Libri di Giovanni Sole
Sull'inutilità della storia
Giovanni Sole
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 275
La storia si limita a rappresentare ciò che hanno fatto gli uomini in un grande palcoscenico sul quale compaiono ombre e fantasmi che non hanno alcun rapporto con la vita reale. Insegna che i popoli non furono né felici e né liberi e che, quindi, felicità e libertà non sono proprie della specie umana. I saggi storici non sono una spiegazione razionale del passato, ma componimenti letterari, riflessioni filosofiche e politiche di eventi oscuri sostenute da esempi. Gli uomini non hanno appreso niente dalla storia e il loro ostinarsi a rifare gli stessi errori è la vera lezione che essa insegna. La storia è, dunque, maestra di se stessa: con la storia s'impara la storia. In qualunque modo la si consideri, non ha alcuna utilità se non quella di soddisfare gli interessi dello storico e la curiosità di pochi lettori.
Sibari. Storia mitica e miti storici
Giovanni Sole
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2014
pagine: 192
Gli storici antichi scrivevano che Sibari era la colonia più fiorente della Magna Grecia, ma le rimproveravano tutti i vizi e i mali del mondo. Elaboravano narrazioni inverosimili in modo da farle coincidere con la storia, attuavano un processo di storicizzazione degli eventi mitici, diventavano essi stessi creatori di leggende. I racconti su Sibari devono divenire oggetto di analisi non solo per stabilire cosa c'è di vero o falso, ma per capire le ragioni e l'ideologia di chi li scriveva. L'esagerazione di geografi, storici e filosofi sulla sua magnificenza era funzionale all'esigenza di demonizzarla. L'accusa nei confronti di Sibari era semplice ma efficace: i coloni greci che l'avevano fondata erano etnicamente puri, ma, diventata crocevia di popoli diversi, diventarono impuri. Con le loro scelte politiche e di vita i Sibariti avevano smarrito lo spirito greco, nella polis erano stati i Greci a trasformarsi in barbari e non viceversa. Società meticce come Sibari, senza onore e senza patria, avevano favorito il declino dell'Eliade. La decadenza delle città greche, dovuta a una perdita di posizione strategica e politica, obbligava gli storici a rivedere il concetto di patria e ad idealizzare un'identità forse mai esistita.
Il barbaro buono e il falso beato. Sull'invenzione della storia e della tradizione in una città di provincia
Giovanni Sole
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2013
pagine: 182
Eruditi e storici locali, nel tentativo di attribuire a Cosenza un glorioso passato, hanno usato disinvoltamente le fonti, manipolato avvenimenti, mescolato il vero al verosimile. I cosentini si sarebbero differenziati dagli abitanti delle altre città del Sud per alcune peculiarità come lo spirito indipendente, l'amore per la cultura e l'apertura nei confronti dello straniero. Oggi la costruzione della memoria avviene in un ambito metastorico e genera un nuovo modo di interpretare il passato che azzera la differenza tra attività intellettuale e attività economica, favorisce la distinzione tra cultura alta e cultura popolare. La strategia degli operatori culturali produce iniziative effimere, offre una facile fruizione dell'evento da parte del pubblico, mette in scena sogni collettivi e forme archetipe dell'immaginario su cui gli uomini ordinano da sempre i loro desideri.
La foglia di alisier. Calabria e calabresi nei diari di viaggio
Giovanni Sole
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2012
pagine: 412
Bisogna leggere criticamente i diari dei viaggiatori e riflettere senza pregiudizi sulla loro esperienza. Essi ci ricordano che è necessario riportare il senso della ricerca al rapporto con l'altro, negando decisamente che questo sapere possa costruirsi a prescindere da questo incontro. Ci ricordano che la comprensione di una cultura diversa è soprattutto basata sulla vista e che, senza osservazione, l'altro non può diventare oggetto di conoscenza. Pur essendo sprovvisti di impianti metodologici e apparati scientifici, si rendevano conto che non era possibile conoscere i calabresi trascurando aspetti come il paesaggio geografico, la vita materiale e le tradizioni popolari. Probabilmente senza esserne consapevoli, facevano dialogare a loro modo le scienze umane.
Castrati e cicisbei. Ideologia e moda nel Settecento italiano
Giovanni Sole
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2008
pagine: 120
Castrati e cicisbei furono espressione dell'ideologia nobiliare settecentesca. Riaffermavano il primato culturale e politico degli aristocratici nella società, la loro distanza nei confronti degli altri ceti sociali. Esprimevano il gusto artistico ed estetico dei nobili incline alla ricerca della bellezza, della festa e del piacere sensuale. Il diffuso amore per il mascheramento e il travestitismo negli aristocratici era il segno di una classe che, intuendo l'imminenza della fine, era alla ricerca di una nuova primavera della vita, di un mondo che prolungasse la loro adolescenza. Castrati e cicisbei rivelavano la forza e la cultura del mondo signorile, ma ne sottolineavano anche la debolezza. Quella vita frivola e leggera, insolente e affettata, nelle vesti pompose e stravaganti dei musici cantori e dei cavalier serventi, era destinata a finire poiché creava un forte divario tra l'immaginario e la realtà.
Francesco di Paola. Il santo terribile come un leone
Giovanni Sole
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 113
I santi non sono tutti uguali. Ve ne sono allegri e tristi, votati alla contemplazione e in viaggio, mansueti e ribelli, analfabeti e intellettuali, solitari e socievoli. San Francesco di Paola si differenzia da tutti gli altri per un aspetto: la concezione della giustizia. In parole povere, se tutti gli altri santi credono ad una giustizia divina, San Francesco "u zirrusu", crede anche ad una giustizia terrena. Coloro che commettono dei peccati non devono scontare la pena solo nel cielo ma anche sulla terra.
Giovanni Domanico: rivoluzionario e spia
Giovanni Sole
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1988
pagine: 288
L'invenzione del calabrese. Intellettuali e falsa coscienza
Giovanni Sole
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 234
Cavalieri erranti. Fortuna e declino degli scacchi in Calabria (XVI-XVIII secolo)
Giovanni Sole
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2014
pagine: 100
Il gioco degli scacchi conquista nuovi territori non solo per le sue qualità intrinseche, ma anche perché funzionale all'ideologia dei gruppi dominanti o emergenti. Dal XVI al XVIII secolo, la sua diffusione e legittimazione in aree periferiche come la Calabria è incoraggiata e gestita dalle grandi dinastie europee, in primo luogo da quella spagnola. Gli scacchi, metafora della società d'ancien regime, affermano le gerarchie esistenti, celebrano il potere assoluto del sovrano e l'arte della guerra, da sempre privilegio dei nobili. Gli scacchisti calabresi sono ritenuti tra i giocatori più temibili e sulle loro straordinarie imprese si raccontano aneddoti che li presentano come cavalieri erranti. Contesi e viziati dagli aristocratici, sono ricoperti di onori e ricchezze, ma la loro vita è difficile e avventurosa, la loro fortuna effimera e altalenante. Per primeggiare tra centinaia di bravi giocatori bisogna tenersi sempre in allenamento e avere nervi saldi poiché basta una sola sconfitta perché la gloria tramonti. Alla fine sono uomini sviliti e infelici, degni di compassione poiché vivono una vita raminga, subiscono aggressioni e spesso muoiono soli e in miseria.
Shrapnel e Schwarzlose. La grande guerra in una provincia calabrese
Giovanni Sole
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 260
La Grande Guerra era una immensa battaglia che si estendeva per centinaia di chilometri, dove milioni di uomini si assediavano reciprocamente, cercando di distruggere e uccidere il più possibile, aspettando che il nemico cedesse per fame o stanchezza. Per sostenere il conflitto le autorità politiche e militari estesero la mobilitazione a tutti i livelli, annullando le differenze tra soldati e civili, tra fronte interno e fronte esterno. Dissero alla popolazione che la guerra era santa e benedetta dal Signore e, se i soldati al fronte lottavano eroicamente contro l'odiato austriaco, le loro famiglie dovevano sostenerli ad ogni costo, combattendo contro privazioni, restrizioni e fame. Il Comando Supremo nei bollettini ripeteva che le armate italiane avanzavano vittoriose su tutti i fronti, ma la guerra non finiva mai e nella regione arrivavano migliaia di profughi, prigionieri, internati, ammalati, mutilati e, soprattutto, telegrammi sui caduti sepolti in fosse comuni o in cimiteri sperduti.
Storia della superstizione
Giovanni Sole
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2026
pagine: 350
La superstizione è un pensiero irrazionale basato sulla convinzione che alcune azioni o gesti possano influenzare gli eventi f
Storia del baccalà
Giovanni Sole
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 225
Il baccalà era considerato dai nobili adatto alla gente rozza, dagli stomaci forti e che ne apprezzava l'odore intenso. Era il cibo della penitenza e si mangiava nei giorni di magro e di Quaresima dopo le grandi abbuffate di carne nel Carnevale. Molti medici lo sconsigliavano perché indigesto mentre gli economisti lo indicavano come un nemico per le casse dello stato. Nonostante le avversioni, i velieri stranieri scaricavano nei porti italiani immense quantità di merluzzo secco e salato facendolo diventare alimento fondamentale nella dieta della povera gente e degli stessi cittadini borghesi che lo gustavano cucinato in vari modi.

