Libri di Giovanni Di Lorenzo
La restituzione impossibile
Giovanni Di Lorenzo
Libro: Copertina morbida
editore: Giuffrè
anno edizione: 2022
pagine: 165
«La risoluzione per inadempimento può lasciare dietro di sé quei comportamenti con cui è stata data « attuazione » all'assetto privato d'interessi e modificata la realtà materiale. Qual è la rilevanza giuridica di tali comportamenti? Non appena ci accosti all'indicato interrogativo, ci si avvede con immediatezza della difficoltà dischiusa dalla retroattività dell'effetto risolutivo. È la scelta accolta in ordine a tale effetto a segnare la distanza tra chi riannoda l'obbligazione di restituzione ad una fonte non contrattuale e chi àncora, invece, tale obbligazione direttamente al contratto risolto. Lo scritto tenta di fornire, non solo un'analisi della dinamica giuridica della risoluzione per inadempimento, ma anche una ricostruzione sistematica della disciplina dei casi in cui a seguito dello scioglimento del contratto si riveli impossibile la restituzione della cosa che ha formato oggetto della precedente apprensione; e si sofferma, in particolare, sulla plausibilità, sul piano del diritto positivo, della tesi che pone a carico dell'accipiens, in luogo della restituzione, l'obbligazione di corrispondere il «valore» della cosa non più restituibile. A tale riguardo, l'incertezza dei criteri offerti per la determinazione della prestazione dovuta contribuisce ad alimentare, anche, l'interrogativo circa la rilevanza giuridica del patto con cui i contraenti mirino ad escludere ex ante la risoluzione per inadempimento e, in tal modo, ad evitare il rischio costituito dall'incalcolabilità della decisione sulla lite che dovesse insorgere in conseguenza dello scioglimento del contratto allorché la restituzione si rivelasse impossibile».
Atlante clinico-dermoscopico
Giovanni Di Lorenzo
Libro: Copertina rigida
editore: Congedo
anno edizione: 2013
pagine: 192
L'escissione radicale di una neoformazione cutanea ritenuta atipica, secondo criteri codificati, oppure l'asportazione chirurgica in modo conservativo di neoformazioni ritenute benigne, specie in distretti cutanei a forte impatto estetico, ha sempre rappresentato per il chirurgo un'inderogabile e consolidata procedura. A tal fine, per migliorare l'accuratezza diagnostica e consentire una corretta gestione chirurgica l'autore avverte l'esigenza di correlare l'aspetto clinico di una neoformazione con immagini "sub-macroscopiche" mediante l'utilizzo di una tecnica diagnostica non invasiva, capace di evidenziare criteri e patterns morfologici non visibili ad occhio nudo. Nasce così diversi anni fa un percorso formativo ed una esperienza clinica professionale (necessaria per un chirurgo plastico che si occupa anche di tale patologia) rappresentata dalla conoscenza e dall'utilizzo della dermoscopia, tecnica semplice e routinaria nella gestione diagnostica della patologia cutanea e non, e che continua ancora oggi a riservare nuove acquisizioni ma anche sorprese.

