Libri di Mario Bellaviti
Memorie dall'aldilà. L'orizzonte di senso della nostra vita
Mario Bellaviti
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2025
pagine: 368
Il trionfo di un governo planetario unificato, propiziato dal vento della globalizzazione, sembra subordinare alla corposa agenda mondialista anche ogni anelito religioso. Per Nietzsche, Dio è morto, e l'attuale cultura relativista, scientista e riduzionista sembra avallare questa considerazione. Ma, dati storici alla mano, l'unica certezza consegnata ai posteri è piuttosto la morte di Nietzsche, mentre Dio continua a imperversare, ora chiedendoci la cieca fedeltà di Giobbe, ora convenendo con indulgenza che, senza la sua divina immanenza nel mondo, l'uomo è solo e non ha prospettive di salvezza. Se si nasce dal nulla, dopo un cammino trasversale che rispetta l'orografia della Terra, si ritorna al nulla. Ma se si nasce dall'Essere si ritorna all'Essere, e la Vita acquisisce ben altro significato. Si può sfuggire alla morte attraverso la verticalità dello spirito, che è un diversivo imprevisto, che sorprende il tapis-roulant dell'esistenza umana, che ricorda sinistramente i treni piombati della deportazione semitica verso i lager tedeschi (il loro sinistro sferragliamento è rimasto un grido indelebile nel vissuto storico dell'umanità: quei veicoli di morte attraversavano un mondo desolato seguendo un unico vettore funesto). Il senso della vita è altro: la filosofia (letteralmente, l'amore per la conoscenza) ci aiuta a investire su un destino assai più spendibile. Così descritto, con una semplicità intelligibile da parte di tutti, l'orizzonte di senso è un “bignami” tascabile, i cui assiomi salvifici possono aiutarci nei momenti di solitudine o di desolazione. C'è un orizzonte di senso tra le pieghe di questa meditazione sulla vita…
Cuore vagabondo
Mario Bellaviti
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2024
pagine: 266
Può un modesto clochard fermare da solo la criminalità organizzata nella Milano del 2024? Victor, un vagabondo in un quartiere malfamato della metropoli milanese, è diventato una mascotte in quel di Ponte Lambro. Gli abitanti, pur diffidando di lui, gli riconoscono poliedriche attitudini e una spiccata longanimità d'animo: lo chiamano “l'artista”. Per combattere la mafia locale il clochard deve avvalersi di armi ormai considerate non convenzionali, come il cuore, un'indole indulgente, non giustizialista e delle raffinate attitudini marziali. La sua dote più innata è l'autocontrollo, una disciplina quasi militare… Tutto è possibile, nella Milano dei miracoli.
Adolf e il Duce
Mario Bellaviti
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2024
pagine: 282
Mussolini e Hitler sono legittimamente accostabili solo nell'incoerenza delle loro esternazioni. Oratori eristicamente abili, capaci di sommuovere l'emotività delle folle fino a risvegliare nell'uditorio adorante sentimenti nazionalistici sopiti, o meglio narcotizzati. I due dittatori si imposero proprio avvalendosi dei tratti personologici condivisi: la loro megalomania maniacale, i loro eccessi, la loro antipolitica urlata e non sussurrata, la loro glorificazione di Sorel, per cui la “violenza era la levatrice della storia”. I due dittatori appiccarono il fuoco all'Europa con feroce e cinica solidarietà, e lo fecero pretendendo di rivalersi militarmente contro le inique ingiunzioni restrittive imposte dal trattato di Versailles a Germania e Italia (quest'ultima coniò l'espressione “vittoria mutilata” quando a Versailles il Presidente americano Wilson non assecondò alcuna richiesta del nostro ambasciatore Orlando, nonostante a Vittorio Veneto la rotta degli austriaci sancì la vittoria militare italiana). Hitler e Mussolini agirono contingentando ogni azione alla loro volubilità personale, talora profondamente ondivaga, o al consenso plebiscitario che i popoli tedesco e italiano accreditavano ai loro idoli invasati. Tuttavia non concepirono mai un autentico piano strategico, peccando talora di un dilettantismo che stride con le velleità egemoniche di entrambe le nazioni, e con la esuberante forza militare, tecnologica e industriale della Germania, ripresasi dalla debacle della Prima guerra mondiale. Una costante accomunò il Fuhrer al Duce, più spiccata nel secondo che nel primo: nessuna pianificazione espansionistica fu mai progettata con una strategia bellica studiata in maniera certosina a priori. Entrambi si fecero trascinare dai propri impulsi, talora irrefrenabili, dal loro disprezzo per il prossimo, dalla loro delirante rivendicazione di una razza pura, ariana, che non poteva essere “inquinata” dal sangue semita. E le loro iniziative militari parvero sempre ridondanti, e ispirate solo da una dolosa miopia strategica. I tratti personologici salienti dei due dittatori sono qui documentati con dovizia di particolari, accreditando veridicità alle fonti mai confutate o revocate in dubbio. Ma si raccontano anche illazioni storiche sulle loro perversioni e ambiguità che, pur non essendo suffragate da documenti certi, si respiravano nel vissuto collettivo come fatti veri, conosciuti dalle persone a loro vicine che ne condividevano il quotidiano vivere.
L'isola dei passi ritrovati
Mario Bellaviti
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2022
“L'isola dei passi ritrovati“ rappresenta il prosieguo de “L'isola dei passi perduti”, e sviluppa una trama che si dipana attraverso 22 capitoli in un intreccio complesso e avvincente. Lo scenario in cui si snoda la vendetta del dr. Paolo Marsi, vittima di una macchinazione vergognosa raccontata nel primo libro, è l'ambivalente monastero di Hozoviotissa ad Amorgos. Il proposito di vendetta del medico ha sempre comunque una parvenza deontologica, come si compete al medico la cui longanimità d'animo è testimoniata da una vita professionale redenta in funzione del prossimo. Con mirabile sensibilità e delicatezza l'autore tocca il tema dell'autismo di Pamela, che irrompe nella storia affetta dalla sindrome di Asperger.
Pandemonio pandemia
Mario Bellaviti
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2021
pagine: 492
Nel libro si raccontano, con scrupolo e rigore quotidiano, i risvolti di una pandemia che ha collassato l’Italia e il mondo, creando un dissesto sociale, finanziario e sanitario senza precedenti, il più esiziale dai tempi della Seconda guerra mondiale. Ma si narra anche di un popolo che è tornato a riassaporare il piacere della libertà, tra incertezze e tentennamenti, sospeso tra le sanzioni del lockdown (talora al limite della incostituzionalità) e l’ebrezza di una prigionia dissipata con l’avvento della stagione dei vaccini, quella estiva, la stagione del sole. Draghi guidò l’Italia della rinascita verso una promettente ripresa economica, disarmando il virus di estrazione cinese e propiziando un “secondo miracolo italiano”, dopo il primo di degasperiana memoria. Come conferma Papa Francesco, l’aspetto più orribile e nefando della pandemia sarebbe sprecarne il messaggio subliminale, che fonda la salvezza collettiva su una comunione di intenti: da una tragedia universale non ci si salva da soli ma nel contesto di un popolo.
L'infinito che resta
Mario Bellaviti
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2020
pagine: 258
“L’infinito che resta” è un libro destinato a evocare forti suggestioni. Partendo dalle nozioni approssimative e quasi scaramantiche della cosmogonia antica, l’autore affronta il tema dell’Infinito “in primis” declinandolo secondo le attuali nozioni di astrofisica, di filosofia, di letteratura. Poi ne coglie l’essenza in modo intimistico, facendo affiorare il proprio sentire. L’autore analizza la genesi dell’universo e ripercorre la vita sulla terra, dalla scimmia all’uomo, fino ad argomentare sulle strategie che il genere umano dovrà attuare per evitare le insidie che minano il nostro pianeta. Tra scienza e filosofia, il concetto di infinito si fa strada nei secoli. Ma spaziando con destrezza da un argomento all’altro e intrecciando i concetti, l’autore arriva a un messaggio univoco, esaustivo.
L'ottava nota
Mario Bellaviti
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2020
pagine: 180
Gabriel attraversa la storia, partecipe delle vite virtuose dei più grandi uomini vissuti sulla terra. Egli è un compositore, un musicista a 360 gradi, laureato al conservatorio. È alla ricerca dell’ottava nota, profetica, immanente, ancora inascoltata. Ma chi è Gabriel? Perché gli è stato conferito il diritto di essere immune dalla morte e vivere duemila anni di storia?
La metrica del cuore
Mario Bellaviti
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2019
pagine: 294
Lo sguardo consapevole di un medico racconta le incertezze della vita, con espressioni edulcorate, non incattivite dal male di vivere. Nello scenario un po’ manierato e artificioso di Milano Due, c’è un professionista che conosce tutti: il medico di famiglia. Raccontando un po’ di sé, con un tono sussurrato e confidenziale, in fondo il dottore finisce col toccare temi emozionali che appartengono a tutti. Puntinata di forsizie, Milano Due è trendy, raffinata e ridente. Eppure uno scenario così esclusivo e ovattato sembra scomparire quando il colore dei sentimenti prevale sulle geometrie floreali dei giardini.
L'isola dei passi perduti
Mario Bellaviti
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2019
pagine: 256
Zacinto, l'isola che diede i natali a Foscolo, è diventata un giardino di edonismo. Un medico esercita la sua professione nel sonnacchioso paese. In quel consesso di ricchi che ostentano la loro opulenza, il dottore insegna un'arte a quelle latitudini inconsueta: "essere" vale più che "apparire". Ma delle vicende imponderabili minano la serenità del professionista, nonostante la sua longanimità d'animo. C'è una simmetria tra il disincanto del medico, prodigo e colto, e l'incanto dell'isola, aspra ma meravigliosa. Tra riflessioni sull'arte, digressioni filosofiche e presunzioni scientifiche, si snoda una vicenda umana al limite del credibile. Tra due titaniche suggestioni, come il Bene e il Male, si staglia la figura di un medico senza eccessi, la cui linearità e coerenza è messa a dura prova da vicende criminose apparentemente insondabili.
L'isola dei passi perduti
Mario Bellaviti
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2018
pagine: 244
Zacinto, l'isola che dette i natali a Foscolo, è diventata un giardino di edonismo. Un medico esercita la sua professione nel sonnacchioso paese. In quel consesso di ricchi che ostentano la loro opulenza, il dottore insegna un'arte a quelle latitudini inconsueta: “essere” vale più che “apparire”. Ma delle vicende imponderabili minano la serenità del professionista, nonostante la sua inesausta longanimità d'animo. C'è una simmetria tra il disincanto del medico, prodigale e colto, e l'incanto dell'isola, aspra ma meravigliosa. Tra riflessioni sull'arte, digressioni filosofiche e presunzioni scientifiche, si snoda una vicenda umana al limite del credibile. Tra due titaniche suggestioni, come il Bene e il Male, si staglia la figura di un medico senza eccessi, la cui linearità e coerenza sono messe a dura prova da vicende criminose apparentemente insondabili.
Apologia di un sogno
Mario Bellaviti
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2023
pagine: 284
Si sogna per sfuggire alla realtà o si sogna perché non si sa accreditare al nostro quotidiano l'onirico che gli compete? Si sogna per travalicare i confini della creatività e della fantasia, per saggiare la nostra attitudine al volo, o semplicemente per ritagliarsi un'atemporalità, uno spazio non scandito dalla cronologia del tempo dentro il quale la nostra psiche si rianimi? Questa è la storia di un sogno d'amore su un'isola che non c'è. Per ottenere un autentico compiacimento emotivo abbiamo dovuto compiere una cesura arbitraria: ci siamo imposti di dimenticare il mondo circostante, le nequizie dell'umanità, le aberrazioni delle guerre, la violenza dei popoli, l'indifferenza del prossimo. L'unico errore commesso è stato proprio questo: è un arbitrio doloso (per due professionisti che hanno giurato in modo Ippocratico di lenire le piaghe del mondo) fuggire dal bisognoso, solo per ritagliarsi uno spazio autoreferenziale, breve ma intenso, in cui perdersi l'uno negli occhi dell'altra. Ma in fondo, lo sappiamo bene, bisogna perdersi per ritrovarsi...

