Libri di Linda Bisello
Letteratura e medicina. Intersezioni nella cultura italiana tra Seicento e Novecento
Linda Bisello
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2025
pagine: 211
Un percorso originale nel dialogo tra scienza e umanesimo. Dal Seicento barocco al pensiero novecentesco, Linda Bisello esplora come la medicina — e in particolare l’anatomia — abbia modellato il linguaggio, le immagini e le metafore della letteratura italiana. Attraverso casi emblematici, da una costellazione di autori secenteschi a Manzoni, a Collodi, fi no alla critica letteraria del XX secolo, l’autrice ricostruisce una storia culturale in cui sapere medico e invenzione poetica si rispecchiano e si contaminano. Un saggio che illumina le “Medical Humanities” italiane, mostrando come la letteratura diventi non solo specchio, ma laboratorio di conoscenza del corpo, della mente e della società.
Del vento e delle comete. Speculazioni accademiche
Ovidio Montalbani
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2017
pagine: 120
Figura eclettica di scienziato scrittore, Ovidio Montalbani (Bologna 1601-1671) compila annualmente «tacuini» di predizioni astrologiche su incarico del Senato bolognese. Di questi pronostici i Discorsi barocchi sugli elementi naturali rappresentano un’appendice trattatistica, dove le memorie letterarie sono intessute coi dati scientifici. Di Montalbani si propongono qui le dissertazioni su vento, rugiada, nubi, neve e comete: elementi che formano una sequenza di «meteori» oggetto del coevo dibattito scientifico.
Letteratura della storia. Forme della prosa letteraria
Linda Bisello
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 223
Con la categoria di "letteratura della storia" si propone qui un genere che percorre la tradizione letteraria italiana dall'angolo visuale del ragionamento sulla storia, del suo corso nel tempo e nei testi. Con un'articolazione alternativa rispetto alle periodizzazioni e allo statuto del canone letterario, il volume si focalizza sulle forme e sugli stili assunti via via da questa scrittura, lungo un arco cronologico che si estende dal profetismo e dall'escatologia nel Medioevo - dove il tempo umano è scenario dell'azione della Provvidenza - fino al pensiero critico contemporaneo, teso tra rivoluzione, utopia e le loro residue "ceneri". Tra questi poli si distende lo spazio della modernità, con generi discorsivi propri che comprendono, ad esempio, la fioritura di "moralisti", come Guicciardini e Sarpi, e le teorie di governo, con la speculazione politica che va da Machiavelli ai teorici della ragion di Stato. Lo studio segue la parabola delle filosofie del progresso - le visioni finalistiche che prospettano un destino di riscatto, di palingenesi sociale - dall'Illuminismo all'idea di rivoluzione, inquadrandole come esito di una progressiva secolarizzazione della teologia della storia.

