Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Libri di Giuseppe Pesenti

Zogno nel Medioevo. Le chiese, le torri e i castelli

Giuseppe Pesenti

Libro: Libro in brossura

editore: Corponove

anno edizione: 2023

pagine: 328

Una nuova ricerca storica durata più di dieci anni, ma in realtà iniziata assai prima, quando l'autore, da giovanissimo, partecipò alle scoperte archeologiche e paleontologiche degli anni '70 nel territorio di Zogno. Quanto più indietro nel tempo si spingono le conoscenze di un paese, tanto più ricca si fa la consapevolezza della civiltà, del carattere e della cultura di una popolazione. La conoscenza del latino favori la consultazione dei documenti medioevali scritti in latino. Scopo principale non è stato di scoprire fatti riguardanti personaggi illustri, comunque non trascurati, ma conoscere il modo di vivere, di pensare, le esigenze materiali e spirituali, il modo affrontare le difficoltà quotidiane, in altre parole il respiro di una comunità, che contribuì a far grande la storia. Non ci sono giunti scritti di epoca romana, pertanto le prime testimonianze scritte risalgono proprio al Medioevo. Quale ricchezza di palpitante verità, umanità, saggezza ed anche di prevaricazioni e ingiustizie, comunque sempre rispecchiante la vita reale. Per ogni ricercatore, gli atti notarili, al di là dello specifico motivo d'essere, rivelano un mondo. Così parentele, testamenti, compravendite, affitti e scambi di immobili di ogni tipo, di stoffe e di abiti, di animali, di attrezzi da lavoro, di mobili ed oggetti di arredo della casa stimati come valore in lire del tempo ma realmente pagati quasi sempre attraverso vari tipi di baratto, fanno la Storia. Particolarmente interessante scoprire che alcuni parroci di Zogno nella prima metà del XIV secolo, oltre che a celebrare funzioni religiose e amministrare sacramenti, allevavano mucche o pecore per incrementare la scarsa prebenda. Così è interessante sapere che molti abitanti avevano come nome proprio "Zonio" ossia il nome del paese. Ci sono poi contratti per prestazioni d'opera da svolgersi in territorio di Zogno, ma spesso relativi a zognesi che lavoravano anche fuori dalla Lombardia. Molto interessanti i testamenti, soprattutto di persone semplici, che fanno modesti doni (come animali da cortile), anche alla chiesa... per il sostentamento del parroco. Qualche sacerdote dona libri alla parrocchia. Atti notarili rivelano contrasti tra le famiglie, o contratti di matrimonio riguardanti la dote della sposa. Frequenti le promesse di pagamento di un debito giurando sui Sacri Vangeli. Vi sono accuse per furto di mobili o animali, per ferimenti o addirittura omicidi. Eccetto questi ultimi, molto spesso era il parroco, in presenza di testimoni, a fare da giudice e riportare la pace. Non mancano rogiti per sconfinamento di mucche al pascolo in altri comuni. Si susseguono fatti imprevedibili, curiosi, inimmaginabili. Da questi documenti e dai luoghi imprevedibili in cui sono stati redatti (pochi notai avevano studio) emergono informazioni storiche ed anche inedite su quattro tematiche: la chiesa più antica o originaria di Zogno e quella nuova, l'attuale; la presenza di numerosi fortilizi, torri e castelli in relazione con altre fortificazioni poco lontane; i nomi delle contrade più antiche e i toponimi; i primi ponti sul Brembo. La mole inimmaginabile degli interessantissimi dati raccolti, grazie anche a nuove tecniche fotografiche, ha suggerito di pubblicare, per ora, solo le notizie riguardanti le chiese e le fortificazioni, rimandando a una seconda pubblicazione le altre due tematiche, illustrando anche alcuni interessanti eventi di poco successivi al Medioevo. Ne è venuta una storia del Medioevo di Zogno, approfondita, inimmaginabile e sorprendente. Una storia civile e religiosa, una storia di uomini del Medioevo capaci di iniziative in ogni campo, di sfruttare con intelligenza le opportunità e le risorse del territorio, pronti a difenderlo schierandosi con le armi dietro a un capo carismatico anche a prezzo della vita. Una storia indicativa e condivisa dai paesi circonvicini. Raccontano anche le oltre centocinquanta illustrazioni a colori.
30,00 28,50

Una scandalosa e tragica storia d'amore brembana

Una scandalosa e tragica storia d'amore brembana

Giuseppe Pesenti

Libro

editore: Corponove

anno edizione: 2013

pagine: 64

Giuseppe Pesenti, appassionato studioso di vita brembana, in questo libro racconta dell'uccisione di un padre di famiglia avvenuta in Serina nel settembre 1763 da parte di don Matteo Benghi, cappellano coadiutore del parroco del luogo. Le cause che portarono a questo gesto estremo e le modalità con cui si svolse l'omicidio, che lasciò turbata per lungo tempo quella comunità, sono tratte dal processo penale e civile istruito dai magistrati della Giustizia laica dell'epoca. Le cause della tragedia sono da ricercare nel fatto che don Benghi, fiorentino di nascita ma da più anni abitante in Serina, amoreggiava con Elisabetta figlia nubile di Carlo Ambrosioni che mal tollerava questa situazione e che aveva invitato il prete a desistere con l'aggiunta di qualche minaccia. Senza aver ottenuto il risultato sperato Ambrosioni passò alle vie di fatto, affrontando don Benghi con un archibugio di cui si era munito. Il sacerdote, a sua volta, impugnata una pistola, sparò all'Ambrosioni ferendolo mortalmente. Questa la sintesi della scandalosa e tragica vicenda con relativo processo ben argomentato da Giuseppe Pesenti.
10,00

Per una vera storia del bandito Pac Paciana «ol padrù dela Àl Brembana»

Per una vera storia del bandito Pac Paciana «ol padrù dela Àl Brembana»

Giuseppe Pesenti

Libro: Copertina rigida

editore: Corponove

anno edizione: 2019

pagine: 88

Vi è fitta trama di innumerevoli documenti con fatti e misfatti, il cui ordito sono i casati, le parentele e i commerci. Ne risulta un arazzo vivo di un Luogo: Zogno e la Valle Brembana; di un Tempo: pochi decenni tra '700 e '800, tra Venezia e Napoleone; di famiglie già segnate dal destino che si concluderà con una testa mozzata esposta come terribile trofeo alla Fara di Bergamo. Così finì Vincenzo Pacchiana, il Pacì Paciana, ol padrù dela Àl Brembana. Aveva undici anni quando il padre Giovanni Battista fu ferito mortalmente da tre coltellate in quel di Poscante davanti alla chiesetta di Sant'Antonio Abate. Era il 2 maggio 1784, aveva 49 anni (fu un duello al coltello? Lo stesso giorno, vicino alla stessa chiesa, fu ucciso con otto coltellate certo Marco Antonio Ruggeri). Dieci anni prima, il fratello Pietro Pacchiana, di 36 anni, aveva fatto la stessa fine, ma con cinque coltellate, nonostante il perdono della famiglia Gavazzi per avere Pietro ucciso il loro Giovanni di 25 anni. Il nostro Vincenzo-Pacì Paciana, ebbe subito cattivo esempio dal fratello Angelo, che nel 1792 era stato pubblicamente perdonato per un colpo d'archibugio non andato a "buon" segno, e l'anno dopo lui e Vincenzo compirono un furto in casa del parroco, perdonati dieci anni dopo con pubblico documento. Come per ogni giallo, ci fermiamo al prologo non tacendo tuttavia che la moglie Angela Sonzogni di benestante famiglia, tanto che morendo i suoi avi chiedevano centinaia di messe in suffragio, rimase orfana a dieci anni per la morte in prigione del padre coinvolto nell'uso illegale di armi. Angela e Vincenzo si sposarono due volte per via di intricata parentela, con scandalosa vita in comune, osteggiata da parroco fino al secondo matrimonio, per il quale intervenne persino il vescovo Dolfin. Prosegue il libro con racconti di usura, di liti d'osteria, di acquisti, vendite, eredità, di prestiti richiesti a Venerande Misericordie, Congregazioni di Disciplini Bianchi, Scole del Santissimo. In questo turbine di fatti e ingiustizie sociali, il nostro Vincenzo, talvolta fra le simpatie della povera gente, si diede alle estorsioni contro famiglie benestanti zognesi, arrivando al sequestro dell'oste Bortolo Bonetti per ottenerne un alto riscatto, finché la polizia francese pose ricche taglie sulla sua testa. Per sfuggire alla cattura, uccise uno dopo l'altro due gendarmi francesi, ma...
14,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.