Libri di Gregorio di Nissa (san)
La vita di Mosè. Testo originale a fronte
Gregorio di Nissa (san)
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1984
pagine: 358
Opere dogmatiche. Testo greco a fronte
Gregorio di Nissa (san)
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2014
pagine: 2030
I Padri Cappadoci furono noti pensatori cristiani noti per la difesa dell'ortodossia e la conoscenza della filosofia greca. Il volume è dedicato a Gregorio di Nissa, del quale presenta le opere teologiche più significative. Trattasi del "Grande discorso catechetico", una sintesi della dottrina cristiana; "La Vita di Mose", un'interpretazione spirituale della vita di Mose; "L'anima e la resurrezione", che traccia una innovativa antropologia e una profonda teologia dell'amore di Dio; il "Contro Eunomio", che propone una nuova teologia trinitaria basata sul rapporto tra sostanza divina e persone (in greco: "ipostasi") divine; ed infine le "Opere teologiche minori", dedicate al medesimo rapporto tra sostanza ed ipostasi.
Sul Cantico dei cantici. Testo greco e latino a fronte
Gregorio di Nissa (san), Origene
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2016
pagine: 1570
Il volume raccoglie assieme il "Commento al Cantico dei Cantici" di Origene di Alessandria e le quindici "Omelie sul Cantico dei Cantici" di Gregorio di Nissa. Il "Cantico dei Cantici" è un poema tradizionalmente attribuito al re Salomone in cui è celebrato l'amore di uno sposo e di una sposa. Soprattutto grazie alla spiegazione allegorica che Origene e Gregorio di Nissa propongono di questo scritto le Chiese di Oriente e di Occidente hanno interpretato, per quasi duemila anni, l'amore in esso cantato come l'amore sponsale di Cristo/Logos e dell'anima, o della Chiesa. Queste due opere, in cui sono custoditi i princìpi della mistica cristiana, offrono attraverso un linguaggio teologico, filosofico e poetico una visione della relazione fra l'anima e Dio che è fra le più profonde della storia del pensiero.
La grande catechesi
Gregorio di Nissa (san)
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 1982
pagine: 160
La verginità
Gregorio di Nissa (san), San Giovanni Crisostomo
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 1976
pagine: 304
Fine, professione e perfezione del cristiano
Gregorio di Nissa (san)
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 1979
pagine: 128
L'anima e la risurrezione
Gregorio di Nissa (san)
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 1981
pagine: 160
La vita di santa Macrina
Gregorio di Nissa (san)
Libro: Libro rilegato
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 1988
pagine: 180
È il primo scritto biografico con protagonista una donna ed è un manifesto del monachesimo femminile. E' l'opera di un fratello teologo e santo, Gregorio Nisseno, su una sorella monaca e santa.La vita di S. Macrina, è uno scritto dove il Nisseno lascia intravedere le sue intuizioni filosofiche, teologiche e mistiche in un'elegante formula letteraria: basterà leggere la preghiera di Macrina morente, o la descrizione del contrasto fra dolore e imperturbabilità di fronte alla morte, per cogliere la bellezza di una scrittura in cui vivacità di sentimenti e statura intellettuale si fondono. Introduzione, traduzione e note di Elena Giannarelli.
La creazione dell'uomo. Testo greco a fronte
Gregorio di Nissa (san)
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2025
pagine: 240
Secondo il racconto del libro della Genesi, l'uomo è stato creato «a immagine e somiglianza di Dio». Ma come può essere immagine di Dio – che è incorporeo, eterno, immutabile, incorruttibile – una creatura corporea, destinata alla morte, soggetta al mutamento e nella quale il bene coesiste col male? Come credere alle parole della Scrittura se la natura umana sembra tanto distante da quella divina? Nel più celebre trattato di antropologia cristiana dell'antichità, composto intorno al 378 d.C. e qui proposto in una traduzione che tiene conto dell'edizione critica più recente, Gregorio di Nissa affronta questi interrogativi in dialogo con la sapienza greca e la tradizione teologica ed esegetica dei primi secoli. L'immagine, per essere tale, deve discostarsi in parte da ciò di cui è immagine: per questo l'essere umano, culmine della creazione e custode di un intelletto divino, ha con Dio un rapporto di identità e, al tempo stesso, alterità.

