Libri di Massimo Serafini
La fabbrica del manifesto. Il decennio rosso 1969/1979
Luciana Castellin, Massimo Serafini
Libro
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2020
pagine: 232
«Il padrone con il salario crede di comprare un operaio come si compra un chilo di mele. Tu ti vendi e io ti pago. Poi ti consumo come voglio. Il destino della merce è infatti quello di lasciarsi consumare. Ma l’operaio è una merce un poco speciale: non basta vendersi a un buon prezzo, vuole avere il potere di controllare ogni giorno il modo del suo consumo, per questo ora si fanno le lotte interne sul lavoro per il controllo operaio». In questo scritto di un operaio della CGS di Monza, è riassunta la sostanza del «decennio rosso» 1969-1979, che fu terreno di incontro fra la fabbrica e gli studenti. Il libro raccoglie le testimonianze dirette della generazione nuova che partecipò a quella collettiva presa di parola, attraverso la narrazione in tempo reale della «rivista del Manifesto » e del quotidiano il manifesto.
La fabbrica del manifesto. Il decennio rosso 1969/1979
Luciana Castellin, Massimo Serafini
Libro
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2020
2012. Io sul cammino di Santiago di Compostela
Massimo Serafini
Libro: Copertina morbida
editore: Mauro Pagliai Editore
anno edizione: 2010
pagine: 208
Non si può decidere da un giorno all'altro di fare il cammino di Santiago di Compostela. Deve essere un progetto che prende forma piano piano e si impossessa del cuore e della mente, come un amore che cresce. Forse capita in un momento particolare della vita, quando si sente la necessità di fare chiarezza, quando si cerca una via di uscita e c'è bisogno di silenzio e solitudine. Questa decisione, se arriva, non è senza incertezze, timori, domande. Massimo Serafini è partito da solo, col desiderio di mettersi alla prova: 800 chilometri a piedi in un mese, senza sconti, con le tappe rigidamente programmate e scandite. Parte da una località della Francia, sul confine spagnolo, attraversa i Pirenei. Il percorso lo mette alla prova, il fisico reclama cure e farmacie. Non lo preoccupa la sofferenza fisica, bensì l'eventualità di non potercela fare. Per lui è una sfida, una lotta con se stesso e con le proprie umane debolezze. C'è tanta curiosità, non solo verso i luoghi sconosciuti e carichi di magia, ma verso ogni espressione di una cultura diversa, siano le coltivazioni, le viti o i peperoni, siano le testimonianze artistiche o la cucina, con i suoi piatti tradizionali.

