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Libri di Giusto Traina

Storia degli armeni

Aldo Ferrari, Giusto Traina

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 223

Oggi l'Armenia è una piccola repubblica ex-sovietica, ma gli armeni nel mondo si trovano un po' ovunque. Quasi quattro milioni di persone parlano una delle due varianti della lingua armena (orientale e occidentale); moltissimi altri armeni della diaspora non la parlano, ma hanno piena coscienza della propria identità. Se andiamo indietro nel tempo, ripercorrendo i principali luoghi della memoria degli armeni, possiamo seguire nel corso dei secoli le vicende di un popolo vivace e combattivo, dalla cultura sorprendente sul piano artistico e letterario, capace di adattarsi a territori difficili e prosperare sia sotto governanti armeni, sia sotto il dominio di altri regni e imperi, senza perdere la propria identità culturale e religiosa. Questa breve introduzione racconta la loro storia dal regno di Urartu nel nono secolo a.C. alla giovane repubblica post-sovietica.
20,00 19,00

La storia speciale. Perché non possiamo fare a meno degli antichi romani

La storia speciale. Perché non possiamo fare a meno degli antichi romani

Giusto Traina

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 224

Secondo il Talmud, nella città di Roma vi sono 365 piazze, in ognuna delle quali vi sono 365 palazzi, e ognuno di essi ha 365 piani, di cui ognuno contiene di che nutrire il mondo intero. Andiamo allora alla scoperta di questa storia speciale, quella dei nostri antenati, gli antichi romani. Sui banchi di scuola, tutti abbiamo imparato a memoria i nomi dei 7 re di Roma. E li abbiamo immediatamente dimenticati. Tutti quanti abbiamo studiato a grandi linee la storia della lupa e dei due gemelli, Romolo e Remo; delle epiche battaglie contro Annibale, delle conquiste imperiali e delle invasioni barbariche. Ma ci siamo mai chiesti a cosa serve davvero conoscere la storia dei nostri antenati, gli antichi romani? Il libro vuole rispondere a questa domanda e lo fa rivendicando con orgoglio la connotazione di 'speciale' per la storia romana. Vedremo allora come Romolo fondò la Città Eterna accogliendo i migranti. Come Cesare sterminò più di 400.000 germani per scoraggiare i passaggi di frontiera. Come calpestare i tombini di Roma con la scritta SPQR equivalga a commettere un delitto di lesa maestà. Come il concetto di ius soli sia un'elaborazione dei giuristi medievali. E, infine, come siano state ipotizzate ben 210 cause diverse della caduta dell'impero.
16,00

Il piccolo Cesare

Giusto Traina

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 64

Circa novant'anni prima della nascita di Gesù, è questo il tempo della nostra storia. Gaio Giulio Cesare è un bambino di sette anni, vive a Roma, la più grande città del mondo. Lo aspetta un futuro di gloria, conquisterà terre lontane, sarà venerato dai suoi uomini, sarà pretore, console, imperatore, vincerà il vincibile, arriverà ai confini della terra. Ma intanto è un ragazzino come tutti gli altri, è ancora piccolo per fare la guerra ma abbastanza grande per guidare una banda di compagni. Il coraggio non gli manca. Anche se si tratta di affrontare un leone che si aggira libero per la città e il suo ruggito fa tremare. Come potrebbe avere paura? Lo aspettano un destino di battaglie, le legioni romane, le grida dei pirati, la resa dei nemici, il mantello del condottiero, il freddo della Germania e il caldo dell'Egitto. Età di lettura: da 6 anni.
18,00 17,10

La rivoluzione romana

Ronald Syme

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2014

pagine: XXXV-645

"La rivoluzione romana" affronta uno dei nodi cruciali della storia di Roma: la caduta della repubblica e il declino della libertà politica sino alla vittoria definitiva di Augusto e alla fondazione del regime. Opponendosi alla visione tradizionale, incentrata sulle vicende dei grandi protagonisti, Syme propone una lettura allargata del processo politico, mettendo l'accento anche sui personaggi "minori" usciti dalla catastrofe repubblicana e destinati a costituire la nuova classe dirigente della Roma del principato. Lo sguardo dello storico sorvola così sulle biografie di Pompeo, Cesare, Marco Antonio, e dello stesso Ottaviano, il figlio adottivo di Cesare che dopo la presa del potere assumerà il nome di Augusto. Perdono peso anche gli avvenimenti bellici, gli affari interni e i rapporti fra Roma e le province; prendono invece rilievo le nobili casate romane e i principali alleati dei diversi capi politici. La struttura dell'oligarchia governativa assurge quindi a tema dominante della storia politica, venendo a costruire l'anello di congiunzione tra repubblica e impero. Le trasformazioni dello stato e della società, il trasferimento violento del potere e delle proprietà, la creazione del dominio di Augusto rivivono sotto gli occhi del lettore... Introduzione di Arnaldo Momigliano.
35,00 33,25

Il secolo dei Vandali. Storia di un’integrazione fallita

Il secolo dei Vandali. Storia di un’integrazione fallita

Umberto Roberto

Libro: Libro in brossura

editore: 21 Editore

anno edizione: 2020

pagine: 400

A distanza di tanti secoli, il nome dei Vandali evoca ancora immagini di furia distruttrice e ottusa violenza, quasi ad inquietante emblema di barbari invasori che annientarono un mondo di sublime civiltà. Sotto il nome dii Vandali, che dal 439 al 534 dominarono le ricche province dell’Africa romana, si cela una miscela di genti che costituiscono un’alterità affascinante rispetto ad altri popoli barbarici. Conservando la ricchezza delle città e delle terre conquistate, i Vandali fecero di Cartagine la loro splendida capitale e si assimilarono presto ai costumi e alla cultura raffinata dei loro sudditi romani. Apprezzarono il fascino opulento dell’Africa tardoantica, ma ebbero paura di esserne corrotti per l’esiguità del loro numero. Così, fin dal tempo del loro grande re Genserico, costruirono argini per contenere il rischio di un’integrazione troppo rapida. Si chiusero nell’isolamento dei loro spazi e nell’illusione di una missione storica fondata sulla custodia della loro religione, l’arianesimo. La chiusura li condannò a una irreversibile debolezza; e caddero soli, abbandonati dai sudditi, quando una spedizione imperiale bizantina riuscì nella riconquista di Cartagine. Dopo aver vissuto intensamente il loro ‘secolo’, i Vandali sparirono dalla storia del Mediterraneo tardoantico, scontando, perfino nella lugubre memoria delle loro imprese, il rifiuto di un’integrazione con le genti che avevano dominato.
23,00

La caduta della Francia. L'invasione nazista del 1940

La caduta della Francia. L'invasione nazista del 1940

Julian Jackson

Libro: Libro in brossura

editore: 21 Editore

anno edizione: 2019

pagine: 308

Il 16 maggio 1940 fu convocata una riunione d’emergenza dell’Alto Comando francese al Quai d’Orsay a Parigi. L’esercito tedesco aveva rotto le linee francesi a Sedan e in altri punti, dopo soli cinque giorni dall’inizio dell’attacco. Churchill, avvertito dal primo ministro francese Reynaud che la situazione era disperata, si recò precipitosamente a Parigi per incontrare i capi francesi. Nel corso dell’incontro regnava un’atmosfera di panico e disperazione. Si parlava di evacuare Parigi. Churchill si rivolse a Gamelin, il comandante in capo dell’esercito francese, e gli chiese: “Dov’è la riserva strategica?”. Gamelin scosse il capo e replicò: “Non ve n’è alcuna”. La sconfitta militare culminò con la firma dell’armistizio tra Hitler e il governo francese, siglato il 22 giugno 1940. A ciò seguì l’occupazione nazista di gran parte del territorio francese, la nascita a sud del regime di Vichy e un’escalation del conflitto perché Hitler sentì di avere finalmente le mani libere per volgersi a oriente e regolare i conti con la Russia. La ricerca di un capro espiatorio che giustificasse la più umiliante sconfitta militare della storia francese iniziò quasi subito: si era trattato unicamente di errori militari o responsabile della disfatta era la nazione intera? Utilizzando i resoconti di testimoni oculari, diari e memorie dei protagonisti, Julian Jackson ricrea l’atmosfera e i drammatici eventi di quelle sei settimane del 1940, fornendo numerose prove storiche al fine di rispondere alla fatidica domanda: la caduta della Francia fu davvero inevitabile?
23,00

La caduta dell’impero romano. Una storia infinita

Bertrand Lançon

Libro: Libro in brossura

editore: 21 Editore

anno edizione: 2021

pagine: 256

La caduta dell’Impero romano continua a fare scorrere fiumi d’inchiostro: essa ha suscitato in questi ultimi anni un numero di pubblicazioni senza precedenti. La si tratta a torto come un enigma storico che si potrebbe risolvere identificandone le cause, mentre è proprio la longevità dell’Impero romano a essere enigmatica. Tuttavia, se tale caduta affascina, è perché essa è uno specchio che riflette le paure contemporanee di declino e crollo, oggetto di un vero e proprio boom in seno all’ “impero americano” e all’Unione Europea. Questo libro si interroga sull’ultimo secolo dell’Impero romano, cercando di dimostrare che la sua caduta è nient’altro che uno spettro. Sebbene sia impossibile trattare un simile argomento in modo del tutto esaustivo, la cultura occidentale non sembra avere alcun desiderio di rinunciarvi. Ciò si deve al fatto che, probabilmente, questa rinuncia metterebbe in dubbio il pessimismo forzato che la sottintende. Questa “caduta” è divenuta una storia infinita, poiché ci si sforza invano di accumulare i fattori incerti di un avvenimento dai contorni non ben definiti, mentre essa in ultima analisi serve essenzialmente a sfogare le nostre angosce.
23,00 21,85

La prima guerra mondiale della storia. Dall’assassinio di Cesare al suicidio di Antonio e Cleopatra (44-30 a.C.)

Giusto Traina

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 272

La fine della Repubblica romana è una storia che è stata raccontata tante volte da apparire pressoché scontata. Eppure, abbiamo sempre ascoltato soltanto un punto di vista, quello degli storici greci e romani, che hanno fornito una versione parziale della realtà politica e militare. Se ci allontaniamo da Roma e dall’Italia e allarghiamo lo sguardo all’insieme dell’imperium Romanum, ai territori delle province e dei regni alleati, senza trascurare i nemici esterni di Roma, scopriremo i veri comprimari di questo racconto storico. I 14 anni che segnarono la fine della Repubblica romana furono caratterizzati da una lotta epica e senza quartiere tra uomini che volevano imporre la propria egemonia. Ma le cose sono andate davvero così o si è trattato piuttosto di una vera e propria guerra mondiale ante litteram, capace di coinvolgere e travolgere tutti i popoli allora conosciuti?
13,00 12,35

Il mondo dei Romani

Federico Santangelo, Giusto Traina

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 464

Questo libro ripercorre milleduecento anni di storia romana, dalle origini dell’Urbs alla fine del V secolo d. C. Il lettore seguirà così l’ascesa di Roma, la sua progressiva affermazione come grande potenza imperiale e la sua trasformazione nel corso della tarda Antichità. Al tempo stesso vedremo l’evoluzione e la trasformazione delle istituzioni e della società, nonché le ripercussioni sulle ideologie del potere. “Il mondo dei Romani” esplora le strategie e le modalità con cui Roma impose il suo imperium sul Mediterraneo, sull’Europa occidentale, su ampie parti dell’Europa centrale, dell’Asia anteriore e del Nord Africa, discutendo il ruolo dei principali protagonisti, dal fondatore Romolo agli imperatori d’Oriente e d’Occidente nel V secolo, passando per personalità complesse come Scipione Africano, Gaio Mario, Cesare, Augusto, Adriano, Settimio Severo, Costantino, Giuliano, Valentiniano III. E tenendo nel debito conto anche i popoli che combatterono e interagirono con i Romani: gli Etruschi e i Sanniti, i Cartaginesi e i Galli, le potenze ellenistiche, i popoli germanici, gli Ebrei e gli Armeni, il grande Impero iranico dai Parti ai Sasanidi, gli Unni.
27,00 25,65

I Greci e i Romani ci salveranno dalla barbarie

Giusto Traina

Libro: Libro rilegato

editore: Laterza

anno edizione: 2023

pagine: 136

L’insegnamento dei classici greci e latini è certo un antidoto efficace alla barbarie dei nostri tempi. Giusto? Più o meno, visto che questi stessi classici sono stati chiamati in causa per giustificare la barbarie, a cominciare dai nazisti e dai fascisti che hanno alimentato le rispettive ideologie in nome delle radici classiche dell’Occidente: la purezza della razza, la maschia romanità. Quelle stesse radici che oggi si chiamano in causa per confermare la presunta superiorità della nostra civiltà, per avallare le varie rivendicazioni nazionalistiche o anche i moderni sviluppi imperialistici dell’Occidente. Se gli americani ottengono la palma del kitsch a mani basse (si pensi al Caesars Palace di Las Vegas), dalle nostre parti la situazione non è meno imbarazzante e coinvolge anche personaggi autorevoli: il ministro X che si appella al diritto romano per giustificare una politica più severa sull’immigrazione, il politico Y che si cimenta in audaci quanto improbabili paragoni con la democrazia greca e la repubblica romana, il filosofo Z che tira in ballo il mito di Antigone per criticare le misure sanitarie contro la pandemia. E tanti altri esempi di ‘Sfortuna dell’Antico’ che troverete in questo libro.
16,00 15,20

La resa di Roma. 9 giugno 53 a. C., battaglia a Carre

Giusto Traina

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 232

Il 9 giugno del 53 a.C., sulla pianura di Carre, nell’Alta Mesopotamia, un esercito di cavalieri venuti dall’Iran e dall’Asia centrale sbaraglia un’armata di oltre cinquantamila uomini, inviati da Roma a conquistare l’impero rivale dei parti. L’avanzata verso la conquista del mondo, ritenuta fino ad allora inarrestabile, è bloccata da un’armata di cui erano state sottovalutate la perizia militare, la forza d’urto e, soprattutto, la capacità di resistere al temibile dispositivo della legione. Giusto Traina racconta la storia avvincente e appassionante di una battaglia fra le più oscure nella storia militare dell’antichità, il primo grande scontro di una guerra continua, praticamente mai conclusa, fra Roma e l’Iran.
20,00 19,00

Le fonti della storia antica

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 432

Quali sono le fonti che permettono lo studio della storia antica? Come possono essere organizzate e interrogate in maniera da stimolare la capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio? Questo manuale tiene conto di alcuni nodi fondamentali. Prima di tutto quello cronologico: non è infatti possibile, come si faceva fino alla fine del secolo scorso, utilizzare autori più tardi come semplici contenitori di informazioni più antiche, da cui estrapolare eventuali frammenti di autori perduti, senza tenere conto del loro contesti. Ma il volume considera anche il problema dei generi letterari, quello del rapporto con discipline come la geografia, il diritto, la linguistica, oltre all'esigenza di creare una storia delle fonti che lasci più spazio agli altri popoli solitamente considerati «senza storia».
40,00 38,00

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