Libri di Maria Sonia Cristoff
Scialare
Maria Sonia Cristoff
Libro: Libro in brossura
editore: Alessandro Polidoro Editore
anno edizione: 2025
pagine: 231
Lucrecia riceve una lettera: la sua prozia Vita è morta e le ha lasciato una mappa criptata che conduce a un tesoro nascosto nella pampa. Dietro le invettive contro il mito del lavoro e del progresso, quel messaggio apre un varco imprevisto: lottando contro i sensi di colpa, Lucrecia chiede qualche giorno di ferie e raggiunge il paesino della defunta per verificare se il tesoro esiste davvero o se è solo un pretesto per sfuggire al malessere di una vita iperproduttiva, che la insegue e la tormenta con i messaggi e le telefonate dall’ufficio. Tra voci dall’Aldilà, e-mail, cronache, dialoghi teatrali, SMS e lettere di dimissioni, Scialare fonde i toni della letteratura picaresca con lo humour di Manuale per donne delle pulizie e l’invenzione sfrenata di César Aira. Una festa anarchica di generi e linguaggi, in cui si aggira persino un bizzarro compagno di viaggio: un cinghiale di nome Bardo. Con arguzia narrativa e l’immaginazione di un feuilleton postmoderno, María Sonia Cristoff firma una satira corrosiva sull’ideologia del lavoro e sulla dissipazione delle energie vitali. Scialare è un invito a disobbedire, a sciupare tempo, desideri e disciplina in nome di una libertà radicale.
Falsa calma. Un viaggio tra i paesi fantasma della Patagonia
Maria Sonia Cristoff
Libro: Copertina morbida
editore: La Nuova Frontiera
anno edizione: 2019
pagine: 224
Come si vive nei luoghi più sperduti e reconditi della Patagonia, in paesi fantasma, in una terra estrema e inospitale? Come si vive alla fine del mondo? Quali storie si nascondono dietro a un paesaggio tanto seducente quanto crudele, dietro all'eccesso di luce, di vento e di silenzio tanto forte da lasciare storditi? Quelle raccolte in "Falsa calma" sono storie di spazi sconfinati e di isolamento, lontanissime dagli stereotipi da cartolina e dalla patina di lucente fascino che accompagna da sempre il racconto di questi luoghi. Con uno sguardo attento e disincantato e la sensibilità di chi entra in punta di piedi nelle vite degli altri, María Sonia Cristoff torna nei luoghi della sua Patagonia per restituirci il ritratto di un'umanità beckettiana, che vive in un tempo sospeso, in perenne attesa di qualcosa di indefinito, ma che è anche capace di intravedere, nell'apparizione di un vecchio Piper in un capannone abbandonato, il sogno e il coraggio di tornare a volare.

