Libri di Lorella Giudici
Remo Bianco. Impronte della memoria. Catalogo della mostra (Milano, 5 luglio-6 ottobre 2019). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 223
Fin dall’incontro giovanile con Filippo de Pisis, che lo aiuta a muovere i primi passi nell’arte, il percorso di Remo Bianco si svolge attraversando i contesti più fecondi degli anni Cinquanta e Sessanta: negli Stati Uniti conosce Jackson Pollock e l’Espressionismo astratto; a Milano e Parigi frequenta Pierre Restany, Lucio Fontana, Beniamino Joppolo, gli spazialisti e il movimento nucleare. Per quattro decenni Bianco ha vissuto la ribalta dell’arte con un ruolo di primo piano, reinventando in un modo tutto personale i linguaggi più moderni.
Noa Noa e lettere da Tahiti (1891-1893)
Paul Gauguin
Libro
editore: Abscondita
anno edizione: 2019
pagine: 144
“«Possa venire il giorno (e forse verrà presto) in cui fuggirò nei boschi di qualche isola dell’Oceania, a vivere d’estasi, di calma e d’arte, circondato da una nuova famiglia, lontano dalla lotta europea per il denaro. Lì a Tahiti potrò ascoltare, nel silenzio delle belle notti tropicali, la dolce musica sussurrante degli slanci del mio cuore in amorosa armonia con gli esseri misteriosi che mi saranno attorno. Finalmente libero, senza preoccupazioni di denaro, potrò amare, cantare e morire», così scrive Paul Gauguin alla moglie Mette qualche mese prima di partire per i Mari del Sud. È il 1° aprile del 1891 quando Gauguin salpa da Marsiglia alla volta di Papeete, dove, tra difficoltà finanziarie, passioni, scoperte e delusioni, rimane due lunghi anni. Per Gauguin, e soprattutto per la sua pittura, è un’esperienza decisiva, è come tornare alle radici dell’esistenza, a un mondo fatto di istinto, di genuinità, di ritmi naturali e di silenzi. Ed è questa realtà che Gauguin ritrae nelle sue tele e racconta nelle pagine di un quaderno che intitola semplicemente Noa Noa, profumo. Un taccuino d’impressioni, che l’artista trascrive una volta rientrato a Parigi: «Preparo un libro su Tahiti» scrive alla moglie nell'autunno del 1893 «che sarà molto utile per far capire la mia pittura». Una sorta di memoriale, dunque, a supporto della sua arte, a rafforzare quel desiderio di purezza, quel sentimento di primitività così nuovo e così difficile da far comprendere ai moderni europei. Noa Noa è qui presentato nella versione originale – non rimaneggiata dal poeta simbolista Charles Morice, a cui Gauguin aveva affidato la revisione del manoscritto – e accompagnato da una selezione di lettere da Tahiti alla moglie e agli amici più cari.” (Lorella Giudici)
Mon histoire. Pensieri e testimonianze
Claude Monet
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2018
pagine: 134
"Non dormo più per colpa delle Ninfee. Di notte sono ossessionato da ciò che sto cercando di realizzare. Mi alzo al mattino piegato dalla fatica. L'alba mi ridona coraggio, ma l'ansia torna non appena varco la soglia dello studio. Dipingere è così difficile e torturante. Lo scorso autunno ho bruciato sei tele insieme alle foglie morte del mio giardino. Ce n'è abbastanza per far perdere la speranza. Ciò nonostante non vorrei morire prima di aver detto tutto quello che avevo da dire o, almeno, di aver tentato di dirlo. E i miei giorni sono contati... Domani, forse...".
Giuseppe Ajmone. Gli amici di Corrente e il Manifesto del Realismo. Catalogo della mostra (Milano, 8 maggio-12 luglio 2018)
Lorella Giudici
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Giuseppe Ajmone
anno edizione: 2018
pagine: 112
La mostra a cura di Lorella Giudici intende soffermarsi sui primi dieci anni (1943-1953) di lavoro di Giuseppe Ajmone con una selezione di oli e intende far luce sul Manifesto del Realismo e sulle pagine del giornale che ne accompagna il dibattito, mostrandone per la prima volta al pubblico tutti i numeri. I vivaci fermenti che seguono la Liberazione portano un gruppo di ventenni, uniti da un comune sentire che aveva i suoi presupposti artistici nell’esperienza di Corrente, a fondare una nuova compagine e a redigere un manifesto programmatico dal nome eloquente e propulsivo: “Oltre Guernica”. Esce nel marzo del 1946 su “Numero”, una rivista fondata nel ’45 dallo stesso Ajmone. Su quelle pagine si consuma il dibattito del Realismo e vi si raccolgono le voci più agguerrite. Giuseppe Ajmone (1923–2005) è stato un pittore italiano. Dal 1941 studia pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano con Funi e Carrà. Collabora con Einaudi dal 1947 al 1949. Nel 1951 vince il premio "Senatore Borletti" per la giovane pittura italiana ed è membro della Giunta Tecnica della Triennale di Milano. Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private.
Lettere e testimonianze
Edgar Degas
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2012
pagine: 221
"Tra gli impressionisti Degas è certamente il più eretico. Amava Ingres e Velàzquez, il disegno e la copia dagli antichi. La natura, al contrario, lo stordiva, lo soffocava. Così, mentre i colleghi uscivano all'aria aperta per catturare le vibrazioni luminose, per fermare il tempo in una sequenza di attimi, per cogliere la mutevolezza delle cose, Degas preferiva aggirarsi nelle strade di Parigi, tra i tavolini dei bistrot, entrare nei salotti, sostare nei ridotti dei teatri o sui divani di un bordello, spiare nell'intimità delle loro stanze donne nude, indifese, colte nelle loro pose segrete, nei loro rituali quotidiani, inconsapevoli che un implacabile voyeur le sta osservando. Il pennello, la matita, il pastello di Degas tracciano così i contorni e le coordinate di un reale senza enfasi, perché per lui la vita, da sola, ha già dell'incredibile: 'Il vero realista non dissimula niente, ma pone ogni cosa al suo posto; classifica, a seconda del grado di interesse, gli elementi che concorrono alla sua composizione; stabilisce in questo modo una scelta, e, se questa scelta è giudiziosa, è stile'. Ed è questo bisogno di veridicità, questo perpetuo desiderio di penetrare la forza e la consistenza della materia, di cogliere la sequenza ritmica dei movimenti, che ha spinto Degas a modellare, anche con la creta e con la cera, le forme dei suoi cavalli, le sagome delle sue ballerine, le curve dei corpi delle sue donne. 'Ciò di cui ho bisogno è di esprimere la natura...'" (Lorella Giudici)
Nella materia. Catalogo della mostra
Rachele Ferrario, Lorella Giudici
Libro: Copertina morbida
editore: Silvia
anno edizione: 2003
pagine: 112
Mon histoire. Pensieri e testimonianze
Claude Monet
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 144
«Sin dall'infanzia fui indisciplinato di natura; non sono mai riusciti a piegarmi a una regola. È a casa che ho imparato quello che so. Il collegio mi ha sempre fatto l'effetto di una prigione, e non ho mai sopportato di viverci, tranne in quelle ore di libertà, quando il sole era invitante, il mare bello, e m'inebriava correre sulla scogliera, all'aria aperta, o sguazzare nell'acqua». Così inizia "Mon Histoire", lo scritto autobiografico del padre dell'impressionismo. A quella data ha sessant'anni, è ricco e famoso ma ancora lotta con le ossessioni di tutta la sua vita: l'aria e l'acqua. Sta lavorando al ciclo delle Ninfee, sulle rive del lago che si è fatto costruire nel suo giardino a Giverny. Dopo quarant'anni di lavoro ancora si sente impotente di fronte a quella grande lezione di verità che è la natura: «mi sembra di non fare nessun progresso, particolarmente da quando ogni giorno scopro cose nuove che non avevo visto il giorno prima. Aggiungo e perdo. In breve, cerco l'impossibile».
Subsurface. Sotto la superficie
Laura Valle
Libro
editore: Prinp Editoria d'Arte 2.0
anno edizione: 2020
pagine: 108
Guido Ballo. Poesia e critica
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2020
pagine: 128
L’Accademia di Belle Arti di Brera rende omaggio alla sfaccettata figura di Guido Ballo (1914-2010), critico d’arte, docente e poeta. Attraverso numerose testimonianze di amici, colleghi e allievi, il volume – che raccoglie gli atti della giornata braidense di studi del 25 novembre 2010 intervallati da componimenti poetici dello stesso Ballo – tratteggia la ricca personalità di un uomo di pensiero e di cultura sempre attento alle connessioni e alla reciprocità tra linguaggio verbale e immagine visiva.
Monica Gorini. Dal linguaggio all'arte multisensoriale. Un percorso sinestetico nel paesaggio francese tra colori, suoni, poesia e natura
Monica Gorini, Lorella Giudici
Libro: Libro in brossura
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2025
pagine: 168
«[...] La ricerca di Monica Gorini trova una regola nella varietà delle forme euclidee, in quelle che appartengono alla natura, che ci raccontano l'ordine preciso con cui si dispongono i petali, le forme ordinate delle corolle, le linee delle foglie, le leggi numeriche del micro e del macro cosmo sia nella natura sinestetica della sua percezione come dettagliatamente racconta nel libro, attraverso stralci di diario, versi poetici, testimonianze, riflessioni e decine di fotografie. Le opere diventano esperienze visive e sensoriali, concepite per diventare ambiente, per rimodulare gli spazi in nuove armonie, trasformandoli in luoghi dove il colore si fa musica, turbamento, respiro, ricordo ed energia. Per lei l'arte è come la vita: un'esperienza totalizzante, da godere con tutti gli organi percettivi di cui disponiamo, ma anche con la conoscenza, il sesto senso che l'essere umano impara a coltivare e di cui non può più fare a meno».
Noa Noa e lettere da Tahiti (1891-1893)
Paul Gauguin
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 144
È il 1° aprile del 1891 quando Gauguin salpa da Marsiglia alla volta di Papeete, dove, tra difficoltà finanziarie, passioni, scoperte e delusioni, rimane due lunghi anni. Per Gauguin, e soprattutto per la sua pittura, è un’esperienza decisiva, è come tornare alle radici dell’esistenza, a un mondo fatto di istinto, di genuinità, di ritmi naturali e di silenzi. Ed è questa realtà che Gauguin ritrae nelle sue tele e racconta nelle pagine di un quaderno che intitola semplicemente Noa Noa, profumo. Un taccuino d’impressioni, che l’artista trascrive una volta rientrato a Parigi: «Preparo un libro su Tahiti» scrive alla moglie nell’autunno del 1893 «che sarà molto utile per far capire la mia pittura». Una sorta di memoriale, dunque, a supporto della sua arte, a rafforzare quel desiderio di purezza, quel sentimento di primitività così nuovo e così difficile da far comprendere ai moderni europei.
Antonio Sant'Elia. Visioni futuriste tra Como e Milano. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2025
pagine: 144
Il contesto storico e culturale in cui Sant’Elia ha operato è stato fondamentale per la ricerca della modernità. Como e Milano, con le loro trasformazioni industriali, si sono rivelate il laboratorio perfetto per le sue intuizioni innovative. Questo volume è l’esito della convenzione tra l’Accademia di Brera e la Pinacoteca civica di Como da cui è nato un articolato progetto didattico, intitolato Documentare, valorizzare: tra ricerca e progettazione digitale, sulle opere e il pensiero di Antonio Sant’Elia. Vengono analizzati il contesto urbano, industriale e culturale delle due città mettendo in evidenza le trasformazioni che hanno influenzato la visione architettonica di Antonio Sant’Elia e il modo in cui hanno contribuito alla nascita della sua “Città Nuova”.

