Libri di Luigi Ferranti
Montagne del Sud. Scritti raccolti per i 150 anni della fondazione del Club Alpino Italiano Sezione di Napoli
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2024
pagine: 208
Il Club Alpino di Napoli può vantare tra i protagonisti della sua ormai lunga e gloriosa storia, importanti personaggi della vita culturale e scientifica, non solo napoletana. Questo libro ne ripercorre la storia e le attività, dall'alpinismo alla speleologia, dalla Biblioteca al Museo di etno-preistoria e protostoria. Nella seconda parte c'è poi una antologia di racconti e saggi sulla montagna di autori che vanno dall’800 ai nostri giorni, tra gli altri: Giustino Fortunato, Achille Ratti (il futuro Papa Pio XI), Emilio Buccafusca.
Appennino meridionale. Campania, Basilicata, Calabria
Luigi Ferranti
Libro: Copertina morbida
editore: Touring
anno edizione: 2010
pagine: 632
Il volume copre il territorio montuoso più vasto d'Italia dal punto di vista dell'area. I 24 massicci o gruppi montuosi trattati in questo volume sono descritti individualmente secondo un raggruppamento regionale (Appennino campano, Appennino lucano, Appennino calabrese, e un breve capitolo finale dedicato al Gargano, in Puglia). Chiude ogni capitolo un'appendice dedicata agli itinerari particolari, a quelli sci-escursionistici e alle palestre di roccia, laddove presenti. La trattazione include essenzialmente itinerari escursionistici, ma non mancano quelli alpinistici, sia su roccia sia su neve. 18 itinerari scialpinistici, presentati per la prima volta, raggruppati secondo un criterio geografico. La stesura della guida, per la quale l'autore si è avvalso di numerosi collaboratori, ha richiesto una ricerca tanto sul campo quanto su documenti stampati e su siti internet, e di colloqui con alpinisti ed escursionisti. La storia di molti itinerari classici è stata ricostruita il più accuratamente possibile attingendo a informazioni edite e inedite. La guida propone anche salite ingiustamente dimenticate o poste in luoghi piuttosto isolati, ma dove si può ancora riscoprire un alpinismo genuino e tradizionale e itinerari escursionistici su rilievi poco conosciuti ma di grande soddisfazione ambientale e paesaggistica.