Libri di L. Salmon
Il parco di Puskin
Sergej Dovlatov
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2004
pagine: 197
Anarchico, vagabondo, individualista, solidale con ogni eversione solitaria: le narrazioni di Dovlatov posseggono un'incantevole forza di immedesimazione per il lettore. Voce narrante e protagonista insieme di storie che hanno l'inconfondibile marchio del vissuto, la prosa rapida e classica di Dovlatov dà un "ordine lirico" - è stato detto - a un caos naturale. E trascina in viaggi, lungo il percorso di una trama, in un mondo popolato di umoristi naturali, che esprimono la totale insensatezza esistenziale, la casualità che stringe nel paradosso ogni genere di personalità: siano essi i confusi emigrati ex dissidenti, siano gli stralunati ubriaconi, mezzi intellettuali mezzi barboni, suoi amici nell'URSS anni Settanta, come in questo romanzo.
Regime speciale
Sergej Dovlatov
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2002
pagine: 292
Il libro invisibile
Sergej Dovlatov
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2007
pagine: 184
"Mi accingo a scrivere con un senso di inquietudine. A chi possono interessare le memorie di un letterato mancato? Cosa può esserci di istruttivo nella sua confessione? Del resto, anche la mia vita è priva di tragicità esteriore. Sono assolutamente sano. Ho una famiglia che mi ama. C'è sempre qualcuno disposto a darmi un lavoro che mi garantisca una normale sopravvivenza biologica. Sono stato sposato due volte, entrambe felicemente. Infine, ho un cane. E questo è persine un vezzo. Ma allora perché mi sento sull'orlo di una catastrofe fisica? Da dove mi viene questo senso di irrimediabile inettitudine alla vita? Qual è la causa della mia angoscia?". Il racconto del lento e progressivo fallimento della carriera di scrittore che Dovlatov subì in una Russia sovietica.
Sapere linguistico e sapere enciclopedico. Atti del Convegno (Forlì, 18-20 aprile 1994)
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 2022
pagine: 368
La raccolta presenta le molteplici prospettive degli studi e delle esperienze che riguardano il rapporto fra conoscenze linguistiche e conoscenze enciclopediche. La sintesi fra questi due ambiti non mancherà di arricchire e completare la preparazione puramente linguistica e culturale di operatori e traduttori con indispensabili aggiornamenti teorici e collegamenti cognitivi e concettuali in una sfera scientifica che, per le sue stesse caratteristiche di metacomunicatività, si configura come particolarmente creativa e feconda di sviluppi tanto per la ricerca quanto per la pratica didattica e applicativa.
Il banchetto al tempo della peste. Testo russo a fronte
Aleksandr Sergeevic Puskin
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 144
Il Banchetto puskiniano fu composto e ambientato durante la pandemia di colera che colpì la Russia, e Mosca in particolare, nel 1830 e pubblicato per la prima volta nel 1832. Un testo provocatorio, e tragico, fin dal titolo: Puskin vi coniuga in un ossimoro l'incompatibile, il gaudio (Banchetto) e il lutto (al tempo della peste). Un'opera scandalosa, per questa incompatibilità, allora come ai nostri giorni, in cui si contrappongono il vino e l'allegria che sfidano la potenza della morte, ma anche - fuor di metafora - il simposio - figura letteraria e filosofica - e la ricerca di verità e immortalità, mai paga. Questa edizione presenta il capolavoro della letteratura russa in una veste del tutto inedita, con prefazione di Andrej Shishkin, nuova versione italiana con testo a fronte e nota alla traduzione di Laura Salmon, tavole dell'artista G.A.V. Traugot.
Terra vergine
Ivan Turgenev
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2011
pagine: 298
Questo romanzo è l'ultimo di Turgenev ed è il romanzo sui giovani populisti russi dell'"andata al popolo". Con quest'opera lo scrittore intendeva terminare la sua carriera letteraria e sperava di eliminare le incomprensioni sorte fra lui, la critica e il pubblico fin dai tempi di "Padri e figli", incomprensioni che si erano poi accentuate con "Fumo". Qualche anno dopo la pubblicazione di questo romanzo, il quale arrivò al successo gradatamente, Turgenev scriverà che i suoi romanzi avevan voluto essere la presentazione di "fisionomie in veloce mutamento di uomini russi dello strato colto". E "Terra vergine" fu proprio l'ultimo e più ampio affresco di questi giovani. Introduzione di Gabriella Schiaffino, prefazione di Fausto Malcovati.
Terra vergine
Ivan Turgenev
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2001
pagine: 298
Questo romanzo è l'ultimo di Turgenev ed è il romanzo sui giovani populisti russi dell'"andata al popolo". Con quest'opera lo scrittore intendeva terminare la sua carriera letteraria e sperava di eliminare le incomprensioni sorte fra lui, la critica e il pubblico fin dai tempi di "Padri e figli", incomprensioni che si erano poi accentuate con "Fumo". Qualche anno dopo la pubblicazione di questo romanzo, il quale arrivò al successo gradatamente, Turgenev scriverà che i suoi romanzi avevan voluto essere la presentazione di "fisionomie in veloce mutamento di uomini russi dello strato colto". E "Terra vergine" fu proprio l'ultimo e più ampio affresco di questi giovani.

