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Libri di Massimo Arduini

Poeti sul muro

Massimo Arduini

Libro: Libro in brossura

editore: Fausto Lupetti Editore

anno edizione: 2024

pagine: 60

Il libro raccoglie e testimonia il progetto open dell'artista e docente Massimo Arduini proposto presso Blocco 13 a Roma. Si tratta di un'installazione interna allo spazio composta da cinquantadue disegni (ritratti di poeti, da Montale a Pound, dalla Bentivoglio alla Bachman, dalla Szymborska a Pignotti), di elaborazioni grafiche stampate ed allestite nell'area aperta dello spazio espositivo e di un libro d'artista "Orma". La scelta dei soggetti è puramente legata ad aspetti affettivi, di consuetudine o didattici che nel corso del tempo l'artista ha frequentato, letto e che ne sono andati a comporre la rete "formativa". Il titolo poi fa riferimento a diversi momenti storici, di cronaca, ad autori e luoghi, con un evidente richiamo alle pratiche visuali che dal futurismo, passando per le neo-avanguardie degli anni '60 e sino ai giorni nostri, hanno connotato le ricerche per dare autonomia "visiva" al linguaggio e/o a scardinare i cliché letterari, testuali e poetici. In particolare riprende i "Poemi murali" di Carlo Belloli (1947) e le manifestazioni di Fiumalbo di Adriano Spatola con "Parole sui muri" (1967/68), sino alla recentissima manifestazione di Castel Fiorentino: poesie affisse come manifesti nelle strade della città. Non più le poesie ma gli autori, i poeti, gli scrittori, finiscono sul muro. E provocatoriamente sembrerebbe un'esecuzione! La verità è che è anche un omaggio". L'Olimpo personale dei poeti viene affisso e calato tra i mortali, quasi ad indicare un modello, uno schema, quasi che le ambizioni di M. Arduini in qualità di 'poetastro' potessero essere imposte a questa platea insuperabile.
18,00 17,10

Camera book 2. Nuove condivisioni, formati e linguaggi. Grafica, publishing artistico e libro opera

Libro: Libro rilegato

editore: Fausto Lupetti Editore

anno edizione: 2023

pagine: 384

Questa pubblicazione, a cui si cercherà di dare visivamente qualità specifiche, vedrà un dialogo, un’integrazione particolare fra testo e immagini, spesso in modo tale che il primo oltre la funzione didascalica e informativa abbia valenza d’immagine e viceversa: ciò che si vedrà potrà, in alcune pagine, essere considerato materiale testuale e didascalico – e qui ci si augura che si potranno aprire anche ampi spazi di recuperi funzionali, descrittivi e storici dell’immagine. L’edizione è concepita come documento integrativo del Progetto espositivo dallo stesso titolo: Camera Book.2 Grafica, Publishing Artistico e Libro Opera. In tal senso rappresenta sia una panoramica sui tanti anni di lavoro svolto e sulla grande varietà di prodotti realizzati dagli studenti, sia una sorta di catalogo-archivio. Una bacheca nella quale confluiscono le diverse accezioni o declinazioni di quel rapporto ancestrale fra la parola e l’immagine. Uno spazio di riflessione e percezione tra funzionalità e bellezza. Tra progettazione e territori creativi. Ma anche un percorso in ambiti attigui, linguaggi e personalità parallele all’ossatura dell’edizione. Il tutto accomunato da “un qualcosa” che speriamo emergerà nel corso del libro. Un catalogo/magazine, come lo si vorrebbe, dove nobiltà e spregiudicatezza convivono. Uno “sfogliabile” carico di tradizione e scuola, di sperimentazione e rottura. Ma come si è arrivati a pensare un “prodotto” del genere? Camera Book era già nato (questo infatti, reca la dicitura 2) diversi anni addietro. Più precisamente fra il 2015 e il 2016. Nasceva come oggetto libro in una accezione “artistica” in tiratura limitata, 100 copie, rilegato manualmente in tre tecniche diverse, ciascuna versione per 1/3 della tiratura e con alcune pagine interne stampate tipograficamente. Ugualmente per le coperte. Un terzo delle 100 copie, quelle rilegate in brossura a filo refe furono stampate in bianco e nero. Tutte avevano la sovraccoperta in poliestere a bandelle. In pratica un prodotto a metà fra il Libro d’Artista ed il Fine Publishing. Come vado professando nei miei corsi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, particolarmente nella materia di Editoria d’Arte che incontreremo più avanti. Quel primo volume in buona sostanza segnava un momento di riflessione sulle “cose” accadute negli anni precedenti quando iniziammo la collaborazione con la Casa Editrice Essegi di Ravenna e, nel 2012, inaugurammo la mostra capostipite dove confluivano diverse accezioni di Libro d’Artista. Libero Libro Essegi. La sede nuova di Campo Boario, all’epoca da poco inaugurata con la sua architettura recuperata dell’Ex-Mattatoio di Testaccio si prestava e sembrava su misura per ospitare gli allestimenti negli spazi luminosi, ariosi e vintage, completamente a vetri. Come vintage erano le stesse ambientazioni espositive ricavate in quei luoghi. Così l’anno successivo il titolo fu “Camera Book”. Stessa impostazione degli allestimenti, stessi ambienti ma lavori diversi, nuove visioni e ampliamento dello sguardo. Quella matrice rimase e crebbe l’impegno degli studenti. Il mio, che in quegli anni andavo organizzando dei mega-workshop di Legatoria & Prototipi di Libri. Con più di 130 studenti impegnati nello stesso momento. Forse un record. E sempre al mio fianco, instancabile, impeccabile e professionale Franco Antolini. Prima ancora con la collega, sempre ferrarese, artista e grafica, Nedda Bonini. E poi con collaboratori vari e soprattutto molti studenti o ex-studenti che di anno in anno si sono alternati. L’elenco è lungo lo troverete nelle sezioni specifiche. Il progetto è dunque questo: documentare, portare alla luce, mostrare.
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