Libri di Morena Poltronieri
Un viaggio attraverso i tarocchi. Le porte del simbolo
Libro: Libro in brossura
editore: Museodei by Hermatena
anno edizione: 2025
pagine: 204
Un'opera di riferimento per la moderna indagine ermetica, la collana Studi Ermetici - Antologie trae origine dall'Accademia Studi Ermetici, un centro di ricerca e divulgazione fondato da Morena Poltronieri ed Ernesto Fazioli, figure di spicco nel panorama degli studi esoterici e fondatori del Museo Internazionale dei Tarocchi. Questa nuova serie editoriale si prefigge un'esplorazione rigorosa delle discipline ermetiche, con l'intento di creare un ponte dialogico tra la sapienza antica e le istanze del mondo contemporaneo. Il volume che inaugura la collana è dedicato a una disamina approfondita del linguaggio enigmatico dei Tarocchi. L'opera ne traccia l'evoluzione storica e iconografica, dalle origini rinascimentali fino alle sue moderne applicazioni quale strumento di indagine interiore e di conoscenza. Attraverso un approccio multidisciplinare, il libro offre una prospettiva caleidoscopica sui Tarocchi, avvalendosi dei contributi di alcune tra le più autorevoli voci a livello internazionale: Antoni Amaro, Alain Bougearel, Mª del Mar Tort i Casals, Ernesto Fazioli, Paola Goretti, Michael Howard, Giovanni Pelosini, Morena Poltronieri, Andrea Vitali e Corinna Zaffarana. Studi Ermetici - Antologie non si configura unicamente come una collana editoriale, ma come un percorso strutturato di approfondimento e arricchimento intellettuale e personale.
I luoghi magici di... Londra
Morena Poltronieri
Libro: Libro in brossura
editore: Museodei by Hermatena
anno edizione: 2011
pagine: 176
I luoghi magici di Torino
Morena Poltronieri, Ernesto Fazioli
Libro: Libro in brossura
editore: Museodei by Hermatena
anno edizione: 2013
pagine: 176
Pinocchio, in arte mago
Morena Poltronieri, Ernesto Fazioli
Libro: Libro in brossura
editore: Museodei by Hermatena
anno edizione: 2013
pagine: 160
Come ogni favola che si rispetti, il racconto di Carlo Collodi (all'anagrafe Carlo Lorenzini, 1826-1890) inizia in una collocazione temporale indeterminata, in cui la storia prende vita nell'universalità della morale che contiene, nell'immensità dei simboli che snocciola. In questo caso, però, appare evidente che si tratta di un'altra storia, in quanto la favola nega fin dalle prime righe - che sia un re il protagonista principale. Non è il re - colui che governa e regge con rettitudine e diritto - l'eroe della fiaba, ma un pezzo di legno, eliminando in questo modo l'elemento datore di giustizia e regolatore di ogni conflitto. Viene a mancare la figura ideale del padre, incarnata dal re, che stabilizza l'energia in una forma salda. La personificazione della maturità e della saggezza diviene una meta da cercare, cui sottintendono spesso i simboli iniziatici, in quanto detentrice della capacità di coronare la via intrapresa con il successo. Nel gergo metallurgico dell'alchimia, il Re è sinonimo di sole e di oro o meglio ancora di realizzazione della grande opera; venendo a mancare dall'inizio del percorso evoca una sensazione di assenza e di morte, pari al concetto alchemico in cui il Re-Sole- Oro è morto - allo stato terreno - e l'adepto deve farlo resuscitare, allo stato celeste. Pinocchio assume questo incarico incontrando nel suo percorso i molti aspetti di questa figura: uomo, signore di giustizia, padrone, vecchio, compagno.
I segni della dea madre da Malta al deserto libico
Morena Poltronieri
Libro
editore: Museodei by Hermatena
anno edizione: 2013
pagine: 112
Proprio in quell'epoca la Dea tesseva le sue stesse origini. Creata dal profondo sé, si espanse, in un silenzio che fece tremare l'universo. In quel tempo, il dualismo che ritma l'esistenza che conosciamo, era un termine sconosciuto. Tutto era. Contemporaneamente. Ma questa energia doveva trasformarsi, perché avvertiva il bisogno di fruttificare. Così, quest'unica sostanza divenne come una pioggia continua e nacquero donne, uomini, animali, piante e con loro nacquero le differenze. In quel momento, la Dea indifferenziata divenne Madre, Dea Madre. Principio e simbolo del femminile. Fu così che il matriarcato si pose come origine delle società antiche. Siamo nel Neolitico, quando sbocciarono le numerose figure femminili, denominate 'Veneri', presenti in tutta Europa. Dal momento che il ciclo naturale dei raccolti agricoli comprende anche la morte del seme, affinché rinasca nella nuova stagione, la grande Dea fu pure colei che presiedeva ai rituali ciclici di morte-rinascita e alla Luna. A questa imponente figura femminile erano attribuiti particolari poteri sugli animali, sulla collocazione di rocce e caverne, di norma vicino ad acque, sui ritmi della natura e sulle nascite.

