Europa." Presentazione di Alfredo Bianchini.
Jannis Kounellis. Catalogo della mostra (Venezia, 11 maggio-24 novembre 2019). Ediz. italiana e inglese
Germano Celant
Libro: Libro rilegato
editore: Progetto Prada Arte
anno edizione: 2019
pagine: 516
Il libro documenta e approfondisce il percorso biografico e professionale di Jannis Kounellis (Pireo 1936 – Roma 2017) con un saggio di Germano Celant, citazioni dell'artista e un’ampia cronologia illustrata.
Emilio Vedova. Catalogo della mostra (Milano, 6 dicembre 2019-9 febbraio 2020)
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 400
Dedicato al centenario della nascita di Emilio Vedova e al decennale dell'apertura al pubblico degli spazi espositivi e delle attività della Fondazione, il volume è introdotto da un testo su questi temi di Alfredo Bianchini, presidente della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, cui seguono il saggio storico-critico di Germano Celant, curatore artistico e scientifico della Fondazione stessa, e un testo di Massimo Alvisi, fondatore dello studio di architettura Alvisi Kirimoto+Partners. Il percorso dell'artista è presentato a partire dagli esordi, intorno al 1935, con la produzione di disegni di architetture veneziane, dove la grafica e il segno portano a un paesaggio graffiante ed energico, anticipatorio di un fare senza forma che, nel 1962, condurrà Emilio Vedova a spezzare anche la superficie del quadro con la serie dei Plurimi. La disamina propone i primi dipinti ancora figurativi alla ricerca di un dialogo con Tintoretto e il Barocco, per arrivare a documentare, negli anni quaranta, il periodo geometrico, in reazione al caos della tragedia della seconda guerra mondiale. Negli anni cinquanta il linguaggio di Vedova rompe con la rigidità formale dell'astrazione e arriva a realizzare tele dal segno pittorico aperto, libero e drammatico, connesso alla sua gestualità. Dopo i Plurimi degli anni sessanta, la drammaticità vissuta si traduce, negli anni settanta, in un irrigidimento delle strutture con i Plurimi/Binari, opere cui si contrappongono i ...Cosiddetti Carnevali... '77/'83, connessi all'aspetto dionisiaco e anti-rituale dell'arte. Dopo le collaborazioni con Luigi Nono, per Intolleranza 1960 e per Prometeo. Tragedia dell'ascolto, 1984, e le grandi installazioni luminose di Spazio/Plurimo/Luce per l'Expo di Montreal del 1967, negli anni ottanta si apre per Vedova lo scatenamento delle immagini nello spazio. Infatti, dopo una serie di grandi dipinti, dal materismo cromatico assoluto, Vedova passa alla costruzione dei Dischi. L'esigenza di occupare la totalità del luogo lo porta poi a pensare a un gesto iconoclasta contro la rarità dell'opera: ...in continuum, compenetrazioni - traslati '87/'88. La narrazione è arricchita da un ampio apparato iconografico: innanzitutto le opere, le fotografie personali e i testi dell'artista; corredati, tramite documenti e immagini, da riferimenti al contesto storico e artistico.
Arte Povera
Germano Celant
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2013
pagine: 48
La presente pubblicazione è dedicata all'Arte Povera. In sommario: I territori dell'Arte Povera; 1967; Arte Povera. Appunti per una guerriglia; 1968; Cercando di uscire dalle allucinazioni della storia; 1969; 1970; 1971; Senza titolo. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
Paolo Canevari. Catalogo della mostra (Prato, 20 marzo-1 agosto 2010). Ediz. italiana e inglese
Germano Celant
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2010
pagine: 308
La monografia è realizzata in occasione della mostra personale "Paolo Canevari - Nobody knows", curata da Germano Celant. L'esposizione raccoglie opere fondamentali su vari supporti, dal video alle sculture realizzate con camere d'aria e pneumatici, sino alla performance appositamente ideata dall'artista che, per un'ora durante l'inaugurazione, si è immedesimato con il piccolo principe cavalcando il mondo in equilibrio sull'opera Globe. Il volume, attraverso 650 immagini, il testo del curatore e i commenti dell'artista, descrive le influenze, gli input e le motivazioni dell'operato artistico di Canevari. Nato in ascensore e cresciuto in una famiglia dove il nonno era mosaicista, lo zio e il padre scultori, Paolo Canevari, si interessa alle icone che, dal dopoguerra ad oggi, hanno formato la memoria della cultura italiana, sottoponendole però ad un processo antinostalgico, in cui la materia della loro figurazione richiama la crisi e la decadenza di una civiltà. Le opere di Canevari sono state esposte e raccolte in alcune delle principali manifestazioni e musei del mondo: Biennale di Venezia, MoMA, P.S.1, Irish Museum of Modern Art di Dublino, Villa Medici, Contemporary Art Museum di Johannesburg, ecc.

